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Lunedì, 27 Giugno 2022
Salute

Tumori, le metastasi si diffondono di più quando i pazienti dormono: la scoperta di uno studio

Secondo un nuovo studio condotto da esperti dell'ETH di Zurigo e pubblicato sulla rivista scientifica Nature, il tumore si diffonde con più facilità all’interno del corpo durante la notte

Dormire la notte è essenziale per la buona salute delle persone ma un recente studio sul tumore ha rimesso in discussione la questione. Secondo un nuovo studio condotto da esperti dell'ETH di Zurigo e pubblicato sulla rivista scientifica Nature, il tumore si diffonde con più facilità all’interno del corpo durante la notte, quando i pazienti stanno dormendo. In pratica è come se durante la notte il cancro si risvegliasse, alimentando la formazione di metastasi. Il tumore, dunque, crescerebbe maggiormente durante la notte e non indifferentemente a tutte le ore del giorno come ipotizzato sinora. Secondo gli accademici a far risvegliare il tumore durante la notte sarebbe l'aumento dei livelli di melatonina, ormone prodotto dall'organismo che svolge un ruolo essenziale nella fisiologia del sonno e nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

I principali risultati dello studio

La scoperta è molto importante perché potrebbe aiutare i medici nella cura dei malati. Lo studio è stato condotto sulle pazienti con il cancro al seno ma i risultati potrebbero risultare uguali anche per altri tipi di tumore. I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue da 30 donne con cancro al seno alle 4 e alle 10 del mattino, scoprendo che durante le ore di sonno delle pazienti c’erano quasi quasi quattro volte più cellule tumorali circolanti, quelle responsabili delle metastasi. Va però specificato che una maggiore prevalenza di queste cellule non sempre porta a una maggiore possibilità che il cancro si diffonda nel corpo, visto che gran parte delle fughe muoiono nel sangue e che solo pochissime di queste si annida altrove nel corpo. Lo studio si è poi spostato sui topi, per verificare se iniettando le cellule notturne ci fossero maggiori probabilità di provocare tumori. Da qui la conferma dell’ipotesi, ossia che “quando la persona colpita dorme, il tumore si risveglia - ha dichiarato il professor Aceto, oncologo molecolare - A nostro avviso, questi risultati possono indicare la necessità per gli operatori sanitari di registrare sistematicamente il momento in cui eseguire le biopsie. Può aiutare a rendere i dati veramente comparabili”.

Eric Topol tumori-2

La chemioterapia di notte potrebbe rivelarsi più efficace

La scoperta implica anche importanti implicazioni sulla chemioterapia. Secondo la professoressa Sunitha Nagrath, ingegnere chimico dell'Università del Michigan, la “natura dipendente dal tempo della dinamica delle cellule tumorali circolanti potrebbe trasformare il modo in cui i medici valutano e curano i pazienti. I dati che indicano la proliferazione e il rilascio di cellule tumorali circolanti durante la fase di riposo suggeriscono che i medici potrebbero aver bisogno di diventare più consapevoli di quando somministrare trattamenti specifici”, come la chemioterapia appunto.

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