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Lunedì, 16 Maggio 2022
Diretta

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

Tutti gli aggiornamenti ora per ora sulla guerra in Ucraina

Guerra Russia-Ucraina, ultime notizie in diretta e tutti gli aggiornamenti di oggi. Continua l'avanzata delle truppe di Mosca nel Sud e nell'Est dell'Ucraina mentre Odessa rischia di diventare il nuovo fronte della guerra. Intanto sia Finlandia che Svezia hanno annunciato la propria adesione alla Nato e Mosca minaccia ritorsioni. La situazione, ora per ora, in diretta, con tutte le notizie sul conflitto, a cura della redazione di Today.it.

Guerra in Ucraina: ultime notizie in diretta

Circa dodici autobus visti lasciare l'Azovstal

Circa una dozzina di autobus che trasportavano militari ucraini feriti che si erano riparati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol assediata dalla Russia hanno lasciato lo stabilimento, secondo quanto riportato da Reuters. Non è stato possibile determinare quanti militari ci fossero a bordo degli autobus.

La Russia annuncia accordo per il cessate il fuoco all'Azovstal

La Russia ha comunicato che è stato raggiunto un cessate il fuoco con le ultime truppe ucraine rimaste nell'acciaieria Azovstal a Mariupol per evacuare i feriti. Tuttavia, non vi è conferma da parte degli ucraini. Il Ministero della diifesa russo ha aggiunto che è stato introdotto un "regime di silenzio" per tutta la durata dell'evacuazione e che i soldati ucraini sarebbero stati portati in un ospedale nella vicina città di Novoazovsk.

La Turchia dirà "no" all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia

"Non diremo 'sì' all'ingresso nella Nato di coloro che impongono sanzioni alla Turchia", ha affermato il Presidente turco Recep Tayyp Erdogan, riferendosi a Svezia e Finlandia, ribadendo così l'opposizione di Ankara all'ammissione dei due Paesi nordici. "Entrambi i paesi non hanno un atteggiamento chiaro e inequivocabile nei confronti delle organizzazioni terroristiche", ha aggiunto, sottolineando che delegazioni di Helsinki e Stoccolma "non devono stancarsi per venire in Turchia lunedì a persuaderci".

Borrell: "Non riconosceremo le guerre occupate da Mosca"

"Non riconosceremo un singolo km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia. Non riconosceremo alcuna parte dell'Ucraina come parte della Federazione Russa. Difendiamo l'integrità territoriale dell'Ucraina. E quando lo diciamo, speriamo che l'Ucraina vinca questa guerra, il che significa che siano in grado di respingere l'invasione" e di rimandare "gli invasori oltre i confini". Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri.

"A Kherson i russi distribuiscono medicineìali scadute"

Nell'area di Kherson "nei primi giorni dell'occupazione della regione meridionale, gli occupanti hanno saccheggiato un gran numero di catene alimentari e farmacie. Le merci ucraine sono state esportate in Crimea e Russia. I russi distribuiscono come aiuti umanitari prodotti di 5 anni fa e medicinali scaduti. Allo stesso tempo, in cambio richiedono i dati del passaporto, gli elenchi dei pensionati, degli assistenti sociali e delle persone che vivono in una determinata comunità". Così la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Facebook. "Esiste un bisogno significativo di medicinali in tutti i distretti della regione di Kherson senza eccezioni - aggiunge -. Nella regione rimangono circa 500.000 persone. Prima della guerra c'erano circa un milione di abitanti". 

Solo l'Ungheria blocca l'embargo del petrolio

"C'e' un sostegno chiaro per l'embargo al petrolio" da parte dei ministri degli Esteri dell'Ue. "C'e' un solo un Paese che continua a bloccare l'introduzione dell'embargo e bisogna trovare il modo di indirizzare le sue preoccupazioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Ucrana Dmytro Kuleba al termine della sua partecipazione alla riunione dei ministri degli Esteri Ue. "Al mio arrivo nella stanza dell'incontro non c'era ancora l'accordo sull'embargo e non so se si raggiungerà oggi", ha aggiunto. Il Paese che blocca l'embargo al momento è l'Ungheria.

Kuleba esclude concessioni alla Russia per cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha escluso eventuali concessioni alla Russia pur di arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha detto in un'intervista a Bloomberg. "Cercare opzioni per salvare la faccia a Putin e' semplicemente un approccio sbagliato. Lasciate che sia lo stesso Putin a trovare un'opzione per salvare la faccia". L'ambizione dell'Ucraina e' quella di ripristinare la piena integrita' territoriale, ha spiegato Kuleba, ovvero recuperare tanto le aree della regione orientale del Donbass, che erano controllate dai filorussi prima dell'invasione, che la penisola di Crimea conquistata dalla Russia nel 2014. "Vogliamo che tutto cio' che ci appartiene sia nostro". Kuleba, che era a Bruxelles per incontrare le controparti dell'Ue, ha aggiunto di essere fiducioso che alla fine l'Ucraina vincera' la guerra.

È ufficiale: la Svezia chiede l'ingresso nella Nato

La Svezia farà domanda per aderire all'alleanza militare della Nato: lo ha confermato ufficialmente la premier, Magdalena Andersson. "Informeremo la Nato che vogliamo unirci all'alleanza", ha detto seguendo quando già richiesto dalla Finlandia.

Andersson ha confermato l'intenzione già espressa dal partito socialdemocratico che governa il paese e che spiega come a causa dell'invasione russa dell'Ucraina il paese abbandonerà la sua politica di neutralità vecchia di 200 anni.

La Svezia ha chiesto ufficialmente di entrare nella Nato: cosa cambia ora

Concordata tregua umanitaria per evacuazione Azovstal

Il ministero della Difesa russo ha spiegato che è stata concordata una tregua dei combattimenti attorno ad Azovstal, le acciaierie di Mariupol, per poter far uscire dalla struttura i militari ucraini feriti e rimasti intrappolati nei sotterranei. I feriti saranno trasportati attraverso un corridoio umanitario in una struttura sanitaria nella Repubblica popolare di Donetsk.

Annunciata guerra hacker russi anche contro Italia

Il gruppo di hacker russi Killnet ha annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Italia e Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Romania, Polonia e i paesi Baltici. 

Le truppe russe non avanzano più a Sud

Le truppe russe hanno iniziato a scavare posizioni difensive (trincee e difese di cemento) nella regione di Kherson, a Melitopol e nella zona occidentale della regione di Zaporizhzhya per cercare di stabilire il controllo permanente su questi territori occupati.

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McDonald's ha venduto tutti i suoi locali in Russia

McDonald's esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Come riporta il quotidiano finanziario Bloomberg i locali non utilizzeranno più il nome, il logo e il marchio di McDonald's.

