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Case green: quali sono i 4 interventi da fare per migliorare la classe energetica

#19Gennaio  #Economia  #PrimoPiano 

Contenuto originale di Inews24.it
L’Italia ha un patrimonio immobiliare vecchio ed energivoro e senza un grande intervento da parte del Fisco, non sarà in grado di rispettare la direttiva Ue.
Secondo la direttiva Ue sulle case green, le abitazioni dovranno avere almeno la classe energetica D. Ma quali sono gli interventi da fare per rispettare le nuove regole? E quanto costano? Vediamolo insieme.
Gli interventi possibili per migliorare l’efficienza di un immobile sono quattro. Il primo riguarda un nuovo cappotto termico che incapsuli e “isoli” l’edificio termicamente, una caldaia più efficiente, la sostituzione degli infissi e l’installazione del fotovoltaico. Questi quattro interventi sono spesso da adottare in sinergia.
Ma se per i Paesi di tutta Europa, adattarsi alla nuova direttiva Ue non costerà moltissimo, per l’Italia il discorso non vale. L’Italia infatti ha un patrimonio immobiliare vecchio ed energivoro e senza un grande intervento da parte del Fisco, non sarà in grado di rispettare la direttiva Ue.
Case green: i fondi del Superbonus non bastano
I lavori del Superbonus basterebbero a rispettare le condizioni. L’agevolazione infatti, viene concessa a condizione che si ottenga un certificato di prestazione energetica pre e post lavori. La direttiva europea prevede che entro il 2030 tutti gli immobili residenziali abbiano la classe energetica E. Anche con l’incentivo del Superbonus però, è impensabile effettuare i lavori per tutte le case italiane: il 60% di esse si colloca infatti tra la classe F e G. Ed entro il 2033, la direttiva impone il passaggio alla D.
Secondo le stime Ance, in Italia sono 2 su 3 gli immobili da ristrutturare, per un totale di almeno 8 milioni.
Case green: quanto costano gli interventi
I costi del Superbonus sono di 62,5 miliardi entro il 31 dicembre 2022. I dai Enea aggiornati a questa data riportano 208.622 richieste da parte dei proprietari di edifici unifamiliari, per una spesa totale di 23,7 miliardi di euro e un esborso meglio di 113.757.
Le domande da parte di proprietari di edifici indipendenti sono invece 102.725, per un importo di 10 miliardi e una spesa ci circa 97mila euro. Ci sono poi i condomini, per un totale di richieste di 48.047, con un totale di 28,8 miliardi e una spesa media di 598.813 euro.


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