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Cultura e Società

Il Costa Rica tra emergenza nazionale per un cyber attacco e un nuovo presidente accusato di molestie sessuali

In Costa Rica il neo presidente Chaves dichiara l'emergenza nazionale, in piazza protestano per le accuse di molestie a lui indirizzate

Da domenica 8 maggio il Costa Rica ha un nuovo presidente, Rodrigo Alberto de Jesús Chaves Robles.

Membro del Partito per il Progresso Social Democratico (PPSD), Rodrigo Chaves è un centrista conservatore e la sua elezione ha suscitato non poche critiche nel paese.

61 anni, ex funzionario della Banca Mondiale, Chaves si può definire un uomo estraneo alla politica se si esclude una brevissima esperienza di pochi mesi da Ministro delle Finanze.

L’elezione del neo presidente in effetti è stato un vero colpo di scena, frutto anche di una campagna elettorale senza scrupoli, basata sul populismo becero e sull’attacco incondizionato dei suoi avversari politici.
Insomma, un outsider che grazie ai suoi attacchi e ad un linguaggio volgare e violento ha ottenuto oltre il 52% delle preferenze al ballottaggio.  

Rodrigo Chaves durante la campagna elettorale in Costa Rica
Rodrigo Chaves durante la campagna elettorale in Costa Rica

Le denunce di molestie sessuali e le proteste in Costa Rica

Alla Banca Mondiale, dove ha lavorato per quasi 30 anni, Rodrigo Chaves ha collezionato anche una serie di denunce per molestie sessuali sul luogo di lavoro. Denunce che però non hanno ostacolato la sua ascesa politica.

Il lunedì successivo al suo giuramento come nuovo Presidente del Costa Rica, centinaia di persone con a capo i movimenti femministi del Paese, sono scese in piazza a protestare contro Rodrigo Chaves nella capitale San José.

La manifestazione è stata anche la risposta alle contraddittorie dichiarazioni del neo presidente di porre fine agli abusi sulle donne nel suo Paese.

Proteste a San José in Costa Rica contro il nuovo presidente Rodrigo Chaves


Ai giornalisti che gli hanno ricordato le accuse di molestie sessuali che ha collezionato, Chaves ha risposto con due semplici e colorati aggettivi “bugiardi e mascalzoni”. Aggettivi usati anche per i giornalisti che hanno denunciato il finanziamento illecito da fondi privati della sua campagna elettorale, completamente in contrasto con la legge.

Rodrigo Chaves ha promesso al popolo costaricano di rilanciare l’economia del Paese applicando tagli alla spesa pubblica, di ridurre le tasse e la burocrazia. Inoltre, ha promesso una serie di referendum su temi delicati come l’eutanasia, la marijuana legale e l’aborto, dichiarandosi a sua volta a favore della marijuana legale e contrario all’aborto.

Insomma, quella di Rodrigo Chaves è una figura veramente difficile da inquadrare nello scenario politico latino-americano. Quel che risulta ancora più difficile è capire le sue mosse e la sua linea politica.

Rodrigo Chaves nuovo presidente del Costa Rica
Rodrigo Chaves nuovo presidente del Costa Rica

Il primo decreto firmato dal nuovo presidente in queste ore, ad esempio, riguarda l’eliminazione dell’obbligo dell’uso delle mascherine e della vaccinazione contro il Coronavirus.

L’attacco cibernetico e l’emergenza nazionale in Costa Rica

Inoltre, proprio appena insediatosi, il neo presidente Chaves ha dovuto dichiarare lo stato d’emergenza del suo Paese. No, non si tratta di un’emergenza dovuta al Covid-19 o a qualche calamità naturale. L’emergenza dichiarata dal governo di Rodrigo Chaves è assai particolare. Per la prima volta uno Stato ha dichiarato l’emergenza nazionale a seguito di un cyber attacco di tipo ransomware che ne ha compromesso la funzionalità delle istituzioni.

Hacker russi dietro all'attacco informatico che ha paralizzato il Costa Rica
Hacker russi dietro all’attacco informatico che ha paralizzato il Costa Rica

Si pensa che dietro all’attacco cibernetico ci possa essere lo zampino degli hacker russi. Per questo il governo statunitense ha offerto 10 milioni di dollari a chiunque condividesse informazioni utili sugli hacker.

Insomma non proprio un gesto di benvenuto per il nuovo presidente Rodrigo Chaves, che si ritrova con le strutture cruciali per il paese danneggiate.
Tra queste le strutture sanitarie, il Ministeri delle finanze, del lavoro e dello sviluppo sociale. Gravi danni ha subito anche il sistema universitario, il ministero della scienza ed il Costa Rica Social Security Fund.

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Arber Agalliu

Parlo tanto e dormo poco.

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