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Olimpiadi, ufficiale il ritiro dei trentini: le gare di pattinaggio a un passo da Torino

#20Gennaio  #Attualità  #Politica 

Contenuto originale di TorinoToday
Adesso è ufficiale: Baselga di Pinè si ritira dai giochi olimpici invernali che si terranno nel 2026 a Milano e Cortina. A questo punto Torino è veramente a un passo dal riabbracciare il sogno olimpico.
A confermare il passo indietro del Comune trentino che avrebbe dovuto ospitare le gare di pattinaggio sono stati il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Baselga di Pinè, Alessandro Santuari, durante una conferenza stampa.
Malagò in conferenza stampa ha spiegato che ad affossare le speranze di mantenere il pattinaggio a Baselga di Pinè sono state soprattutto le complicazioni storiche degli ultimi due anni, dal covid alla guerra in Ucraina. Fenomeni che hanno fatto aumentare i costi della realizzazione delle opere. A questo punto Torino dovrebbe essere - il condizionale è d'obbligo - la favorita a ospitare le gare olimpiche di pattinaggio del 2026 presso l'Oval del Lingotto.
"Torino e il Piemonte confermano la propria totale disponibilità a mettersi a disposizione del Paese. Il nostro interesse è che l’Italia possa ancora una volta esprimere il meglio di sé e rilanciare la sua immagine internazionale. Le Olimpiadi sono un evento straordinario e unico e proprio per questo siamo pronti a essere di supporto fin da subito a tutta la macchina organizzativa con il nostro patrimonio di impianti e professionalità. Torino e il Piemonte possono essere un supporto importante per rispettare i tempi, contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale di nuovi impianti. Il nostro spirito è quello che lo sport ha tra i suoi valori principali: lavorare in squadra per vincere una sfida che porta sotto i riflettori del mondo l’immagine dell’Italia", è il commento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che in questi giorni sono in missione negli USA in occasione delle Universiadi.
"Stiamo lavorando da mesi con un metodo serio e aggiornando costantemente il dossier che attesta il valore degli impianti piemontesi a supporto della macchina olimpica. Lo abbiamo illustrato più volte al Coni, al Governo e ancora nei giorni scorsi ci siamo confrontati con il ministro Salvini. Alla luce della rinuncia da parte del Trentino pensiamo che accogliere la disponibilità di Torino e del Piemonte, coinvolgendo l’intero arco alpino, rappresenti una soluzione logica e di buon senso per la migliore riuscita di questo straordinario evento", hanno concluso i due.


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