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Ultimi aggiornamenti dalla commissione Covid

#20Gennaio  #Covid-19  #Libertàediritti  #Allianceforliberty  #ConferenzaStampa 

Contenuto originale di Francesca Donato
Con i colleghi del gruppo MEP’S MEPs’ Alliance for Liberty (Allezanza per libertà) (Cristian Terhes – Romania, Ivan Sinčič, – Croatia, Virginie Joron – France, Sylvia Limmer – Germany, Christine Anderson – Germany, Non presente alla conferenza perché impegnata altrove Sylvia Limmer).
Abbiamo indetto una conferenza stampa a Strasburgo per affermare quanto la nostra lotta per la libertà, la salute, la trasparenza e la giustizia.
Segue il testo ed il video del mio intervento sottotitolato in italiano. Il video integrale lo trovate a questo link.
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Vi aggiorno sulle ultime novità della Commissione speciale COVI di cui io ed i miei colleghi presenti facciamo parte.
Nell’ultima riunione dei coordinatori, la maggioranza dei rappresentanti dei gruppi ha deciso di reagire alla reiterata reticenza del CEO di Pfizer nel rispondere alle domande riguardanti il contratto concluso con la CE per la fornitura di terapie a mRNA per tutti i Paesi membri, con le seguenti misure:
il ritiro dell’autorizzazione ad accedere al PE per tutti i rappresentanti dell’azienda Pfizer; l’invito a presentarsi in Commissione COVI per un’audizione alla Presidente della CE Ursula Von Der Leyen.
Sulla prima misura siamo in attesa della decisione della Conferenza dei Presidenti; sulla seconda, di quella della Presidente del Parlamento europeo.
Alla luce dei gravi fatti di corruzione emersi nell’ultimo mese nel Parlamento europeo e delle pressanti richieste di maggiore trasparenza provenienti dai cittadini europei e moltissimi colleghi, auspichiamo che entrambe le suddette decisioni siano di accoglimento.
A livello di notizie internazionali sul tema dei cosiddetti vaccini anti Covid, la scorsa settimana abbiamo appreso dalla CNN che i consiglieri della FDA americana hanno denunciato la mancata presentazione da parte di Moderna dei dati sulle infezioni dei partecipanti ai trial per l’approvazione del nuovo “booster” bivalente. Tali dati avrebbero reso evidente che tale prodotto aggiornato non sarebbe stato più efficace del prodotto originale (ormai basato su una variante del virus non più circolante) nel prevenire le infezioni da Covid-19: in parole povere, che non funzionasse affatto. Fornendo quei dati, Moderna temeva di non ottenere l’autorizzazione al commercio per il booster aggiornato.
Entrambe queste notizie, diffuse da organi di informazione mainstream al riparo da sospetti di diffondere “fake news” dimostrano una volta di più come la correttezza, l’affidabilità e la serietà delle grandi aziende farmaceutiche fornitrici di terapie geniche a mRNA ai Paesi membri dell’UE, in base ai contratti negoziati in maniera non trasparente e congiunta da parte della Presidente della CE, siano davvero scarse.
Alle preoccupazioni già presenti sui profili di efficacia e sicurezza di questi farmaci si aggiungono gli allarmanti dati risultanti dai sistemi di sorveglianza sia europei che extraeuropei, che vedono un drammatico aumento dei casi di problemi cardiaci nei soggetti giovani e giovanissimi; di casi di tumore molto aggressivo in tutte le fasce di età; di morti improvvise per infarto, ictus o cause ignote in persone giovani e sane.
Questi dati sono confermati anche dai dati di Euromomo, il sistema di monitoraggio delle morti in eccesso per tutte le cause nei Paesi UE, che evidenziano un anomalo e improvviso aumento di queste morti nel 2021 e 2022.
Al contempo, il nuovo amministratore delegato di Twitter ha consentito la pubblicazione dei “Twitter files”, documenti interni dell’azienda che dimostrano come il governo americano, tramite l’FBI, abbia condizionato il board del social network affinché impedisse la diffusione di tutte le informazioni riguardanti le cure precoci della malattia da Covid-19, gli effetti avversi dei relativi vaccini e ogni altra informazione che contraddicesse la linea politica del governo Biden. Più precisamente, si è imposto a Twitter ed agli altri social network di censurare i contenuti sgraditi, benché fondati su solide basi scientifiche, con ogni mezzo, inclusa la cancellazione degli account di eminenti medici, scienziati, giornalisti. Ciò ha reso evidente come la maggior parte dei contenuti in questi anni bollati come “disinformazione” sul Covid-19 fossero in realtà informazione corretta ma sgradita al governo americano.
Noi riteniamo che la salute e la vita dei cittadini europei siano la priorità assoluta di cui le istituzioni dovrebbero occuparsi, ma registriamo un assordante silenzio da parte delle istituzioni UE su questi aspetti e soprattutto l’assenza di ogni iniziativa tesa a chiarire, approfondire e accertare l’entità e le cause di questi fenomeni.
Pertanto auspichiamo e chiediamo con forza ai governi nazionali, alla Commissione europea, all’EMA ed a tutte le istituzioni preposte, di avviare con urgenza un’indagine approfondita sulle reali cause delle morti improvvise e dei gravi effetti avversi, che prenda in esame separatamente i casi verificatisi nei soggetti “vaccinati” e in quelli non vaccinati, sì da stabilire un raffronto fra le percentuali di incidenza.
Inoltre riteniamo sia necessario e di fondamentale importanza che la comunità medico-scientifica si coordini per elaborare un protocollo di diagnosi precoce e cure dei disturbi post-vaccino Covid, a cominciare dai più gravi come i coaguli di sangue, le patologie cardiache, i disturbi neurologici e l’immunodeficienza acquisita, al fine di prevenire efficacemente il loro aggravarsi ed i possibili esiti fatali.
Se l’UE ha a cuore la vita e la salute dei propri cittadini lo dimostri, non spendendo altri miliardi in vaccini di dubbia efficacia e scarsa sicurezza, ma lavorando seriamente sulle cure dei malati e sulla trasparenza nelle informazioni riguardanti i prodotti farmaceutici.
FRANCESCA DONATO – Mep Non Iscritta al parlamento Europeo
La responsabilità esclusiva per i pareri espressi spetta all’autore.
Questi pareri non riflettono necessariamente le posizioni ufficiali del parlamento Europeo


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