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Guerra ucraina, l’ambasciata russa a Roma: “Distrutto un Lince di fabbricazione italiana”

#21Gennaio  #guerraucrainalincedistrutto 

Contenuto originale di Il Giornale d'Italia
Con un post su Facebook l’ambasciata russa a Roma ha annunciato che “un veicolo corazzato dell'esercito ucraino Iveco LMV 4x4 di fabbricazione italiana è stato distrutto durante l'operazione militare speciale”. L’Iveco LMV 4x4 è il Lince, il mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles.
I missili anticarro Milan di fabbricazione italiana “catturati al nemico”
Ieri, giovedì 19 gennaio, sempre su Facebook, l'ambasciata russa aveva pubblicato invece foto dei missili anticarro Milan di fabbricazione italiana “catturati al nemico” e che ora “aiutano i difensori della Repubblica Popolare di Donetsk a combattere i neonazisti ucraini", sottolineando che “almeno quest'arma è in buone mani”. "Nel frattempo, secondo i dati dell'Europol, molte armi della Nato, fornite al regime di Kiev, finiscono sul mercato nero e vengono rivendute alle organizzazioni criminali in Europa e altrove”, evidenziava la rappresentanza diplomatica.
La replica dell’ambasciata a Crosetto: “Riportiamo i fatti sui quali tacciono i megafoni della Nato”
Oggi, invece, è toccato al Lince. “La sorte dei mezzi militari trasferiti al regime di Kiev è prevedibile e poco invidiabile”, ha aggiunto l’ambasciata russa. “A titolo d’informazione per vertici del ministero della Difesa italiano, l’ambasciata non attacca nessuno, ma si limita a riportare i fatti sui quali tacciono i megafoni della propaganda della Nato”. È una replica al ministro della Difesa, Maurizio Crosetto, che sempre ieri aveva detto che “i post pubblicati sui profili social dell’ambasciata russa in Italia non fanno altro che riprendere vecchi fermo immagine di un video datato giugno 2022 e rappresentano solo l’ennesimo tentativo di proseguire nella propaganda contro il nostro Paese e contro il nostro appoggio alla resistenza del popolo ucraino. L’Italia ha finora mandato aiuti militari all’Ucraina con 5 decreti”, aveva spiegato Crosetto, affermando che “il contenuto di questi cinque decreti è stato secretato dal governo precedente, che ha predisposto e realizzato quei decreti. Decreti a cui il governo in carica continua e continuerà a dare esecuzione in piena sintonia con il nostro Parlamento”.


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