La Russia ha nazionalizzato le fabbriche Renault

Il gruppo Renault esce dalla Russia e cede a un prezzo simbolico le sue attività allo Stato. Il cda della casa automobilistica francese, tra i più esposti del settore verso la Russia, ha approvato all'unanimità la firma degli accordi per la vendita del 100% di Renault Russia alla Città di Mosca e della sua quota di controllo in Avtovaz, costruttore delle auto Lada, all'Istituto di ricerca automobilistica statale Nami.

L'accordo prevede, infatti, un'opzione di riacquisto della propria partecipazione del 67,69% in Avtovaz, esercitabile in determinati momenti nei prossimi sei anni.

Secondo il financial times l'operazione di vendita di Renault Russia e di Avtovaz è stata conclusa al prezzo simbolico di un rublo per ogni attività, quindi per 2 rubli. Renault impiegava 45.000 persone in Russia, la maggior parte delle quali nella vasta fabbrica di Avtovaz sulle rive del fiume Volga, a 1.000 km a est di Mosca. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che nella stabilimento Renault riprenderà la produzione di auto con lo storico marchio Moskvich e che l'impianto produrrà in futuro auto elettriche.

In 3mila nei campi di detenzione a Mariupol

Almeno tremila residenti di Mariupol sarebbero detenuti in "campi di filtrazione" russi - centri adibiti a ospitare i civili prima che vengano evacuati - nella regione di Donetsk. Lo ha indicato Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. La Russia ha allestito i suoi cosiddetti campi di filtrazione in numerose località al di fuori dell'Ucraina, con molti ucraini che hanno fornito resoconti agghiaccianti sulla vita in questi centri, descrivendoli "come un vero campo di concentramento". Secondo lui, un ex istituto penitenziario nella città di Olenivka è stato trasformato in un campo di filtrazione. "[Sono detenuti] solo a causa della loro posizione attiva filo-ucraina. Non è questa repressione e persecuzione politica?", si è chiesto retoricamente Andryushchenko, che ha menzionato l'agenzia di stampa Interfax-Ucraina. Ha anche affermato che la "macchina repressiva" russa ha intensificato l'attività in tutta Mariupol e nella sua periferia, con i russi che "cercano attivamente" veterani di guerra ucraini.

Secondo Kiev sarebbero più di 27mila i soldati russi morti in guerra

Ammonterebbero a 27.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. E che dunque sono da prendere con cautela. 

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 27.700 uomini, 1.228 carri armati, 2.974 mezzi corazzati, 577 sistemi d'artiglieria, 195 lanciarazzi multipli, 89 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 200 aerei, 165 elicotteri, 2101 autoveicoli, 13 unità navali e 427 droni.

Lavrov: "L'Ue ha perso indipendenza di fronte ai diktat Usa"

"L'Unione Europea ha perso la sua indipendenza" di fronte ai "diktat di Washington". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una conferenza stampa sabato. "La qualità della vita per gli europei è determinata dagli Stati Uniti", ha affermato Lavrov. Il capo della diplomazia di Mosca ha poi accusato l'Occidente di aver "annunciato una guerra ibrida totale contro di noi". Poi, riferendosi al conflitto in Ucraina, ha detto che "è difficile prevedere quanto durerà tutto questo, ma è chiaro che le conseguenze saranno avvertite da tutti, nessuno escluso". "Noi abbiamo fatto di tutto per evitare uno scontro diretto, ma ci hanno lanciato una sfida e l'abbiamo accettata", ha aggiunto, sottolineando che "l'Ucraina è uno strumento per contenere lo sviluppo pacifico della Russia".

Stoltenberg: "Fiducioso sull'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato"

Sull'ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia, su cui la Turchia ha espresso riserve", "sono fiducioso che saremo in grado di trovare un terreno comune". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ieri nella conferenza stampa al termine della riunione informale di Berlino, con cui si è collegato in video. La Turchia ha chiarito che la sua intenzione non è quella di bloccare l'adesione alla Nato di Svezia e Finlandia, ha affermato esprimendo fiducia che l'Alleanza sia in grado di gestire le preoccupazioni della Turchia e che il processo di ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato sia "più veloce di quanto abbiamo visto prima".

Stoltenberg ha affermato di essere "fiducioso che saremo in grado di affrontare le preoccupazioni che la Turchia ha espresso in un modo che non ritardi l'adesione, quindi la mia intenzione è ancora di avere un processo rapido e veloce".

Il processo di ratifica richiederà tempo, come è normale quando si passa attraverso 30 parlamenti, ha aggiunto, sottolineando però la necessità di muoversi più rapidamente possibile: "Questa è un'opportunità storica che dobbiamo cogliere", ha detto. Stoltenberg ha quindi concluso dicendo che la Nato lavorerà con Svezia e Finlandia su qualsiasi potenziale minaccia dalla Russia "per fornire misure di garanzia". 

Jens Stoltenberg foto Epa Ansa-2

Mosca: "Da otto anni suggeriamo l'opzione migliore, il compromesso"

"Sono otto anni che suggeriamo l'opzione migliore, il compromesso". A dichiararlo, in un'intervista, è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass. "Non una pura opzione simbolica per salvare il volto di questo stato, ma per preservare un paese unito, un paese che sarebbe inoltre stato in grado di superare una crisi della crescita e sarebbe stato basato su principi democratici con possibilità di sviluppo sostenibile alternativo in un certo numero di aree", ha proseguito. "Questa opzione è stata suggerita dalla Russia, dai politici russi, ma l'Europa ha perso l'occasione", ha affermato la portavoce, secondo la quale l'Europa ha scelto di tagliare qualsiasi canale di comunicazione con la Russia: "Quello che è successo ora, e penso che non lo capiscano completamente, è che ci hanno dato il via libera".

"Dagli Usa incrollabile sostegno alla sovranità dell'Ucraina"

Lloyd Austin, il segretario alla Difesa americano, "ha ribadito l'incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità e agli sforzi di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina" con il ministro della Difesa del paese, Oleksii Reznikov, e ha fornito un aggiornamento della sua chiamata con la controparte russa, secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Lo rende noto la CNN, spiegando che Austin ha parlato con Reznikov "per discutere la situazione sul campo di battaglia e le esigenze di capacità dell'Ucraina". Austin ha trasmesso a Reznikov la sua corrispondenza con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu venerdì "in cui (Austin) ha sollecitato la fine immediata del conflitto in Ucraina e ha sottolineato l'importanza di mantenere le linee di comunicazione".

