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Bimba di 3 anni massacrata da immigrati: morsi, pugni e rasata a zero

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Contenuto originale di Vøx 🇮🇹 2️⃣0️⃣2️⃣3️⃣ 🇮🇹 Sic semper evello mortem tyrannis
La piccola aveva lividi, traumi ed escoriazioni: l’avevano picchiata, morsa a una guancia e le avevano rasato i capelli.
Era stata affidata agli zii dalla madre dopo il suo arresto. Lei è una bimba di sei anni (tre all’epoca dei fatti) e loro una coppia di giovani, marito e moglie originari dell’Est Europa, che vivono a Riccione e si sarebbero presto rivelati i suoi violenti aguzzini. La mattina del 16 gennaio sono stati condannati dal Tribunale di Rimini per maltrattamenti aggravati nei confronti della bimba: a tre anni e sei mesi la donna, ventisettenne, e due anni e tre mesi il marito, trentenne, che è anche il fratello della madre. Quella che arriva dalla Romagna è una storia di maltrattamenti in famiglia che risale alla seconda metà del 2019. A coordinare le indagini, svolte dai carabinieri, il pm Davide Ercolani della Procura di Rimini che aveva chiesto una pena di cinque anni poi ridotta di un terzo grazie al rito abbreviato nella sentenza pronunciata dal gup Manuel Bianchi.
A dare impulso alle attività dei militari dell’Arma una segnalazione di una coppia di amici dei coniugi che avevano notato che la nipote di frequente mostrava i segni inequivocabili delle violenze ricevute. Alla fine del 2019, carabinieri avevano bussato alla porta della coppia e avevano trovato la bimba nascosta sotto il letto di casa, piena di lividi ed escoriazioni. Agli inquirenti i due zii avevano raccontato che la bimba era stata abbandonata sul portone di casa dal patrigno, come un pacco. Un dettaglio che di certo non avrebbe cambiato l’esito del processo ma che non è stato confermato dalle indagini: i carabinieri hanno infatti appurato che la bimba era stata affidata dalla madre naturale, dopo il suo arresto, al fratello e a sua moglie.
Dalle indagini è emerso che gli zii avevano picchiato più volte la bimba. Le avevano rasato a zero i capelli, l’avevano morsa ad una guancia ferendola. Per le percosse subite è stato accertato che la piccola aveva riportato numerose policontusioni, ematomi, escoriazioni e contusioni vertebrali. Nei dettagli la bimba era stata costretta a subire ripetute violenze dal settembre al dicembre del 2019. Dopo gli accertamenti dei carabinieri la piccola vittima era stata affidata ad una casa protetta.


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