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Cannavacciuolo: “Io da ragazzo lavoravo gratis, oggi i giovani chiedono stipendio dignitoso”

All’inizio quando ho aperto “Villa Crespi”, avevo neanche 25 anni, napoletano, mi guardavano tutti strano, non si fidavano. E poi parlavo di ricciola, di pesce di scoglio. E qui c’era gente che non aveva mai mangiato pesce e non sapeva che cosa era la burrata“, a raccontarlo al Corriere è Antonino Cannavacciuolo, chef napoletano e personaggio televisivo di successo. Quasi 25 anni dopo, Cannavacciuolo, inaugura il suo “Laqua resort”, il primo ristorante con boutique hotel nel Comune di Terricciola, tra Pisa e Volterra.

Cannavacciuolo: “Da ragazzo facevo stage gratis

Io ho cominciato da ragazzo facendo stage gratis e pagandomi l’alloggio in Francia. Ma la mia è stata una scelta che ho voluto fortemente fare — racconta —. I tempi, però, sono cambiati: una giusta gavetta quando si è giovani ci vuole ma chi lavora oggi chiede, oltre a uno stipendio degno, più qualità e tempo a disposizione. Del resto, è il mondo che cambia: mio padre ha lavorato più di me, io ho fatto qualcosa di meno rispetto a lui e i miei figli probabilmente lavoreranno un poco di meno rispetto a me. Noi oggi cerchiamo di far stare bene la brigata, di gratificarla: senza i miei ragazzi io non faccio niente, perciò devo tutelarli e il mio successo deve essere anche il loro. Dopo di che, ci sono altri temi che andrebbero affrontati: per esempio, la pressione fiscale terribile per un imprenditore. Ma la soluzione non ce l’ho, non sono un politico, sono solo un cuoco“.

Nel 1999, Cannavacciuolo, che all’epoca aveva 25 anni, e la moglie prendono in gestione «Villa Crespi». “Non ho vergogna a dirlo. – racconta – Un gennaio ho detto a Cinzia: quest’anno non possiamo andare in vacanza. Mi ero indebitato per comprare Meta di Sorrento. Poi la gente dice che ho fatto i soldi con la televisione: beh, in realtà ancora prima avevo già fatto un investimento di quasi 4 milioni. Poi, certo, il successo che ho avuto con Cucine da incubo e Masterchef è bello: ci ha dato solidità, oggi siamo più forti come imprenditori, possiamo investire. Con i primi guadagni ho fatto una cucina più grande. Ma la televisione è anche ciò che mi ha permesso di restare chiuso per quasi 5 mesi durante il primo lockdown pagando sempre gli stipendi e anticipando la cassa integrazione“. Dopo i due aprono i bistrot di Torino e di Novara, oggi entrambi stellati, e infine inaugurano i «Laqua resorts», piccola catena di hotel familiari di lusso con ristorante declinati a seconda del luogo: a Sorrento, appunto, a Ticciano (stellato) e, ultimo prima di Terricciola.

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