Da figliol prodigo a eroe: Lapadula e il Benevento, l'amore è tornato
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Data: 13/05/2022 -

Da figliol prodigo a eroe: Lapadula e il Benevento, l'amore è tornato

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Il Benevento passa in semifinale playoff di Serie B grazie a Lapadula: Ascoli battuto 1-0
Il Benevento passa in semifinale playoff di Serie B grazie a Lapadula: Ascoli battuto 1-0

Un gol per far vedere al mondo che è tornato, che il re della Serie B è lui. Questa sera Gianluca Lapadula indossava una maschera. Non quella protettiva che ne copriva il volto qualche mese fa: una maschera di tensione, grinta. Anzi, "garra", come direbbero in quel Sudamerica in cui ha (ri)scoperto le proprie radici. Non poteva che essere lui, il bomber da 71 gol in Serie B in carriera, a far volare il Benevento. Non poteva che essere lui, il figliol prodigo, a dare alla "Strega" la speranza di tornare in A un anno dopo. 

 

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Il Benevento ha sconfitto l'Ascoli nel turno preliminare dei playoff di Serie B. In semifinale sfiderà il Pisa (leggi qui tutto il programma). Al "Cino e Lillo Del Duca" è finita 1-0 per la squadra di Caserta, che a fine match ha festeggiato abbracciando il ds Foggia e andando insieme ai suoi giocatori sotto alla curva dei tifosi campani. Piange l'Ascoli, piange Tsadjout, che l'anno scorso aveva vissuto una sensazione simile a Cittadella. Ma i bianconeri possono essere orgogliosi di una stagione superiore alle aspettative, in cui Sottil e i suoi calciatori sono stati circondati dall'affetto dei tifosi dall'inizio alla fine. 

 

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Benevento, è semifinale playoff

Il protagonista assoluto del match è Lapadula. Lo sblocca al 38', lasciato libero dalla difesa avversaria, con un colpo di testa su cross di Masciangelo. Lapadula era tornato proprio all'ultima giornata di campionato, quando aveva giocato (e segnato) contro la Spal. Ma la sua stagione è stata un susseguirsi di montagne russe. Un grande inizio, la tripletta al Cittadella, la doppietta alla Ternana. Poi, col mercato di gennaio, la rottura. Lapadula sembra sul piede d'addio, e viene messo fuori rosa. Una vicenda con implicazioni legali che si risolve alla fine della finestra di mercato con il reintegro in rosa

 

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Lapadula, prendere o lasciare

E non poteva fare a meno, il Benevento, di un attaccante come Lapadula, già capocannoniere della B ai tempi di Pescara. Doveva vincere, era obbligato a farlo per passare il turno, dopo 3 sconfitte di fila nella stagione regolare. Un centravanti di razza, che sa quando e come colpire, e di solito è decisivo. Non ne poteva più della tribuna: sì, ogni volta il settore in cui era seduto si trasformava in Lima, con frotte di tifosi peruviani in cerca di un selfie o di un autografo sulla bandiera, ma il terreno di caccia di Gianluca è un altro. E lui stesso se lo è ripreso, con la volontà e la grinta che lo caratterizzano. Ha addentato la preda e non l'ha mollata più. Poi anche a fine match Lapadula è stato al centro dell'attenzione, questa volta in una lite con i giocatori dell'Ascoli. Ma lui è fatto così, prendere o lasciare: a Benevento hanno scelto la prima opzione. 



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