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Australian Open: vietate le bandiere russe e bielorusse sugli spalti

#17Gennaio  #Sport 

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Non sventoleranno bandiere russe e bielorusse sugli spalti del Melbourne Park dove sono in corso gli Australian Open. Il divieto è arrivato martedì 17 gennaio dopo un ‘incidente’ a bordo campo. Le bandiere di Mosca e Minsk erano state ammesse a condizione che i tifosi non causassero problemi e interruzioni. Lunedì però, durante il match tra l’ucraina Kateryna Baindl e la russa Kamilla Rakhimova è stata mostrata la bandiera della Federazione e, come hanno raccontato alcuni tifosi ucraini che hanno chiamato polizia e sicurezza, sarebbero volate offese contro Baindl. Un’altra bandiera russa sarebbe stata spiegata anche alla Rod Laver Arena durante l’incontro tra Daniil Medvedev e l’americano Marcos Giron. Il divieto di martedì arriva dopo che la tennista ucraina Marta Kostyuk aveva dichiarato che si sarebbe rifiutata di stringere la mano ad avversarie russe e bielorusse che non avessero condannato apertamente l’invasione.
L’attacco dell’ambasciatore ucraino Vasyl Myroshnychenko
«Continueremo a collaborare con i giocatori e i fan per garantire il miglior ambiente possibile per godersi il tennis», ha dichiarato l’organizzazione in una nota. La scorsa settimana l’ambasciatore dell’Ucraina in Australia e Nuova Zelanda Vasyl Myroshnychenko aveva esortato l’Australian Open a bandire completamente gli atleti russi e bielorussi.
Anche l’ex ambasciatore australiano in Ucraina Doug Trappett, in carica dal 2015 al 2016, aveva attaccato gli organizzatori accusandoli di «mancanza di spina dorsale». «Imbarazzante @AustralianOpen – ed è solo il primo giorno», aveva twittato. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, agli atleti russi e bielorussi è stato impedito di giocare con le bandiere dei rispettivi Paesi in molti sport, incluso il tennis. Agli Australian Open giocano sotto una bandiera bianca. Mentre Wimbledon non li ha ammessi.


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