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Il business mafia, volume affari da 40 miliardi l’anno

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Lo studio della Cgia di Mestre, vale il 2% del Pil italiano
La mafia produce un volume di affari stimato in 40 miliardi di euro all’anno, pari ad oltre il 2% del Pil dell’Italia. Numeri che arrivano nella settimana dell’arresto del super latitante ritenuto il vertice di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. Adesso l’ufficio studi della Cgia calcola il valore dei traffici commerciali e finanziari gestiti dalla criminalità organizzata. A venire fuori numeri monstre che confermano che la criminalità è viva e vegeta e non si può abbassare la guardia. I dati relativi alle attività economiche criminali, annota la Cgia, sono certamente sottostimati. “Non siamo in grado – si legge nello studio – di dimensionare anche i proventi ascrivibili all’infiltrazione di queste organizzazioni malavitose nell’economia legale”.
Droga, contrabbando e prostituzione
Difficile quindi elaborare una stima puntuale dei guadagni della criminalità organizzata. La Cgia ricorda gli oltre ai 17,4 miliardi di euro prodotti dalle attività illegali tra traffico di droga, contrabbando di sigarette e prostituzione. “Il nostro Pil nazionale – si legge – assorbe altri 157 miliardi di euro, di cui 79,7 sono nascosti dalla sottodichiarazione. Altri 62,4 miliardi dal lavoro irregolare e 15,2 miliardi dalla voce tra affitti in nero e mance”.
“Ue imbarazzante”
L’analisi sul volume d’affari della mafia fa notare con rammarico che “se a parole tutti siamo contro le mafie, nelle azioni concrete non sempre è così”. La Cgia definisce “quanto meno imbarazzante che dal 2014 l’Unione Europea, con apposito provvedimento legislativo consenta a tutti i paesi membri di conteggiare nel Pil alcune attività economiche illegali”. Tra queste per l’appunto la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando di sigarette.
Ricchezza gonfiata
Secondo l’analisi dell’associazione l’Italia avrebbe una ricchezza non reale. “Grazie a questa opportunità – riferendosi al provvedimento dell’Ue – nel 2020 (ultimo dato disponibile) abbiamo gonfiato la nostra ricchezza nazionale di 17,4 miliardi di euro, quasi un punto di Pil”. L’associazione annota: “E’ come se sul piano statistico ammettessimo che anche una parte dell’economia illegale riconducibile a ‘Mafia Spa’ è buona ed accettabile”.


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