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C’è Posta per Te, Pasquale chiede perdono alle figlie: “Non riesco a chiamarlo papà”

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Durante la terza puntata di C’è Posta per Te, la storia di un padre. Pasquale ha tre figli, due femmine ed un maschio. Da sei anni, tutti e tre non vogliono più vederlo né sentirlo.
La storia
Tutto inizia dopo una discussione con l’ex moglie. La litigata risale a quando Pasquale chiama la donna e scopre che il più piccolo avrebbe ricevuto il sacramento della comunione poco dopo. L’uomo si arrabbia perché non è stato avvisato né tantomeno invitato. Ad un certo punto, dopo aver alzato la voce, una delle figlie prende la cornetta alla madre e dice: “Se non smetti di trattare male la mamma, ti cerco e ti sputo in faccia”. Da quel momento, Pasquale le dice che se avranno voglia, dovranno esser loro a cercarlo. Sono passati così sei anni. L’uomo decide di mandare la posta alle due figlie più grandi, Stefania e Cristina, e al compagno dell’ex moglie, Ciro.
“Vi penso tutti i giorni. Il mio orgoglio è stato più forte”
“Avrei voluto che ci fosse anche Matteo (il terzo figlio) ma purtroppo non è stato possibile. Sono qui per chiedervi perdona per la mia assenza nella vostra vita. Il mio orgoglio è stato più forte di me. Da allora sono passati più di sei anni. Ho cercato di contattarvi in tutti i modi ma non c’è stato verso. Ho aspettato un vostro segno, una chiamata… ma nulla. Adesso sono qui per chiedervi di perdonarmi. Io vi penso tutti i giorni e vi amo come la prima volta quando vi ho prese tra le braccia. Non voglio invadere le vostre vite. Voglio soltanto la possibilità di riallacciare un rapporto per farmi sentire ancora il papà che ero una volta”. Poi, rivolgendosi a Ciro: “Voglio ringraziarti per aver fatto a loro da padre. Spero che tu capisca il motivo per cui sono qui e spero che riuscirai a darmi una mano. Ti prego, aiutami”.
“Non riesco a chiamarlo papà”
Una delle figlie, Cristina, quando si rivolge a lui non riesce neanche a chiamarlo “papà”. Lo chiama per nome, Pasquale. “Siamo grandi a tal punto da scegliere da sole. Non lo vediamo da 10 anni. Non ricordavo neanche più la sua voce. Normale mi faccia un certo effetto. Lo associo al passato e di certo non è un passato bello. A prescindere da tutto, io comunque l’ho già perdonato”.
Stefania, altra sorella: “Ho sofferto tanto. Sono qui perché voglio mettere un punto a questo capitolo della mia vita e poter cominciarne uno nuovo. Ho fatto davvero tanta fatica ad accettarmi per tutte le esperienze passate. Non riesco ancora a perdonarlo”.
Le due ragazze non sono ancora pronte ad aprire la busta ma promettono di iniziare a riallacciare un rapporto con il padre pian piano.
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