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“Penalizzate la Juventus”: la richiesta della Procura è pesante, tifosi con il fiato sospeso

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Contenuto originale di Inews24.it
Appena il tempo di insediarsi, due giorni fa, e il nuovo Cda della Juventus deve già affrontare la prima grana. Perché oggi è il giorno della parola definitiva sul caso plusvalenze, che la scorsa primavera era stato archiviato con un’assoluzione per tutti.
Questa volta però rispetto ad allora ci sono le nuove carte della Procura di Torino e dell’Inchiesta Prisma. In tutto 14mila pagine che hanno aggiunto molti elementi nuovi nella vicenda e per questo la richiesta della Procura Federale della FIGC è molto diversa e più pesante rispetto ad allora, anche se la decisione finale spetterà alla Corte federale d’Appello.
Intanto però c’è la richiesta del procuratore, Giuseppe Chiné. Nell’udienza che ha aperto la giornata ha presentato il conto: 9 punti di penalizzazione per la Juventus nel campionato in corso per la gravità dei fatti contestati. Una sanzione molto più dura rispetto al primo processo, per rendere molto èpiù dura la vita ai bianconeri in chiave Coppe europee.
Ma poi ci sono anche i dirigenti. Il procuratore ha chiesto anche l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per l’ex direttore sportivo Paratici, 16 mesi per l’ex presidente Andrea Agnelli, 12 mesi per i dirigenti Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per l’attuale ds Cherubini.
“Penalizzate la Juventus”: la richiesta della Procura federale in attesa del Tribunale di Torino
Poi però ci sono anche le altre società coinvolte. Per loro la richiesta di una sanzione pecuniaria, mentre per i dirigenti, le stesse richieste del primo grado. Quindi 12 mesi per Massimo Ferrero, 8 mesi e 20 giorni a Ienca per la Samp, 11 mesi e 15 giorni per Corsi dell’Empoli, 6 mesi e 10 giorni per Preziosi (ex presidente), 10 mesi e 15 giorni per Zarbano del Genoa.
La Juventus era rappresentata dai suoi legali Bellacosa, Sangiorgio e Apa. Ma erano anche in collegamento da Torino il nuovo presidente Gianluca Ferrero e due dei dirigenti inseriti nell’indagine, Federico Cherubini e Fabio Paratici. Una volta lette le motivazioni della sentenza, che arriveranno al massimo entro 10 giorni, il club potrà comunque fare ricorso al Collegio di garanzia del Coni.
Non è ancora chiaro invece quando arriverà la sentenza perché la Corte, presieduta ancora dal giudice Mario Luigi Torsello, si è riunita in camera di consiglio. Dovrà decidere sull’ammissibilità del ricorso della Procura e in caso di accettazione, stabilire le pene.
Questo però è solo il primo capitolo della vicenda. Perché il 27 marzo è in programma l’udienza preliminare per l’inchiesta Prisma sui conti della Juventus, di fronte al giudice Marco Picco. A inizio dicembre la procura di Torino aveva chiesto il rinvio a giudizio per dodici persone, compreso il presidente dimissionario del club bianconero Andrea Agnelli.


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