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I migliori 5 film d'azione con Gerard Butler

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Contenuto originale di CiakClub
Il 25 gennaio arriverà nei cinema The Plane. Per l'occasione scopriamo nel nostro articolo i migliori 5 action movies con Gerard Butler.
Per tutti noi Milennials Gerard Butler è più che un volto noto. È quell’attore che ci ha accompagnato nel corso degli anni tra un film action e l’altro, intervallato saltuariamente da qualche commedia romantica. Nessuno lo inserirebbe nel pantheon degli attori contemporanei eppure tutti per qualche motivo lo conoscono. Butler nasce da una famiglia scozzese che poi decise di trasferirsi in Canada prima di far ritorno alla terra d’origine. Fin da piccolo ha la passione per la recitazione ma i genitori lo spingono a laurearsi in giurisprudenza. Il primo amore però non si scorda mai e, una volta approdato a Londra, si ributterà nel mondo della recitazione prima a teatro e poi al cinema. Una ciliegia tira l’altra e finisce negli Stati Uniti dove negli anni si conquista un suo spazio personale nel cinema action.
Guardare i vent’anni di carriera di Gerard Butler fa sorgere una lunga serie di domande. Poteva fare di più? Probabilmente sì, è mancato il grande titolo in grado di garantirgli una certa immortalità nella memoria collettiva. E se fosse nato una ventina d’anni prima e avesse militato nella Hollywood degli anni ’80 probabilmente quel film sarebbe arrivato. Butler si è dedicato anima e corpo al cinema action in uno dei momenti più vuoti della storia del genere. Una sfortuna che condivide con altri, come per esempio Jason Statham. Avrebbe potuto spostarsi su altri lidi, d’altronde è piuttosto noto per le sue performance nel teatro shakesperiano. Eppure non l’ha fatto, probabilmente perché ama l’action e noi fan del genere non possiamo certo fargliene una colpa. Il nostro caro scozzese carismatico è pronto a tornare per un nuovo ruolo. Si tratta di The Plane e arriverà nelle sale italiane il prossimo 25 gennaio. Per l’occasione abbiamo deciso di preparare questa classifica sui migliori 5 action movies con Gerard Butler, disposti in ordine cronologico al fine di ripercorrere le fasi principali della carriera dell’attore e arrivare preparati al nuovo film.
300 di Zack Snyder
Come dicevamo con il finire degli anni ’90 Gerard Butler inizia a fare le prime esperienze recitative, inizialmente in ambito teatrale e poi cinematografico. È però con il cambio di secolo che arrivano le produzioni importanti. Nel 2000 interpreta il vampiro più famoso del mondo in Dracula’s Legacy – Il fascino del male, rivisitazione postmoderna del romanzo di Stoker ad opera di Patrick Lussier. Tra il 2002 e il 2003 prende parte a un trittico di film che si riveleranno poi importanti per il suo inizio di carriera. Il regno del fuoco, film sottovalutatissimo ambientato in un mondo post-apocalittico controllato da draghi che vede Gerard Butler affiancare Christian Bale e Matthew McCounaghey in un cast d’eccezione. Tomb Raider – La culla della vita, ovvero il sequel del successo Lara Croft: Tomb Raider con Angelina Jolie. Infine Timeline – Al confine del tempo, film di fantascienza a base di viaggi nel tempo e storia medievale con Paul Walker.
Il curriculum a questo punto inizia ad essere abbastanza ricco e arrivano le prime proposte per ruoli da protagonista. Nel 2004 Joel Schumacher gli offre il ruolo del fantasma nella sua versione de Il fantasma dell’opera che ottenne un buon successo. La svolta definitiva della carriera di Gerard Butler arriva però nel 2006. Stiamo parlando ovviamente di 300, l’adattamento fotogramma per fotogramma del fumetto di Frank Miller ad opera di Zack Snyder. Un film sul quale potremmo aprire un lungo dibattito. In questa sede ci limitiamo a sottolineare l’evidenza, ovvero la capacità di 300 di entrare nell’immaginario collettivo e di regalare a Gerard Butler un ruolo a suo modo iconico come quello di Leonida.
Giustizia Privata di Felix Gary Gray
Il successo di 300, con un incasso di quasi mezzo miliardo a fronte di un budget di 65 milioni di dollari, è di quelli importanti. Zack Snyder viene catapultato nella notorietà con l’etichetta di “autore visionario” che ancora si porta appresso. Ma anche il nostro caro Gerard Butler gode di un considerevole aumento della fama il che lo porterà ad avere un gran numero di richieste. È il periodo dove apre anche le porte al mondo della commedia romantica con P.S. I love You, La dura verità e Il cacciatore di Ex. L’action fa però parte del dna dello scozzese e in questi anni non si risparmia proprio. RocknRolla lo vede a capeggiare un cast ricchissimo (Idris Elba, un giovane Tom Hardy, Mark Strong) sotto la regia di Guy Ritchie. Poi è il turno di Gamer, action fantascientifico a tema gaming che cavalca la wave dell’esplosione mediatica di Call of Duty. Infine nello stesso anno il titolo che abbiamo scelto per questo secondo punto del nostro percorso.