"Il segretario Austin ha ribadito l'incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell'Ucraina e agli sforzi di assistenza alla sicurezza per rafforzare la capacità dell'Ucraina di contrastare l'aggressione russa", si conclude, aggiungendo che i due si sono impegnati a rimanere in contatto.

Kharkiv, le forze russe sono state respinte

Nella regione di Kharkiv, i difensori ucraini di uno dei battaglioni di difesa territoriale hanno respinto l'esercito russo e hanno raggiunto una sezione del confine di stato Ucraina-Russia. Lo rende noto Ukrinform. "Il 227° Battaglione della 127ma Brigata delle Forze di Difesa Territoriale delle Forze Armate dell'Ucraina della città di Kharkiv ha respinto i russi e ha raggiunto una sezione del confine dello Stato", ha scritto su Facebook il Ministero della Difesa dell'Ucraina.

Bombe russe su un ospedale di Severodonetsk

Le forze russe hanno sparato contro ospedale di Severodonetsk ieri: così Serhii Haidai, capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk, sul suo canale Telegram ufficiale. Secondo Haidai, 9 civili sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche presso il nosocomio, che ha continuato a funzionare durante i bombardamenti. "Nell'ultimo giorno, gli orchi (un termine ucraino dispregiativo per le truppe russe) hanno effettuato 11 attacchi di artiglieria a Severodonetsk", ha aggiunto. I russi "hanno bombardato case, un impianto chimico, una scuola e un ospedale", ha concluso.

Ucraina, 227 bambini uccisi da inizio invasione

Ad oggi, secondo il registro unificato delle indagini preliminari, sono morti 227 bambini e 420 sono stati feriti da quando la Federazione russa ha invaso l'Ucraina. Lo scrive sulla sua pagina Telegram la Commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmilla Denisova.

I russi attaccano le forze ucraine nella regione di Kryvyi Rih

Le truppe russe hanno sparato su unità delle forze armate ucraine al confine con la regione Kryvyi Rih con colpi di mortaio e di artiglieria. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Nikolai Lukashuk sulla sua pagina Telegram specificando che al momento non sembra vi siano emergenze nelle comunità della Regione.

Eurovision, il cantante dei Kalush Orchestra parte per arruolarsi

Oleh Psjuk, il frontman della Kalush Orchestra, vincitore dell'Eurovision Song Contest la scorsa notte, ha salutato la sua ragazza per unirsi alla prima linea nella guerra in corso in Ucraina contro la Russia. E' quanto si legge sul Daily Mail. Psiuk è stato fotografato mentre - dopo avere caricato i suoi effetti personali su un taxi - abbracciava la sua ragazza Oleksandra fuori dal suo hotel a Torino, in Italia, prima di partire per difendere l'Ucraina con indosso il suo caratteristico cappello rosa e uno zaino.

Il video di "Stefania" dei Kalush Orchestra girato tra le rovine di Irpin e di Bucha 

Identificati in un treno i cadaveri di 300 soldati russi

Gli ucraini hanno inviato immagini di cadaveri alle famiglie dei soldati russi. Lo riferisce la Cnn ricordando che i corpi dei soldati russi erano accatastati in un treno merci. Il ministero ucraino per la trasformazione digitale ha utilizzato la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare i soldati russi morti. La tecnologia digitale ha quindi incrociato i riferimenti per confermare le loro identità utilizzando i social media. Secondo quanto riferito, il ministero ha identificato oltre 300 corpi.

La Nato potrebbe definire la Russia "minaccia diretta"

La Nato potrebbe definire la Russia non più 'partner' ma 'minaccia diretta' nel documento Strategico che sarà approvato dagli Alleati nel vertice di Madrid, a giugno. Secondo quanto riporta Bloomber, gli alleati probabilmente manterranno comunque aperta la possibilità di rilanciare le relazioni se il comportamento di Mosca cambiasse, ha detto la fonte. Il documento Strategico delinea le priorità per i prossimi anni e dovrebbe essere finalizzato a Madrid a fine giugno. La versione precedente, del 2010, si riferiva a Mosca "come partner, una formulazione che - sottolinea Bloomberg - dovrebbe essere eliminata".

Mosca: "Niente negoziati sui miliziani del battaglione Azov"

I combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di "negoziati politici". Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, mentre sono ancora in corso le trattative per l'evacuazione da Azovstal. Medinsky, riporta la Tass, ha utilizzato l'appellativo di "criminali di guerra" nei confronti del battaglione ucraino che resiste all'interno dell'acciaieria di Mariupol.

Svezia, il partito di governo approva l'adesione alla Nato

Il Partito socialdemocratico al governo in Svezia si è espresso a favore della domanda di adesione alla Nato. Durante una riunione straordinaria che si è tenuta oggi, la direzione ha deciso che il partito "lavorerà a una candidatura della Svezia alla Nato".

In una nota diffusa dal Partito socialdemocratico si legge che, nel caso di via libera all'ingresso nella Nato, si lavorerà per fissare le condizioni unilaterali contro il dispiegamento di armi nucleari e basi permanenti in territorio svedese. In un tweet, la ministra degli Esteri svedese Ann Linde ha parlato di una "decisione storica": "L'invasione russa dell'Ucraina ha deteriorato la situazione di sicurezza per la Svezia e per l'Europa nel suo insieme".

Attacco armato a Huliaipole: distrutte alcune case

Nella regione di Huliaipole, a Zaporizhia, come risultato di un attacco armato da parte dei russi, sono state danneggiate numerose abitazioni di civili. Lo riferisce l'Amministrazione militare regionale di Zaporizhia. Alcune case sono state completamente distrutte, come anche garage ed aree residenziali. Così riporta la pagina Telegram dell'Amministrazione.

Kiev: "Circa 2.500 ceceni hanno partecipato all'invasione"

Circa 2500 militanti ceceni hanno preso parte all'invasione dell'Ucraina. Lo ha comunicato la principale direzione dell'intelligence facente capo al ministero della Difesa. Gli uomini del leader ceceno Ramzan Kadyrov hanno iniziato ad entrare nel territorio ucraino sin dal primo giorno di occupazione, il 24 febbraio scorso. Respinti dall'esercito da Kiev e da Chernihiv, i mercenari di Kadyrov si sono spostati verso Luhansk e Mariupol, denunciano i servizi.

Stoltenberg: "L'Ucraina può vincere la guerra"

"L'Ucraina può vincere questa guerra". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando che "gli ucraini stanno coraggiosamente difendendo la loro madrepatria". "Per aiutarli a fare questo, gli alleati sono impegnati e hanno fornito assistenza di sicurezza all'Ucraina per miliardi di dollari", ha affermato Stoltenberg al termine della riunione informale della Nato a Berlino.

