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C’è un filo rosso tra le interferenze russe in occidente e le bombe in Ucraina

#25Gennaio  #occidente 

Contenuto originale di Il Foglio RSS
Charles McGonigal, ex agente speciale dell’Fbi che si è occupato del Russiagate e delle indagini sugli oligarchi russi negli Stati Uniti, è stato arrestato sabato dai suoi ex colleghi: è accusato di aver lavorato, dopo essere andato in pensione dall’Fbi nel 2018, con l’oligarca russo Oleg Deripaska, che è stato sanzionato per aver interferito nelle elezioni presidenziali americane del 2016, e di aver ricevuto 225 mila dollari da emissari di servizi segreti stranieri quando era ancora un agente dell’Fbi. McGonigal si è dichiarato non colpevole, ma il suo arresto ha riaperto uno squarcio su quel mondo sulfureo che ha a che fare con le politiche di destabilizzazione di Vladimir Putin in occidente. In questo caso c’è dentro tutto: ci sono le interferenze russe nella politica americana, c’è il ruolo dell’Fbi, e c’è il piano ben concertato di Putin per conquistare l’Ucraina già dal 2014 e scuotere gli equilibri dell’occidente per ritrovarselo disunito nel momento del confronto in corso in quest’ultimo anno.
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