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Intelligenza artificiale, come riconoscere le opere d'arte create dall'Ai

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Contenuto originale di Wired Italia
È possibile che un numero maggiore di persone sia costretta ad affidarsi a questi indizi per identificare l'arte Ai. John Ramsey, un artista che crea illustrazioni spiritose che ritraggono animali, sottolinea la mancanza di intenzionalità nelle immagini dell'intelligenza artificiale. “L'Ai non ha alcuna esperienza che le consenta di capire cosa sono le persone, gli alberi o le mani”, afferma Ramsey.
Ma cosa c "individuare le differenze" quando un artista decide di affidarsi alle stranezza dell'Ai? Pritts descrive il suo lavoro, esposto a San Francisco, come “arte Ai collaborativa”. Le sue opere combinano immagini e audio generati dall'Ai e sono realizzate modificando vecchi filmati. "Man mano che la tecnologia si espande, cerco sempre nuovi modi per incorporarla nella mia pratica", afferma Pritts.
Nel prossimo futuro, Melenciano è convinto che la maggior parte degli utenti non sarà in grado di identificare l'arte creata dall'Ai senza l'assistenza di un computer. "Man mano che questa tecnologia si diffonderà nel mondo, credo che la cosa più importante sarà riuscire a capire ciò che è reale e ciò che non lo è – spiega –; non tanto con l'occhio umano, ma ricorrendo ai servizi".
Sebbene la maggior parte dell'attenzione sia rivolta ai rapidi sviluppi dei generatori di immagini e testi, l'avanzamento degli strumenti che producono audio e video Ai non è molto più indietro. I creativi in tutti i settori saranno presto costretti a fare i conti con il confine che separa esattamente l'artista dalla macchina. “È una crisi esistenziale, che coinvolge persone che sono già inclini alle crisi esistenziali”, commenta Krichevsky.
Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.


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