"L'offensiva russa in Ucraina sta fallendo e le operazioni nella regione del Donbass sono bloccate - afferma Jens Stoltenberg, segretario generale della Nat - La guerra della Russia in Ucraina non sta andando come aveva previsto Mosca. Non sono riusciti a prendere Kiev. Si stanno ritirando da Kharkiv e la loro grande offensiva nel Donbass si è fermata"

Soldati russi intercettati: "Autorizzate armi al fosforo e a grappolo"

Il servizio di sicurezza dell'Ucraina (Ssu) ha pubblicato un estratto di una conversazione intercettata in cui l'esercito russo conferma l'uso di munizioni al fosforo e bombe a grappolo, vietate dai regolamenti internazionali. "Ci hanno consentito di usare qualunque arma, munizioni a grappolo ed al fosforo", dicono i russi nella conversazione intercettata.

Attacchi a Mykolaiv: 10 feriti

Dieci feriti a Mykolaiv, ma nessun bambino tra le vittime degli ultimi attacchi russi. In totale, negli ospedali ci sono al momento 164 feriti. Questo si legge sul canale telegram ufficiale di Mykolaiv.

La denuncia: "A Kherson i russi deportano e torturano i civili"

"A Kherson l'esercito russo sta torturando i civili presi in ostaggio. Pattuglie nelle strade effettuano controlli, controllano eventuali tatuaggi, i cellulari, le macchine. Procedure dopo le quali tanti vengono deportati in luoghi sconosciuti". Lo ha comunicato Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino.

Kuleba incontra Blinken: "In arrivo più armi e aiuti"

 "Ho incontrato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, a Berlino. Altre armi e altri aiuti sono in arrivo in Ucraina. Abbiamo deciso di lavorare a stretto contatto per garantire che le esportazioni alimentari ucraine raggiungano i consumatori in Africa e in Asia. Grati al Segretario Blinken e agli Stati Uniti per la loro leadership e il loro incrollabile sostegno". Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. 

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La Nato: "L'Ucraina può vincere questa guerra"

"L'Ucraina può vincere questa guerra". Così Mircea Geoana, vicesegretario generale della Nato, arrivando all'incontro informale dei ministri degli Esteri degli Stati membri dell'Alleanza, a Berlino. "C'è stato un immenso supporto pubblico per l'Ucraina", aggiunge dopo l'Eurovision con le "congratulazioni", "da tutta l'Europa e dall'Australia" e "il messaggio che vogliamo mandare a Putin è che hanno iniziato la guerra più cinica e brutale dalla Seconda Guerra Mondiale". "Siamo uniti, siamo forti, continueremo - afferma - ad aiutare gli ucraini a vincere questa guerra".

Kiev: "Su Azovstal usate bombe al fosforo"

"I russi hanno lanciato bombe incendiare o al fosforo contro l'acciaieria Azovstal". Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini. "Ieri gli occupanti hanno usato per la prima volta bombe incendiarie o al fosforo contro i difensori di Mariupol", scrive Andryushchenko su Telegram, precisando che "gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. E' quasi impossibile fermare la combustione. L'inferno è sceso sulla terra alla Azovstal".

Nuovi attacchi russi su Azovstal, verso ripresa offensiva a sud-est

A Mariupol le truppe russe continuano a bloccare le unità di difesa ucraina nell'acciaieria Azovstal, continuando a lanciare attacchi dai cieli e con l'artiglieria. Lo rileva lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell'ultimo aggiornamento sulle operazioni militari, secondo quanto riporta Ukrinform.

Sempre nel sud del Paese, le truppe russe si stanno raggruppando per riprendere l'offensiva su Barvinkove (nell'oblast di Kharkiv vicino al Dombass) e Sloviansk (nel Donetsk) e continuano a portare avanti l'offensiva nelle direzioni di Lyman, Sievierodonetsk, Avdiivka e Kurakhove, tutte cittadine del Donetsk. "Nella direzione di Sloviansk, il nemico ha aperto il fuoco sulle forze di difesa ucraina, tentando invano di aprire un varco nella linea di difesa. Stanno ricostituendo le perdite e raggruppandosi per riprendere un'offensiva su Barvinkove e Sloviansk", spiega lo Stato maggiore dell'esercito di Kiev. Nel nord, nelle direzioni di Volyn e Polissia, le truppe russe non hanno fatto "azioni attive, ma la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio bielorusso persiste". 

Missili russi colpiscono infrastruttura militare a Leopoli

I missili russi hanno colpito stamattina all'alba un'infrastruttura militare nella regione di Leopoli. Lo riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform, citando l'amministrazione militare regionale di Leopoli. Al momento non sono riportate vittime e i danni sono in via di accertamento.  

Blinken a Berlino: "Discuterò con ministri Esteri azioni contro Mosca"

"Sono arrivato a Berlino dove incontrerò informalmente i ministri degli Esteri dei paesi Nato per discutere della nostra alleanza e di un'azione sostenuta per affrontare l'aggressione non provocata della Russia contro l'Ucraina". Lo scrive il segretario di Stato americano Antony Blinken in un post di stanotte su Twitter. 

Le autorità di Mariupol: "Mosca prepara il referendum sull'annessione"

Mosca si preparerebbe a convocare un referendum a Mariupol per decidere l'annessione alla Russia, sul modello di quello che vorrebbe fare a Kherson. È quanto sostiene Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città in esilio, che cita fonti rimaste a Mariupol secondo cui sarebbe in preparazione un voto, la cui tenuta potrebbe essere annunciato domani. "Abbiamo alcune informazioni che le autorità russe starebbero preparando un referendum e che potrebbe essere anche convocato domani, ma non sappiamo se sarà così - ha detto al britannico Observer - Ma vediamo una grande integrazione di Mariupol nel sistema russo, nel sistema educativo e bancario". Da settimane nel porto sul Mar d'Azov si è insediata un'amministrazione filorussa.

L'arcivescovo di Kiev: "Abbiamo liberaro Kharkiv"

''Oggi abbiamo buone novità: l'Ucraina ha liberato Kharkiv''. Lo annuncia l'arcivescovo di Kiev nel suo videomessaggio. ''Siamo riusciti non solo a difendere questa grande città storica, come lo è stato con Chernihiv e Sumy, ma anche a dimostrare che la Slobožanšcyna - regione, che si trova alla frontiera con la Federazione Russa - è la vera Ucraina, quella storica. Oggi ringraziamo tutti i difensori di Kharkiv e coloro che hanno dato la vita per la libertà di questa antica città ucraina'', dice Sviatoslav Shevchuk. ''Però il nemico non mette giù le armi, procede con un attacco attivo e massiccio, cercando di occupare interamente il territorio delle regioni di Lugansk, Donetsk e Kherson, e rinforzare le posizioni nella regione di Zaporizhzhya. Questa notte, - fa sapere- una parte delle infrastrutture nella regione di Dnipropetrovsk è stata danneggiata da attacchi di razzi e di artiglieria. È stata bombardata Mykolaiv''.

