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Marche, l'emergenza degli anziani

#20Gennaio  #Editoriale 

Contenuto originale di Tutte le notizie di oggi - il Resto del Carlino
Circa 75mila anziani non autosufficienti nelle Marche. E la situazione peggiorerà. Gli over 64, oggi al 25,7% della popolazione regionale, nel 2050 saranno il 35,2. Ma il sistema pubblico delle cure domiciliari ne copre poco più di 10.500 e si tratta più che altro di prestazioni infermieristiche, solo 3.400 in realtà usufruiscono dell’assistenza domiciliare. Nelle strutture residenziali (rsa e case di riposo), poi, ne sono ricoverati quasi 9.700. I numeri li danno i sindacati dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil pensionati) per dimostrare che «il sistema pubblico copre (male) solo il 36% dell’utenza. Gli altri devono arrangiarsi da soli col contributo dell’indennità di accompagnamento (51.136 prestazioni con importo medio di 522 euro mensili) o ricorrendo all’assistenza privata». Sono «numeri dai quali emerge una situazione chiaramente insostenibile, un’emergenza sociale», che le Marche condividono con il resto d’Italia. Negli ultimi due anni il fondo nazionale per le non autosufficienze è stato incrementato, arrivando a quasi 850 milioni, e la programmazione sociale nazionale sta introducendo nuovi livelli di assistenza per le persone non autosufficienti. Bene, ma non basta. Ovviamente è il governo che deve dare l’input e mettere soldi, ma i sindacati chiedono uno «sforzo ulteriore» anche alla Regione, che «ha stanziato solo 5,5 milioni». Il progressivo invecchiamento della popolazione richiama i governanti a ricalibrare anche le politiche di assistenza alla popolazione.


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