Giustizia Privata arriva nel 2009 a fari piuttosto spenti e si rivelerà per essere un ottimo successo commerciale. L’opera parla di Clyde Shelton (Gerard Butler) che un giorno vede la sua famiglia assassinata da rapinatori. I due ladri vengono poi presi ma il suo avvocato (interpretato da Jamie Fox) lo convince per qualche ragione a patteggiare. Non contento Clyde preparerà per anni la sua vendetta, pronto a mettere in discussione e devastare il sistema stesso attraverso un piano maniacale. Un film che ha nelle sue premesse pochissima logica e nel messaggio di fondo un sottotesto violento e reazionario. Eppure grazie alla mano di Felix Gary Gray e al carisma dei due protagonisti il meccanismo funziona. Il risultato è un action-thriller che segue come un dogma la rule of cool e che intrattiene senza mai un calo di ritmo e di tensione.
Attacco al potere – Olympus has fallen di Antoine Fuqua
A questo punto per Gerard Butler inizia uno strano limbo. Partecipa prima a Coriolanus, una trasposizione shakesperiana diretta da Ralph Fiennes, poi a Quello che so sull’amore di Gabriele Muccino. Si infila in quell’operazione strana e ambigua che risponde al nome di Machine Gun Preacher di Marc Forster e al biopic Chasing Mavericks – Sulla cresta dell’onda, in cui interpreta il surfista Jay Moriarity. Proprio quando sembra allontanarsi dal mondo action arriva però Antoine Fuqua che lo riporta dentro e lo rende protagonista di un film che poi darà addirittura il via a un piccolo franchise. Stiamo parlando di Attacco al potere – Olympus has fallen. Siamo nel 2013 e per qualche strano motivo arrivano a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro due film incentrati su un attacco terroristico diretto alla Casa Bianca (qua trovate una classifica dedicata agli attacchi al centro di potere statunitense). Uno è ovviamente il titolo presente in questa classifica e l’altro è Sotto assedio – White House down del nostro caro Roland Emmerich. Sul come e il perché esistano due film così simili usciti a nella stessa stagione magari ne parliamo un’altra volta.
Attacco al potere – Olympus has fallen strizza l’occhio in particolare a Die Hard. Il protagonista interpretato da Gerard Butler si trova a dover liberare la Casa Bianca da un’infiltrazione di terroristi della Corea del Nord con il fine di salvare la vita al Presidente (nonché suo ex grande amico) a cui presta il volto Aaron Eckhart. Come ovvio, rispetto al capolavoro di McTiernan non ha neanche un decimo della personalità. Eppure funziona e il nostro scozzese ci mette veramente tutto il necessario per dare credibilità, carisma e l’attitudine badass necessaria al personaggio. Il film funziona come deve anche al botteghino, tanto da mettere in cantiere prima un secondo capitolo e poi anche un terzo, regalando così a Gerard Butler la sua personale saga.
Groenlandia di Ric Roman Waugh
Tra un sequel della saga di Mike Banning e l’altro le scelte di Gerard Butler non sono delle più felici. Il primo grande tonfo è Gods of Egypt, quel film difficile da nominare pubblicamente senza che scorra lungo la schiena un brivido di repulsione e che si è pure rivelato un discreto flop al botteghino. Destino non dissimile avrà anche il disaster movie Geostorm. Viene poi il turno di Nella tana dei lupi, film che incassa discretamente e molto sottovalutato. Una sorta di rivisitazione di Heat – La sfida che Christian Gudegast destruttura con molta intelligenza e con un bel manico. Nel mentre Butler partecipa a qualche titolo indipendente come The Vanishing – Il mistero del faro prima di arrivare nel 2020 a Greenland.
Il film di Ric Roman Waugh rappresenta una piccola evoluzione nel classico personaggio interpretato dall’attore scozzese. Certo, si tratta sempre di un uomo duro e carismatico con famiglia. Eppure qua abbiamo davanti un uomo più comune rispetto al solito, privo delle solite skills dell’eroe action che Butler ha sempre interpretato. Un padre di famiglia che si ritrova ad affrontare problemi complessi nel tentativo di scongiurare la fine del mondo. Greenland si rivela un film sorprendentemente buono e in grado di mantenere il giusto ritmo con scelte di montaggio sempre azzeccate e ponendo i suoi protagonisti costantemente davanti a una minaccia nuova.
L'aereo di Jean Francois Richet
E veniamo ora all’ultimo arrivato. Si tratta di The Plane di Jean François Richet e approderà al cinema il 25 gennaio, distribuito da Lucky Red. Il film racconta della storia di questo aereo che, a causa di un forte temporale, si trova costretto a un atterraggio d’emergenza in un’isola delle Filippine. Il luogo però è controllato da una milizia armata ribelle e i passeggeri dovranno cercare di sopravvivere sperando in aiuti esterni. Gerard Butler in questo caso interpreta il capitano dell’aereo, con un passato nell’aviazione militare inglese. Nel tentativo di garantire la salvezza al suo equipaggio e a tutti i passeggeri cercherà collaborazione in un detenuto (Mike Colter) che stava trasportando prima dell’atterraggio d’emergenza.
Il film è il classico action movie che un tempo sarebbe arrivato in direct-to-video. Un’opera a basso budget che va dritta al punto senza perdere tempo. La prima parte tra i problemi in volo e la ricerca di aiuti sull’isola funziona piuttosto bene grazie a una costruzione della tensione ben fatta. I problemi sorgono nella seconda metà quando The Plane si scontra con un budget non all’altezza e Richet si trova costretto a tagliare e finire probabilmente prima del tempo. Eppure Gerard Butler ci crede tantissimo e alla fine si porta a casa il film grazie al suo carisma.
Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l’arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.


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