Uccisi tre civili a Donetsk

Nella regione di Donetsk oggi sono stati uccisi tre civili, quattro i feriti. A Bakhmut sono poi state soccorse due persone, nella regione di Luhansk. Lo comunica Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk.

Trovata una mina sulla spiaggia di Odessa

Una mina russa è stata trovata nel mare della regione di Odessa vicino a una spiaggia. Lo rende noto il servizio di sicurezza ucraino che ha poi annunciato l'attività già in corso delle unità della Marina ucraina.

Soltanto due navi russe nel Mar Nero: resta il rischio attacco

Solo due navi russe sono di pattuglia nel Mar Nero, le altre sono ferme nelle basi di Crimea per il rifornimento. Lo comunica ai media locali i comando operativo 'Sud' delle forze ucraine, che ha però invitato a non considerare per questo minore il rischio di un attacco missilistico.

Luhansk, distrutta l'unica via di evacuazione

È stata distrutta dai russi l'unica via per l'evacuazione e l'ingresso degli aiuti umanitari nella regione di Luhansk, rimasta senza comunicazioni, elettricità, acqua, gas negli insediamenti. Lo ha affermato il commissario per i diritti umani, Lyudmila Denisova. "L'importante autostrada Lysychansk-Bakhmut - ha spiegato il difensore civico - è l'unica che può essere utilizzata per evacuare le persone e consegnare beni umanitari. Più di 40.000 residenti non sono stati ancora evacuati. La situazione sta diventando sempre più complicata e la regione di Luhansk sta gradualmente diventando la seconda Mariupol".

Azovstal, la Turchia offre una nave per l'evacuazione

La Turchia si è offerta di evacuare via mare i combattenti ucraini feriti bloccati nell'acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha riferito un portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dalla Reuters. 

"Situazione critica a Mariupol, teniamo le posizioni"

 "Il nemico continua ad assaltare il territorio dello stabilimento Azovstal. Durante l'80° giorno dell'invasione su vasta scala, gli occupanti hanno sganciato bombe aeree sui difensori di Mariupol, usato artiglieria pesante, carri armati e un gran numero di forze di fanteria per tentare di assaltare le posizioni ucraine". Lo riferisce su Telegram il battaglione Azov. "Nonostante la situazione estremamente critica, i difensori, compiendo sforzi sovrumani, respingono i tentativi di sfondamento delle truppe", concludono i combattenti di Azov.

I sopravvissuti dell'Azovstal: "Ci sono 600 feriti, operazioni senza medicine e anestesia" 

Militari russi feriti portati a Sebastopoli: reparti sovraffollati

I militari russi feriti negli scontri per l'Isola dei Serpenti iniziano ad essere portati a Sebastopoli, il territorio conteso dalla Crimea. Lo rendono noto i media locali, che aggiungono come i reparti di chirurgia e traumatologia siano sovraffollati. Quaranta le persone attualmente ricoverate.

Zelensky accoglie la delegazione Usa

Una delegazione del Senato Usa, guidata dal leader della minoranza repubblicana, Mitchell McConnell, è stata accolta oggi a Kiev dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha parlato della visita come di "un forte segnale di sostegno bipartisan all'Ucraina da parte del Congresso degli Stati Uniti e del popolo americano". Pubblicando su Telegram un video dell'incontro con la delegazione statunitense, Zelensky ha ringraziato per l'aiuto "a combattere non solo per il nostro Paese, ma anche per i valori e le libertà democratiche. Lo apprezziamo davvero".

Le forze ucraine lanciano controffensiva a Izyum

Le forze ucraine hanno lanciato una controffensiva a Izyum, che i russi occupano dal primo aprile scorso. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov, in un video postato su Telegram, secondo cui i russi si starebbero ritirando in varie direzione. Lo Stato maggiore delle Forze armate non ha per ora confermato. Intanto, alla Bbc, Maxym Strelnik, consigliere comunale di Izyum, ha detto che circa l'80% della città è distrutta e che rimangono ancora tra i 10 e i 15mila civili.

Lavrov: "L'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida contro la Russia"

"L'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. 

G7: "Nuove sanzioni nei settori vitali per la Russia"

Il G7 vuole ulteriori sanzioni che prendano di mira i settori da cui la Russia è "dipendente". Lo si legge nella dichiarazione conclusiva della riunione dei ministri degli Esteri. 

I ministri hanno poi ribadito che "non riconosceranno mai i confini" che la Russia sta cercando di imporre con la forza all'Ucraina.  

Cosa ha deciso il G7

Zelensky: "Nessun ucraino sarà lasciato in mano ai russi"

La graduale liberazione dalle forze russe occupanti della regione ucraina di Kharkiv prova che l'Ucraina "non lascerà nessuno nelle mani del nemico". Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Interfax Ucraina. Zelensky ha poi ricordato che Kherson, Melitopol, Berdiansk, Energodar, Mariupol e le città del Donbass sono ancora in mano russa.

La Russia ha interrotto le forniture di elettricità alla Finlandia

La Russia ha interrotto le forniture di elettricità alla Finlandia. Lo fa sapere l'operatore finlandese. L'azienda responsabile delle vendite, Rao Nordic, ha annunciato ilo stop "a causa dei mancati pagamenti". Il tutto mentre Helsinki si prepara ad annunciare la sua candidatura a Na membro.

"Russi lanciano bombe a grappolo su Dnipro"

"Questa mattina, nella regione di Dnipro, è stata colpita la comunità di Shyrokiv con bombe a grappolo". Lo comunica su Telegram il governatore Valentyn Resnicenko, precisando che l'attacco non ha causato vittime.

Kiiev: "Sono 227 i bambini uccisi dall'inizio della guerra"

In Ucraina sono 227 i bambini uccisi e 420 quelli feriti dall'inizio della guerra. Lo rende noto l'ufficio del Procuratore generale ucraino su Telegram, precisando che si tratta di un atto provvisorio, poiché non tiene conto di ciò che è avvenuto nei luoghi in cui le ostilità sono ancora in. Nel report si dice che "i crimini di guerra e di aggressione registrati sono 11.439, quelli contro la sicurezza nazionale 5.443".  

