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Vent’anni di guerra mondiale: la profezia di Casaleggio

Le chances di una risoluzione diplomatica del conflitto ucraino sfumano di giorno in giorno, un’eggregora guerrafondaia aleggia tra l’opinione pubblica, alimentata dai soliti media di regime. Invio massiccio di armi in Ucraina da tutto il mondo, dalle stesse organizzazioni che dovrebbero lavorare per la pace e persino da coloro che in Occidente vengono chiamati filantropi, sanzioni economiche che valgono come bombe ma che fanno vittime,soprattutto in Italia, tra i propri cittadini: la diplomazia occidentale sembra lavorare per mantenere lo stato di guerra. Con una corrispondenza impressionante con la distopia orwelliana, la guerra diventa pace e i sedicenti pacifisti occidentali si eccitano nell’esaltare figure di civili che imbracciano le armi, ancor più se donne, come la miss di bellezza che si trasforma in soldatessa e la bambina che posa per il padre fotografo con un lecca lecca in bocca e un grosso fucile in mano. Gli stessi che durante l’isteria pandemica si scagliavano con odio violento contro chi non era disposto a sacrificare la propria libertà per una presunta tutela della vita, oggi sono pronti ad armare fino ai denti giovani e padri di famiglia da immolare in nome di una presunta libertà attentata.

Due anni di paura, di divieti, di militarizzazione dei Paesi, di continue immagini di dolore e morte hanno saturato di emozioni e frustrazioni gli individui: si percepiva tra la collettività il bisogno di una valvola di sfogo per la pulsione aggressiva di morte tanto solleticata. E la risposta è sembrata già pronta: una guerra dei buoni contro i cattivi, una Crociata della sedicente democrazia occidentale – la stessa che impedisce agli over 50 non vaccinati di lavorare – contro Putin il dittatore, emblema del male. Appare sempre più evidente, purtroppo, che una soluzione al conflitto non sarà imminente, in un’escalation autodistruttiva il mondo intero è stato chiamato a schierarsi, tanto che persino la placida Svizzera ha rotto il suo status di neutralità. Tronfi di una presunta superiorità morale e convinti del progresso della civiltà occidentale, mai avremmo pensato di rivivere certi momenti. Eppure c’è qualcuno che che si era spinto oltre nelle previsioni, forse per gioco o forse per la profonda conoscenza delle dinamiche di sistema. Questo qualcuno è una figura molto controversa, ormai scomparsa, considerato in vita un visionario: è Gianroberto Casaleggio, la mente del Movimento 5Stelle.

Gianroberto Casellegio a Cernobbio (Co), 6 settembre 2014, in occasione del workshop Ambrosetti

Nell’ottobre del 2008 il guru grillino pubblica un video sperimentale, Gaia: il futuro della politica, in cui ipotizza la nascita di un “nuovo ordine mondiale” gestito dalla rete, il sogno degli architetti del Grande Reset di Davos e di tutti i sostenitori di una governance unica su scala planetaria, con l’abbattimento definitivo degli Stati nazionali e delle differenze antropologico-culturali.

Dopo una carrellata storica volta a sottolineare il ruolo strategico delle forme di comunicazione del passato e dei prodigi raggiunti con l’avvento di internet, tra cui il successo del Movimento 5 stelle, oggi colonna portante dell’establishment, la voce narrante femminile arriva ai giorni d’oggi.

“Anno 2018”, afferma, “il mondo è diviso in due blocchi”: da una parte l’Occidente e quelle che vengono definite democrazie dirette, che hanno libero accesso alla rete, e dall’altra Russia, Cina e Medioriente, caratterizzate da “dittature orwelliane” e dal controllo di internet.

Nel 2020 ha inizio la Terza Guerra Mondiale, che porta alla distruzione totale dell’Occidente come lo conosciamo oggi e dei suoi principali simboli culturali e religiosi: da piazza San Pietro a Notre Dame fino alla Sagrada Familia, nulla viene risparmiato.

