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Il signore delle formiche: un caso di intolleranza istituzionale

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Contenuto originale di TeleNauta.it
Nella prima serata di lunedì 13 febbraio, a partire dalle ore 21:15, debutta su Sky Cinema Uno (ed è fruibile anche sulla piattaforma di NOW) il biopic drammatico Il signore delle formiche, diretto da Gianni Amelio nel 2022. La pellicola è stata presentata in concorso durante la 79ª edizione della Mostra del cinema di Venezia aggiudicandosi il Premio Brian.
Sul finire degli anni Cinquanta l’intellettuale ed ex esponente del PCI Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio) rientra nella provincia di Piacenza, presso la propria città natale, e organizza un centro culturale nel quale raccoglie un gruppo di giovani, tra i quali figurano Riccardo Tagliaferri (Davide Vecchi) e suo fratello Ettore (Leonardo Maltese). Tra quest’ultimo e Braibanti (omosessuale dichiarato) nasce un rapporto di stima che si trasforma poi in un’attrazione reciproca.
Quando, qualche anno più tardi, l’intellettuale si trasferisce a Roma Ettore lo segue entrando in conflitto con la propria famiglia. In seguito Riccardo e sua madre Maddalena (Anna Caterina Antonacci) rintracciano Ettore e lo fanno internare in un ospedale pischiatrico dove, nel tentativo di ricondurlo all’eterosessualità, lo fanno sottoporre all’elettroshock mentre Braibanti viene arrestato con l’accusa di plagio (e non di omosessualità, dato che il codice italiano, scritto in epoca fascista, neppure ne contemplava l’esistenza).
Nella sostanziale indifferenza dell’opinione pubblica sarà Ennio Scribani (Elio Germano), un giornalista de L’Unità, l’unico a occuparsi mediaticamente del caso… In maniera elegante e drammatica Gianni Amelio fa luce su un brutto caso di intolleranza istituzionale.


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