Bambini intrappolati nella guerra in Ucraina: "Interrogati dai militari russi"

Il report degli 007 di Londra: "I russi hanno fallito obiettivi politici guerra"

Il fatto che Mosca sia a imporre leadership locali filo-russe solo a Kherson evidenzia il "fallimento dell'invasione nel raggiungere i suoi obiettivi politici in Ucraina". Lo si legge nell'ultimo bollettino dell'intelligence militare britannica sul conflitto in corso. Secondo Londra "le autorita' imposte da Mosca a Kherson hanno annunciato che chiederanno alla Russia di annettere la regione. Una parte centrale del piano russo era molto probabilmente innescare referendum per imporre autorità pro-Russia nella maggior parte delle regioni del Paese. Se la Russia condurrà un referendum di annessione, quasi sicuramente manipolerà i risultati".

Zelensky: "Trattative complesse per evacuazione Azovstal". Oggi vertice Nato

I negoziati con la Russia per far uscire i soldati feriti dalle acciaierie Azovstal di Mariupol sono "molto complessi". Lo ha ammesso, nel suo discorso a tarda notte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha aggiunto che Kiev si sta avvalendo di "intermediari influenti". Le forze russe - riporta la Reuters - bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l'ultimo bastione di centinaia di soldati ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio. L'Ucraina, sostenendo che non esiste una soluzione militare allo stallo, ha proposto di evacuare 38 dei militari feriti più gravemente. Se Mosca permetterà loro di uscire, Kiev ha detto che rilascerà un certo numero di prigionieri di guerra russi.

Capo 007 Kiev: "Putin è gravemente malato di cancro"

Secondo il capo degli 007 ucraini, Kyrylo Budanov, il presidente russo Vladimir Putin sarebbe gravemente malato di cancro. Lo ha rivelato in un'intervista a Sky News, aggiungendo che  in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo. Inoltre, sembra anche che un oligarca russo abbia svelato in una registrazione audio segreta, riportata dal New Lines Magazine, che "Putin è molto malato, ha un tumore al sangue", lamentandosi perché "ha assolutamente rovinato l'economia russa, ucraina e molte altre economie". "Il problema è con la testa. Un pazzo come lui può capovolgere il mondo".

Ossezia del Sud annuncia referendum per annessione alla Russia

Il presidente dell’Ossezia del Sud ha annunciato che il 17 luglio ci sarà un referendum sull’annessione alla Russia. L'Ossezia del Sud è una repubblica autoproclamata della Georgia, riconosciuta ufficialmente da pochi stati nel mondo e dichiarata "territorio occupato" dalla Russia.

"Guidato dal desiderio storico del popolo della Repubblica dell'Ossezia del Sud per la riunificazione con la Russia e in conformità con il paragrafo 16 dell'articolo 50 della Costituzione della Repubblica dell'Ossezia del Sud, il presidente Anatoly Bibilov ha firmato oggi un decreto sulla convocazione di un referendum Repubblica dell'Ossezia del Sud" si legge nel decreto sul sito istituzionale dell'Ossezia del Sud.

Di Maio: "Italia sosterrà pienamente ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato"

"Sabato e domenica a Berlino noi avremo la riunione informale dei ministri degli Esteri della Nato allargata ai ministri di Finlandia e Svezia. L'Italia sosterrà pienamente, in quella sede, l'ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "É un'ambizione - sottolinea - che parte da una decisione sovrana dei singoli stati e in accordo con i principi e i valori di un'alleanza difensiva, noi come Italia siamo ben lieti di accogliere questi due paesi in questa grande Alleanza che difende i Paesi che ne fanno parte e soprattutto che ha garantito la pace per decenni e che continuerà a garantire la pace".

Russia: da domani stop alle forniture di elettricità alla Finlandia

La Russia da domani sospenderà le forniture di elettricità alla Finlandia a causa delle bollette non pagate. Ad annunciarlo il fornitore Rao Nordic Oy, di proprietà al 100% della società russa InterRao, specificando che è dal 6 maggio che non riceve pagamenti per l'elettricità fornita alla Finlandia. "Siamo quindi obbligati a sospendere l'importazione di energia elettrica dal 14 maggio", ha spiegato la compagnia che eroga il servizio.

Pentagono chiama per la prima volta Mosca da inizio guerra: "Cessate il fuoco immediato"

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha parlato con il suo omologo russo, Sergei Shoigu per la prima volta da quando le truppe di Mosca hanno invaso l'Ucraina il 24 febbraio. Lo ha comunicato il Pentagono, sottolineando che Austin "Ha sollecitato un cessate il fuoco immediato in Ucraina e ha sottolineato l'importanza di mantenere le linee di comunicazione". L'ultima comunicazione tra il segretario alla Difesa statunitense Austin e il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu era avvenuta il 18 febbraio.

Ue, aiuti militari a Ucraina finché sarà necessario

"Continueremo a supportare militarmente l'Ucraina finché sarà necessario" e sarà "richiesto" da Kiev. Lo ha detto un alto funzionario Ue soffermandosi sul finanziamento di ulteriori 500 milioni di euro da parte di Bruxelles nell'ambito dell'European Peace Facility. "Sappiamo che la Russia si sta concentrando sul Donbass ma altre aree possono essere oggetto" dell'offensiva russa: "Non solo il Mar Nero ma anche la Transnistria", spiegano le stesse fonti. "Non sappiamo quanto durerà il conflitto ma la sfida è chi per prima tra Russia e Ucraina avrà difficoltà a reperire munizioni, armi, equipaggiamenti", si spiega. 

La Turchia contro l'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che la Turchia non ha "un'opinione positiva" sull'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato e ha accusato i Paesi scandinavi di ospitare militanti curdi fuorilegge, definendole delle “guest house per le organizzazioni terroristiche”. "Non abbiamo un'opinione positiva" sull'adesione all'Alleanza, ha detto alla stampa il leader turco, "i Paesi scandinavi sono come una pensione per le organizzazioni terroristiche". Erdogan ha poi spiegato di "non volere che si ripeta lo stesso errore commesso con l'adesione della Grecia”.

La posizione del presidente turco è importante ai fini delle decisioni perché, per poter fare parte della Nato (North Atlantic Treaty Organization), oltre a dover essere autorizzato dal proprio parlamento e a dover avere una serie di requisiti politici e sociali, deve avere il via libera da parte di tutti i Paesi membri, come riporta l'articolo 10 dello statuto. La Turchia è uno di questi.

Il parlamento svedese sostiene l'adesione alla Nato

"L'adesione della Svezia alla Nato ridurrebbe i rischi di un conflitto in Nord Europa". Questa l'indicazione del Parlamento di Stoccolma sul possibile ingresso del paese scandinavo nell'Alleanza atlantica che non pregiudicherebbe l'impegno per il disarmo nucleare e la mediazione. Lo ha detto la ministra degli Esteri svedese Ann Linde citando l'atteso rapporto del Parlamento.