Durante il conflitto si sussegue ogni tipo di sciagura: vengono utilizzate armi batteriologiche, si diffondono fame e carestie tra le popolazioni. Intanto anche i cambiamenti climatici subiscono una forte accelerazione e il livello degli oceani si alza di ben 12 metri, non sappiamo in base a quale nesso causale, se per una sorta di punizione divina contro gli uomini o per effetto di sofisticati interventi di neoingegneria, ipotesi che in uno scenario distopico, quale oggi stiamo di fatto vivendo, non deve essere esclusa né relegata a mero complottismo.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere nel futuro ipotizzato da Casaleggio: durante questo ventennio di sciagure viene decretata la fine dell’era dei combustibili fossili, mentre la popolazione mondiale arriva a ridursi a un miliardo di persone! Un idillio che i malthusiani coltivano da sempre ed espresso esplicitamente dal Club di Roma nel suo I limiti dello sviluppo, apripista del cosiddetto “cancrismo”, quella teoria neoecologista per cui l’essere umano rappresenta un cancro per l’ambiente e occorre riportare indietro le lancette della crescita economica e demografica all’era preindustriale.

Dopo due lunghi decenni di catastrofi umane, economiche e ambientali, con una popolazione pressoché decimata, l’Occidente finalmente ottiene la vittoria e trionfa la “democrazia della rete”. Nascono movimenti dal basso per far fronte alle questioni relative a energia, cibo, ambiente e salute e nel mondo si costituiscono centinaia di comunità collegate dalla rete. Google crea Earthlink, un social network mondiale dove ognuno ha la propria identità, non occorre più avere un passaporto, “per vivere devi stare in Earthlink altrimenti non esisti”.

Successivamente nasce Brain Trust, un’intelligenza artificiale sociale, cui tutta la collettività è connessa, utilizzata per affrontare qualsiasi problemi e assumere ogni decisione.

Nel 2054 vengono indette le prime elezioni mondiali in rete ed è eletto un governo universale chiamato Gaia, dove ogni cittadino può diventare presidente e controllare le aziende governative tramite la rete. All’interno di Gaia partiti, politica, ideologia, religioni scompaiono, ogni conflitto ideologico, religioso, razziale, territoriale appartiene al passato: ogni uomo è un cittadino del mondo, soggetto alla stessa legislazione e a un’organizzazione a livello planetario dove il sapere è diffuso dalla rete.

Oracolo o puro gioco di fantasia?

Viviamo ormai nell’epoca delle profezie autoavveranti, in cui gli scenari catastrofisti prefigurati dai club mondialisti finiscono sempre più spesso per avverarsi, poiché coloro che fanno le previsioni sono gli stessi che operano per la loro realizzazione. La genesi della nuova umanità tanto agognata dai sacerdoti di Davos, “senza proprietà, senza privacy, ma felice”, non può che passare attraverso la catarsi di una guerra mondiale.

6 commenti On Vent’anni di guerra mondiale: la profezia di Casaleggio

  • Agghiacciante

  • Virginia Vianello

    Anni fa, quando era ancora in vita Casaleggio, avevo iniziato a vedere Gaia. Dopo un pò chiusi il video su YouTube, ma non perché non ci credessi, tutt’altro! Mi faceva paura

  • Gennaro De Mattia

    Salve Ilaria, ti seguo ormai da molto tempo ed apprezzo le tue analisi. Nel caso di Casaleggio le cose sono particolarmente intriganti, non fosse altro che per la creazione del M5S, che ha segnato l’ingresso dell’Italia nel circuito del Grande Reset e per la distruzione controllata della politica nel nostro ex-belPaese. In qualche modo i 5S hanno introdotto il doppio binario distopico in politica, a ben guardare con loro “la rivoluzione” si è trasformata in “restaurazione” la “Costituzione” in “oppressione”, “l’uno vale uno” in “non vale nessuno”. E si potrebbe continuare ancora a lungo in questo elenco. Le élite, anzi la élite globalista ha imparato a memoria Huxley e Orwell e le teorie della psicologia del controllo e della organizzazione delle masse. Casaleggio, per tornare al tema del tuo articolo, ha mancato qualche dettaglio, come la successione temporale degli eventi ed alcuni scenari. L’occidente sta serrando le sue fila affamando e manipolando i propri cittadini e la divisione Ovest vs Est avviene sulla base del potere finanziario e non su base religiosa, anche se, a ben vedere, la finanza si presenta e si manifesta come una vera e propria religione. Tuttavia, in questo quadro oscuro qualcosa, nei conti dei factotum potrebbe andare storto, perché l’uomo contiene in se il più imprevedibile dei fattori ovvero quel “fattore umano” che ci rende ciò che siamo. Credo che l’unica possibilità di successo del loro progetto risieda nella sola e semplice estinzione completa dell’umanità, perché finché esisteranno umani, così come “noi” siamo, la possibilità che il,loro,progetto non vada in porto resta assolutamente inevitabile. I tentativi di ipnosi collettiva servono esattamente a questo in quanto il loro successo si fonda sulla eliminazione dell’essere umano in quanto tale. Questo li terrorizza e soprattutto sono terrorizzati dall’inconscio dell’essere umano che non è controllabile fino in fondo e le cui reazioni, a dispetto di tutto, restano insondabili. Grazie per l’attenzione.

