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Napoli, scalinata dedicata a Lucio Dalla

#20Gennaio  #Attualità 

Contenuto originale di Napoli ZON
Napoli. Il Vicesindaco di Napoli, insieme alla Giunta comunale e alla toponomastica Laura Lieto ha approvato la dedica a Lucio Dalla di una delle scalinate più belle di Napoli. All’altezza di via Santa Lucia presso il Circolo Canottieri di Savoia la scalinata prenderà il suo nome, lì dove un tempo c’era la sua barca che tanto amava.
La Commissione toponomastica ha accolto e approvato all’unanimità l’iniziativa, Lucio Dalla infatti amava Napoli, l’adorava in tutte le sue forme. La proposta è partita da Alessandra Clemente, così come riportato da Vesuviolive.it: “Lo scorso 1 marzo si è celebrato il ricordo per i 10 anni dalla scomparsa di Lucio Dalla. Un cantautore, un musicista, un artista a tutto tondo che ha segnato le vite di generazioni di persone in tutto il mondo con la sua musica”.
Alessandra Clemente, consigliera comunale ha proseguito su Lucio Dalla: “Dalla è stato certamente qualcosa di più dell’interprete delle sue canzoni, è stato un pioniere dell’arte italiana del dopoguerra ma anche un’icona visiva tra le più riconoscibili, con i suoi occhialetti tondi, la sua barba, la sua sagoma inconfondibile, che tutt’oggi rimangono impressi nella mente di ognuno di noi. ‘Io non posso fare a meno, almeno due o tre volte al giorno di sognare di essere a Napoli’, disse una volta durante un’intervista. ‘Sono dodici anni, aggiunse, che studio tre ore alla settimana il napoletano, perché se ci fosse una puntura da fare intramuscolo, con dentro il napoletano, che costasse 200.000 euro io me la farei, per poter parlare e ragionare come ragionano loro da millenni’”.
Ricordando il rapporto profondo tra Lucio Dalla e Napola ha affermato: “Lucio Dalla rivelava non solo una passione per la nostra città, che certamente accomuna milioni di persone in giro per il mondo, ma ne celebrava il carattere, il genio, l’identità, avendone compreso l’unicità e volendola preservare. Non a caso diceva: ‘Napoli, si fa presto a dire, sembra una città, non lo è, è una nazione, è una repubblica’. Per questo, nella sua vita da artista Dalla non si è limitato a essere solo riverente nei confronti della nostra città ma, proprio come chi ama la sua terra, ha voluto farsi testimone e portatore della sua cultura“.
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