Il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist ha inoltre spiegato che in caso di una reazione da parte della Russia la Svezia sarebbe pronta "ad affrontare qualsiasi controrisposta".

I russi si ritirano da Kharkiv

I russi si ritirano da Kharkiv

Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, seconda città ucraina, dove sta perdendo terreno. È la seconda maggior battuta d'arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso.

Charles Michel: "Russia minaccia alla sicurezza globale"

"La sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell'Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all'uso di armi nucleari". Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. "Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell'Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero", ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.

I russi potrebbero aver cambiato piano per l’ennesima volta

Le forze russe sembrano infatti di aver deciso di abbandonare gli sforzi per un ampio accerchiamento delle truppe ucraine lungo la linea Izyum-Slovyansk-Debaltseve, a favore dell’accerchiamento di una sacca più ristretta a Severodonetsk e Lysychansk.

Lo afferma il portale specializzato "The Study of War" nella sua ultima valutazione in cui si mette in evidenza il relativo successo delle operazioni russe in quest'area, unito all’ormai evidente fallimento dell'avanzata da Izyum.

Bottiglie molotov contro i posti di reclutamento dell’esercito russo

Un posto di reclutamento dell’esercito russo in Siberia sarebbe stato dato alle fiamme usando bottiglie molotov. Sarebbe l’ottavo caso dall’inizio della guerra in Ucraina a sottolineare il malcontento della popolazione in Russia.

Si apre a Kiev il processo per crimini di guerra

Si apre a Kiev il primo processo nei confronti di un militare russo accusato di aver commesso crimini di guerra. Il sergente Vadim Shyshimarin, 21 anni, è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l'ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino. Shyshimarin è stato catturato ed è il primo militare russo a finire sotto processo dall'invasione dell'Ucraina.

Colpita un'altra nave russa al largo di Odessa

L’Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo he reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. "Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa", ha affermato Bratchuk spiegando che la nave si sta dirigendo verso la Crimea.

Si tratterebbe di un nuovo colpo alla marina russa al largo di Odessa dopo l’affondamento il 14 aprile dell’incrociatore Moskva e della fregata Makarov colpita il 6 maggio.

I residenti di Kherson denunciano la russificazione della regione

Dalla regione dell'Ucraina meridionale occupata dalle truppe russe arrivano molte denunce di "russificazione" delle città. A Kherson in particolare dal 9 maggio sarebbero arrivati molti cittadini russi che ora lavorano al mercato, vendono prodotti russi e "stanno arrivando per sostituire gli ucraini e vivere nelle loro case". Vi sarebbero inoltre posti di blocco tra Kherson e tutte le altre città dove l'esercito russo controlla tutti i documenti e perquisisce chiunque entri in città costringendo le persone a spogliarsi e a mostrare eventuali tatuaggi e iconografie "filo-occidentali" o patriottiche.

Gli Usa denunciano deportazione di ucraini in Russia

Gli Stati Uniti hanno accusato l'esercito russo di aver trasferito "con la forza" in Russia diverse migliaia di ucraini dall'inizio della guerra, 78 giorni fa, spesso facendoli passare attraverso dei "campi" in cui hanno dovuto subire un trattamento "brutale". Secondo Kiev, le persone deportate in Russia sarebbero 1,2 milioni, e sono le autorità ucraine ad avere denunciato l'esistenza dei campi, di solito nei territori orientali controllati da Mosca. Ma gli Stati Uniti, attraverso il loro rappresentante diplomatico presso l'Osce hanno parlato di "almeno diverse migliaia di ucraini" che sarebbero passati per questi campi, mentre decine di migliaia di altri sarebbero stati evacuati in Russia, spesso senza comunicare agli interessati la destinazione finale. Secondo le informazioni raccolte dalle autorità, a molti dei "deportati" sarebbero stati confiscati telefoni e passaporti e le loro attività sui social network passate al setaccio alla ricerca di indizi della loro opposizione alla guerra russa.

Ancora mille soldati resistono a Mariupol dentro Azovstal

Ancora mille soldati resistono a Mariupol dentro Azovstal

I difensori ucraini avrebbero perso il controllo del ponte più settentrionale del complesso principale delle acciaierie Azovstal a Mariupol: avrebbero cercato di contrattaccare per rompere l'assedio ma sono state respinte. Si stima che ancora circa mille soldati siano all'interno dello stabilimento ma la maggior parte sarebbero feriti e ricoverati nei sotterranei.

Mosca promette ritorsioni su Svezia e Finlandia

Helsinki scioglie la riserva: "La Finlandia entra nella Nato". La svolta dopo oltre 60 anni: dal 1948 il paese era tra i non allineati. Lunedì tocca alla Svezia. I russi minacciano contromisure militari e lo stop al gas a Helsinki. "La Finlandia dovrebbe rendersi conto delle conseguenze delle sue azioni", afferma il ministero degli Esteri di Mosca. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev paventa il rischio di una guerra nucleare totale".

Intanto vola il prezzo del gas in Europa, dopo che Gazprom ha annunciato che smetterà di usare un gasdotto chiave attraverso la Polonia e la Germania ha reso noto che la Russia ha diminuito le erogazioni.

Zelensky sfida Putin: "Nessun compromesso, Mosca deve ritirarsi"

Zelensky sfida Putin: "Non credo che riuscirà a salvare la faccia. Sì ai negoziati, ma senza ultimatum e solo se Mosca si ritira e risponde di quello che ha fatto. Non possiamo accettare compromessi sulla nostra indipendenza", dice intervenendo a Porta a Porta.

Di ritorno da Washington, il premier Draghi insiste per la trattativa. La ministra degli Esteri britannica chiede invece al G7 più armi per l'Ucraina. "Putin si sta umiliando, in Ucraina deve essere sconfitto", dice.

Kiev: "I militari russi hanno sparato ai civili da un carro armato"

Kiev: "I militari russi hanno sparato ai civili da un carro armato"

Il primo viceministro degli Affari interni dell'Ucraina, Yevhen Yenin, ha affermato che nella regione di Kharkiv l'esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. Lo ha detto citando il canale Telegram del ministero dell'Interno. "In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi, pensate, hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell'esercito russo". Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale. 