  • Fin dalle guerre indiane gli Stati Uniti hanno seguito lo stesso paradigma. Laddove si delineassero opportunità, occorreva fare opera di rapina, facendo prima disinformazione e criminalizzazione e poi attaccando, distruggendo e infine depredando terre e risorse. La ricerca del casus belli spesso si risolveva in vere e proprie disinformazioni totalizzanti, abilmente costruite e imposte, del tipo: “I selvaggi ammazzano poveri coloni indifesi” e così via. Il paradigma è stato seguito in tutto il Novecento, fino alle guerre in Iraq, Afghanistan, Libia e Siria. Proprio il fallimento in Siria li ha portati a considerare che la Russia (che l’aveva difesa) era da indebolire o demolire al più presto, anche con la prospettiva, di più lungo termine, di aggredire infine la Cina, senza contare che isolare la Russia avrebbe costretto l’Europa a reperire risorse energetiche alternative proprio dagli Stati Uniti, già felicemente reduci dall’affare covid, apportatore di svariati miliardi di dollari per Vanguard e Black Rocks, le banche finanziatrici di Pfizer e company . Di qui le provocazioni contro la Russia, con la costruzione di biolaboratori in Ucraina e mappatura di DNA della popolazione russa e di qui anche l’aggressione nazistoide al Donbass filorusso, fin dal 2014. Infine la Russia, come gli Indiani d’America, è cascata nel tranello, attaccando a sua volta in Ucrania. Le lobbies statunitensi hanno gongolato nel poter additare il casus belli, già pregustando gli affari che ne sarebbero conseguiti. Questa volta, però, non ce la faranno. A veder bene, il cancrismo additato da Casaleggio (che forse era indirettamente affiliato alla cricca di Davos o comunque con essa consenziente nell’analisi improntata al distopismo) ha la sua vera origine nelle ristrette lobbies che da sempre governano gli Usa, alla faccia della democrazia che questi vorrebbero rappresentare. In questo senso “viviamo ormai nell’epoca delle profezie autoavveranti, in cui gli scenari catastrofisti prefigurati dai club mondialisti finiscono sempre più spesso per avverarsi, poiché coloro che fanno le previsioni sono gli stessi che operano per la loro realizzazione” (Ilaria Bifarini) . Grazie sempre a Ilaria Bifarini.

  • “Esiste un piano USA del 2019 per “sbilanciare” la Russia, leggerlo oggi spiega molto”, L’Indipendente, 16 marzo 2022

    https://www.lindipendente.online/2022/03/16/esiste-un-piano-usa-del-2019-per-sbilanciare-la-russia-leggerlo-oggi-spiega-molto/

    commento.

    Anche questo documento assolutamente fondamentale su TV e giornaloni occidentali non avrà mai spazio, poi per giunta parlano ancora di società occidentali come esempi di società democratiche contro invece la Russia autoritaria di Putin, della serie: Orwell gli spiccia casa!!!

    A parte questo, è chiaro che la guerra contro la Russia serve agli USA in primis a impedire la formazione del blocco geopolitico EURASIA che li metterebbe fuori gioco per sempre come potenza dominante a livello mondiale , secondo, la RUSSIA è ancora uno scrigno di materie prime, se fosse solo un immenso paese povero privo ormai di materie prime non gli avrebbero fatto questa guerra.

    PS nel prossimo post due “chicche” su Grillo e M5S

  • Come scrisse lo stesso Orwell in “1984” il libro che, tra tutti i più predittivi, è quello più in sospetto di funzionare come modello per coloro che gestiscono a livello globale gli eventi: sappiamo come ma non sappiamo ancora il perché.
    Il perché ci sfugge essendo immersi nello svolgimento (il come) dell’azione multipla e proteiforme che camuffa esalta e sottovaluta il pericolo a un tempo.
    Il pericolo tuttavia c’è. È una cosa reale e globale.

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