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Risparmiare con le app: come ridurre le spese mensili

#22Gennaio  #ECONOMIA 

Contenuto originale di L’Irresponsabile
Sono tante le applicazioni che permettono di risparmiare sulla spesa, il cibo d’asporto, vestiti e persino sulla benzina. In un periodo in cui il costo della vita sta aumentando rapidamente, questi strumenti possono aiutare una famiglia a risparmiare. Ecco una panoramica.
L’inflazione nell’ultimo anno ha ridotto sensibilmente la capacità di acquisto dei cittadini italiani e non sembra dare segni di rallentamento nemmeno per il 2023. Secondo gli ultimi dati Istat, in media le famiglie italiane spendono 2.437 euro al mese per alimentari, bollette e casa, un aumento del 4,7% rispetto al 2020.
Una situazione che spinge molti a cercare soluzioni per risparmiare su almeno alcune delle più importanti voci di spesa. In questa ‘missione’ ci viene incontro la tecnologia, con le diverse app pensate proprio a questo scopo. Si pensi ad esempio a quelle più famose come Vinted, The Fork o Too Good ToGo, ma anche Fuelio per la benzina o Switcho per il risparmio di bollette, telefonia e assicurazione auto. In questo articolo abbiamo simulato le spese di una coppia in cui entrambi i membri abbiano uno stipendio mensile di 1.500 euro per capire quanto si può risparmiare utilizzando le app.
Spesa: comprare online prodotti naturali e risparmi sulla consegna
Ipotizzando quindi che la nostra coppia abbia a disposizione un budget complessivo di 3.000 euro mensili, la prima cosa a cui dovranno pensare è la spesa. Sempre secondo gli ultimi dati Istat, la spesa media mensile per alimentari e bevande analcoliche di un gruppo famigliare composto da due persone si attesta sui 469,91 euro. Ci sono però metodi per spendere di meno. Come l’app Dove Conviene, che permette di sfogliare i volantini dei supermercati presenti nella propria zona, non solo in ambito alimentare ma anche di elettronica, fai-da-te e molto altro. Ma c’è anche Cortilia, dove si può ordinare la spesa online, acquistando prodotti di stagione e a filiera corta. Ipotizzando una spesa settimanale di frutta, verdura, latte, biscotti e altri generi alimentari sull’app, una coppia spende una cifra vicina ai 100 euro a settimana, quindi all’incirca 400 al mese. Un risparmio medio di circa 70 euro sulla spesa fisica al supermercato. Inoltre la consegna è gratuita, risparmiando così anche eventuali costi di benzina per gli spostamenti.
Se invece si vuole sapere dove conviene fare gli acquisti non alimentari, allora si può utilizzare Idealo, un’app che permette di confrontare i prezzi degli store online di un determinato prodotto, dalle scarpe e giacche fino ai prodotti di elettronica come telefoni, tv e smartwatch. Inoltre, segnala anche i prodotti usati e ricondizionati e l’andamento dei prezzi degli ultimi mesi, così da sapere se si sta acquistando il prodotto a un prezzo conveniente oppure no.
Mangiare fuori: The Fork per il ristorante, Too Good To Go per l’asporto
Secondo un’indagine di Groupon e Doxa, nel 2017 gli italiani uscivano in media 5-6 volte al mese per andare a mangiare fuori. Se tra crisi energetica e inflazione quello di una cena fuori o anche solo di un take away può essere per molti ormai un lusso, esistono alcune soluzioni che consentono di continuare a farlo, risparmiando diverse decine di euro.
Da diversi anni in Italia è presente Too Good To Go, l’app che consente di acquistare a prezzi convenienti il cibo rimasto invenduto in negozi di alimentari, supermercati e ristoranti. Quello che si acquista online è una “Magic box” che ogni negozio riempie con i prodotti rimasti invenduti nella giornata. Non si può quindi sapere esattamente cosa ci sarà nella scatola: si riceve quello che di giorno è rimasto invenduto. Se una cena da asporto in due può venire a costare 20 euro in totale, con l’app si può spendere anche solo 5 euro a scatola per mangiare piatti di ogni tipo.
E se si vuole mangiare fuori? In soccorso arriva The Fork. Prenotando nei ristoranti che aderiscono alla piattaforma, si può approfittare di sconti anche del 50%, che consentono di risparmiare sul prezzo del menù. Secondo i dati Fipe del 2020, il 62,5% dei consumatori intervistati cena fuori almeno una volta al mese, con una spesa media che si attesta circa sui 30 euro a persona. La nostra coppia quindi spenderebbe insieme 60 euro per una cena al ristorante; con l’app si arriverebbe a pagare anche la metà, quindi 30 al mese.
