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Matter: cos’è e come funziona?

#20Gennaio  #funziona 

Contenuto originale di GiardiniBlog
Il nuovo standard di domotica Matter promette interessanti risultati nel campo dell’Internet delle cose e dell’automazione domestica. Matter è un protocollo di comunicazione per dispositivi IoT (Internet of Things) che consente ai dispositivi di comunicare tra loro. Il protocollo Matter utilizza una tecnologia di rete mesh. Le reti mesh sono una tipologia di connessione che consente ai dispositivi, di ripetere il segnale wifi del router e comunicare tra loro in modo diretto, e non solo attraverso un hub centrale.
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Oggigiorno, il settore della domotica, ovvero l’utilizzo di tecnologie che puntano a migliorare l’abitabilità e la funzionalità delle nostre case con automazioni e tecnologie domestiche, affascina sempre più, ma mantiene un alone di mistero, poiché esistono diversi protocolli di comunicazione, ma la compatibilità fra i dispositivi resta sempre un’incognita. Tutto ciò fortunatamente con Matter dovrebbe presto appartenere al passato.
Se ad esempio, compreremo un nuovo dispositivo Smart, non dovremmo più preoccuparci che esso non possa essere gestito con la giusta applicazione, o da un dato Hub o assistente vocale, dato che il protocollo sarà condiviso dai principali produttori di questi dispositivi presenti sul mercato.
L’importanza dell’utilizzo di Matter
Dal punto di vista delle aziende, questa transizione è fortemente incoraggiata, dato che la interoperabilità dei dispositivi permetterà una semplificazione della vita dei clienti e si spera un aumento nell’utilizzo dei dispositivi. Grazie alla diminuzione delle problematiche relative all’interoperabilità delle varie piattaforme e dei vari protocolli, con il singolo dispositivo domotico, i produttori potranno concentrarsi piuttosto sulla varietà dei servizi e delle funzionalità svolte.
Per i consumatori, grazie alla grande semplificazione al momento della configurazione, saranno previsti in primo luogo meno costi di installazione e di gestione dei dispositivi, e in seconda istanza una maggiore chiarezza e intuitività di utilizzo all’interno delle reti domestiche, così permettendo il passo successivo e portare la domotica in ogni casa.
Il funzionamento di Matter
La grande problematica sorta nel mercato della domotica deriva da un’abbondanza di tecnologie che vengono utilizzate per la configurazione e la comunicazione dei dispositivi (Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee, Z-wave). I produttori di queste tecnologie e delle relative piattaforme, negli ultimi anni, hanno spinto per riuscire a primeggiare nel settore così creando sempre una maggiore competizione.
Ma con Matter, tutto cambia! Il progetto open source è nato nel 2019 sotto la denominazione di CHIP (Connected Home Over IP) e ha promesso di cambiare completamente il rapporto tra gli apparati domestici e le piattaforme IoT.
Matter è supportata dalla Zigbee Alliance, un consorzio di ben le 200 aziende leader nel settore dell’IoT: alcuni nomi, tra i quali Google, Amazon, Apple, Android, Ikea, Huawei, Xiaomi, Silicon Labs, Smart Things, e molti altri, suggeriscono l’importanza del nuovo protocollo. Inoltre, mostrano la scelta della via della cooperazione per creare una volta per tutte uno standard nell’ambito della domotica.
Esse hanno creato un nuovo protocollo di comunicazione open source flessibile capace di funzionare sfruttando le tecnologie di comunicazione esistenti come il Thread e il Wi-Fi.
Se vorrai usare Matter a casa tua, avrai bisogno di un access point Wi-Fi (come un router) e di un apparecchio di controllo compatibile con il protocollo di comunicazione Thread (potrà fare questa funzione il tuo smartphone, un tablet, uno Smart Hub, uno Smart display, e l’altoparlante come gli Amazon Echo e i Google Nest). Sarà il dispositivo abilitato al protocollo Thread a comunicare direttamente con i vari dispositivi da controllare (come le lampadine intelligenti, prese Smart e simili).
Inoltre, grazie alla configurazione senza frustrazione, portata in dote al progetto da Amazon, basterà possedere un nuovo dispositivo intelligente in casa, avviare la procedura di accoppiamento e il sistema penserà ad associarlo e a renderlo funzionante. Tutto ciò abbatterà i costi di installazione e migliorerà la vita degli utenti.
L’utilizzo della tecnologia Thread
Per Matter, si è pensato di utilizzare principalmente la tecnologia Thread (ed in seconda istanza il Wi-Fi). Essa è un protocollo radio lanciato da Nest e da 6 altre aziende del settore già nel 2014, il quale è stato pensato esattamente per la domotica, e permette connessioni stabili e veloci.
Le altre tecnologie precedentemente utilizzate come il Wi-Fi, e il Bluetooth non sono state pensate esattamente per questo scopo e il loro funzionamento ha subito un processo di adattamento, il quale porta con sé alcuni limiti evidenti: nel caso del Wi-Fi, per esempio, mantenere una connessione stabile in tutta la casa richiede molta potenza, (troppa per i piccoli dispositivi alimentati a batteria ad esempio); nel caso del Bluetooth, invece, questo soffre di evidenti limiti di portata.
Inoltre i dispositivi intelligenti della casa saranno molto più affidabili, grazie ad alcune caratteristiche peculiari che permettono l’auto riparazione della rete in caso di malfunzionamento di uno dei suoi componenti.
Il destino degli altri protocolli dopo il lancio di Matter
Il progetto Matter, mette sul tavolo gli interessi di aziende che hanno già iniziato da tempo a investire sul futuro della domotica. Per questa ragione, ci si è assicurati che i protocolli più antiquati possano continuare a essere utilizzati. Resta da comprendere se i vecchi dispositivi che non sono certificati Matter, potranno essere modernizzati tramite un aggiornamento, oppure se i creatori decideranno di implementarlo solo nelle prossime fasi di produzione.
Quindi, puoi comprare tranquillamente dispositivi intelligenti già da oggi, all’arrivo di Matter continueranno a funzionare come sempre. Anche se non venissero aggiornati dal produttore saranno comunque supportati e potranno lavorare assieme ai nuovi dispositivi certificati.
Prospettive sulla domotica del domani
Grazie alla grande collaborazione fra le varie aziende e al nuovo protocollo Matter, è lecito aspettarsi finalmente una perfetta interoperabilità, così che questa non sarà più la maggiore preoccupazione dei produttori delle tecnologie domotiche e che questi potranno concentrarsi nel proporre nuovi dispositivi e funzioni.
Inoltre, un più facile utilizzo per i consumatori, darà un notevole vantaggio nella diffusione di questi dispositivi, i quali potrebbero rivoluzionare il nostro rapporto con lo spazio ancora una volta. Finalmente l’Internet delle cose potrebbe diventare davvero di massa, portando la domotica verso nuovi e inesplorati livelli.


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