Utenze luce e gas: le app italiane Switcho e Aword ci aiutano a risparmiare
Il risparmio sulle utenze domestiche è una delle voci più importanti nel bilancio economico di ogni famiglia. Switcho è un’app gratuita che permette di risparmiare sulle bollette di luce e gas. Facendo un’analisi della propria bolletta, propone le offerte adatte ai consumi ed è in grado di garantire un risparmio reale. In questo caso la riduzione varia a seconda di quanto già si paga in bolletta, ma secondo l’app si risparmiano in media 750 euro l’anno.
Esiste poi Aworld, un’applicazione italiana che ha l’obiettivo di promuovere le azioni individuali nel contrasto alla crisi climatica. Con Aworld si possono intraprendere azioni che permettono di risparmiare sulle piccole cose. Ad esempio, consiglia di ridurre il riscaldamento in casa per risparmiare sulla bolletta e al tempo stesso aiutare l’ambiente, ma anche di staccare le spine degli elettrodomestici o chiudere il rubinetto mentre ci si lava.
Risparmiare sulla benzina con Fuelio
Di app che permettono di consultare i prezzi di carburanti dei vari distributori ne esistono diverse. Tra quelle più conosciute c’è Fuelio, che ti mostra i prezzi di benzina, gasolio, metano e gpl disponibili e la data di aggiornamento dei prezzi. Secondo le ultime rilevazioni, il prezzo della benzina si attesta su 1,965 euro al litro, pertanto un pieno di benzina in un serbatoio di 50 litri viene a costare circa 100 euro. Nel momento in cui scriviamo, con l’app si possono trovare anche distributori dove la benzina costa 1,757 al litro, con un risparmio di 15 euro per un serbatoio da 50 litri.
Alternativa a Fuelio è Prezzi Benzina. Il funzionamento è simile: una mappa mostra la tua posizione e le pompe di benzina vicine, con la possibilità di selezionare il carburante della proria vettura, tra benzina, diesel, gpl, metano e diesel e benzina special.
Comprare vestiti usati con Vinted
App molto conosciuta, Vinted permette di vendere e acquistare capi di abbigliamento di seconda mano. Un modo quindi per rimettere in circolo vestiti altrimenti destinati a diventare rifiuti. Sempre secondo i dati Istat del 2021, per abbigliamento e calzature la spesa media è di 100,14 euro, ma con Vinted si può spendere molto meno. Ad esempio, se si è in cerca di scarpe sportive, nuove su Amazon costano 54 euro, su Vinted lo stesso modello ma usato costa solo 20 euro.
Un’alternativa a Vinted è Depop: app tutta italiana per vendere e comprare capi artigianali, vintage e fatti a mano. Tutte caratteristiche che aumentano il valore del singolo capo e infatti su Depop i prezzi sono leggermente più alti di Vinted. Se invece si è alla ricerca di capi firmati e al tempo stesso di seconda mano, allora c’è Vestiaire Collective, l’app dove si può sia acquistare che vendere i prodotti griffati non più utilizzati. Un esempio? Delle scarpe Gucci in pelle vengono vendute a 210 euro, mentre il loro prezzo originale di vendita è di 850.
Conclusioni: un risparmio di 183 euro al mese utilizzando le app
In una coppia con un budget mensile di 3.000 euro e detraendo i costi analizzati nell’articolo (tra spesa, benzina, cibo fuori e d’asporto e vestiti), alla nostra coppia rimangono 2.249.95 al mese. Contando poi un affitto e spese condominiali (che sono in media in Italia circa 600 euro, ma dipende da ogni città italiana) si scende a 1.641.95. Ma la vera stangata sono le bollette di gas, luce e acqua, che tutte e tre possono sforare anche il budget.
Se invece si utilizzano le app, il risparmio è evidente: togliendo dal budget i 400 euro della spesa online, i 10 dell’asporto, i 50 delle cene fuori, gli 85 della benzina e i 40 delle scarpe, si raggiungono i 2.425 euro, che con i 600 euro di affitto arrivano alla cifra finale di 1825 euro. Un risparmio di 183,81 euro, anche se pure in questo caso sono escluse bollette di vario tipo.
Risparmiare ogni mese utilizzando le applicazioni gratuite è quindi possibile, basta stare attenti con la spesa e con il cibo da asporto, preferendo magari il cibo invenduto, o comprando vestiti di seconda mano in buone condizioni.


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