Ucraina, Draghi: tutti a un tavolo, Biden deve chiamare Putin

In apertura del Consiglio dei ministri, parlando ai ministri dell'obiettivo della pace, secondo quanto riferiscono i presenti, il premier Mario Draghi  ha ribadito che lo sforzo iniziale è che tutti gli alleati, ma in particolare ovviamente la Russia e gli Stati Uniti, si trovino seduti a un tavolo. Un tavolo in cui, ovviamente, l'Ucraina sia l'attore principale. In questo contesto, ha riferito il premier, Biden deve chiamare Putin. I contatti - ha spiegato il premier - devono essere riavviati, intensificati a tutti i livelli, con la capacità non di dimenticare, perché "impossibile", ma di "guardare al futuro". 

La direttrice del Kyiv Independent sulla copertina del Time

Quando l'11 novembre il Kyiv Independent ha iniziato a pubblicare, nessuno poteva pensare che sette mesi dopo la sua direttrice, Olga Rudenko, sarebbe finita sulla copertina del Time. Il merito del riconoscimento è da ricercare nella copertura della guerra che il giovane giornale ucraino in lingua inglese ha fatto e continua a fare "dando al mondo - spiega su twitter lo stesso Time - una finestra su una guerra devastante".

Il media indipendente viene fondato dopo che Adnan Kivanun, editore del Kyiv Post, decide di chiudere quello che era il primo giornale in lingua inglese di Kiev, dal 1995. Il motivo è in parte economico e in parte collegato ai dissidi interni con la redazione. Il giornale, dopo giorni di silenzio, torna a pubblicare sotto un altro editore, ma nel frattempo 50 giornalisti sono stati licenziati. Trenta di loro, però, non si arrendono e decidono di far nascere il Kyiv Independent: "Se non possiamo salvare il marchio Kyiv Post, possiamo salvarne i valori", si legge sul loro sito. Da quel momento, il giornale è arrivato a 2,1 milioni di follower su Twitter e 45mila su Facebook.

E alla copertina del Time, che definisce così Olga Rudenko: "Ha trasformato il Kyiv Independent da startup a fonte globale di notizie sulla guerra in Ucraina". "Alcuni mesi fa, quando abbiamo lanciato Kyiv Independent, non avrei mai potuto immaginare che la nostra direttrice Olga Rudenko sarebbe finita sulla copertina del Time. Congratulazioni, è assolutamente incredibile", ha scritto su Twitter uno dei redattori, Jakub Parusinski. "La nuova pubblicazione servirà i suoi lettori e la comunità, e nessun altro", si legge sul sito del giornale. Adesso quella comunità si è allargata e rende omaggio al loro lavoro.

Onu: oltre 6 milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina

Oltre sei milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina dal 24 febbraio, data di inizio dell'invasione russa. Lo riporta l'Unhcr precisando che il numero esatto è di 6.029.705. La maggior parte dei profughi si sono rifugiati nell'Unione europea attraverso i confini di Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania. Altri otto milioni sono sfollati all'interno del paese secondo l'Oim, l'organizzazione internazionale per le migrazioni. 
 

Finlandia nella Nato: "Il 24 febbraio è cambiato tutto, l'80% della popolazione è d'accordo"

L'ingresso della Finlandia nella Nato è "un passo naturale nelle istituzioni occidentali di cui facciamo parte dal 1995, con l'ingresso nell'Unione Europea, e la partnership con la Nato che iniziò a quel tempo. L'opinione pubblica in Finlandia è cambiata dal 24 febbraio di quest'anno, quando Putin ha attaccato l'Ucraina. Ora quasi l'80% della popolazione è d'accordo sul nostro ingresso nell'Alleanza Atlantica". Lo dichiara al Tg4 Alexander Stubb, già primo ministro della Finlandia, oggi direttore della School of Transnational Governance dello European Institute University di Fiesole (Firenze).

Helsinki non si attende attacchi militari dalla Russia, "ma credo - prevede l'ex premier - che ci sarà una zona grigia dal momento in cui sottoporremo la nostra applicazione nella Nato a quando ne diventeremo membri a tutti gli effetti. Questo coinciderà con attacchi ibridi, soprattutto cyber. Siamo già preparati, ma non ci fermeremo: entro la fine dell'anno la Finlandia sarà, a tutti gli effetti, un membro della Nato".

Il ministro degli Esteri finlandese: "La Russia non deve sentirsi minacciata"

"La Russia non deve sentirsi minacciata dall'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato". Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, nel giorno in cui il Paese scandinavo ha annunciato di voler entrare a far parte della Nato come conseguenza dell'invasione russa dell'Ucraina. "Siamo Paesi che amano la pace, abbiamo mantenuto un confine pacifico con la Russia e guardiamo al futuro quando la normale cooperazione con la Russia potrà continuare", ha aggiunto.

Zelensky: "Draghi ha ragione, possiamo vincere"

"Le forze armate russe sono quattro volte più grandi delle nostre, il loro Stato otto volte il nostro, ma noi siamo dieci volte più forti come persone. Non siamo in condizioni pari, ma il mondo è unito intorno a noi. Draghi ha ragione: noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non dobbiamo essere soli in questo". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato da Bruno Vespa per Porta Porta in onda questa sera su Rai 1.

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Media ucraini: "Nella regione di Donetsk russi bloccano accesso a Facebook e Instagram"

"Nella parte occupata della regione di Donetsk, le autorità hanno bloccato l'accesso dei residenti locali ai social network Facebook e Instagram. Lo riporta il canale informativo ucraino Nivekta, citando le parole del difensore civico Lyudmila Denisova. I russi, secondo quanto spiega Nivekta, hanno attuato questa disposizione per la decisione di Meta, la società che detiene Facebook e Instagram, di consentire appelli sui suoi social network che incitano alla "violenza contro gli utenti di lingua russa", ritenendola dunque una minaccia.

"La disabilitazione dei social network complicherà in modo significativo la comunicazione con la famiglia e gli amici, oltre a limitare in modo significativo l'accesso alle informazioni socialmente importanti provenienti dalle agenzie governative, in particolare sul pericolo per la vita e la salute", ha affermato Lyudmila Denisova.

Podolyak: "Ue imponga subito embargo petrolio russo"

''L'Unione Europea deve imporre immediatamente l'embargo sul petrolio russo''. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak, che su Twitter ha invitato a non commettere gli stessi errori compiuti prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. ''Se i leader avessero agito con decisione nel 1938, l'Europa avrebbe potuto evitare la Seconda Guerra Mondiale. Ma i politici si sono comportati da codardi e hanno flirtato con l'aggressore. Il risultato sono milioni di tragedie. La storia non ci perdonerà se commettiamo di nuovo lo stesso errore'', ha scritto.

Mosca: "Ritorsioni militari se la Finlandia entra nella Nato"

La Russia sarà ''costretta a intraprendere azioni di ritorsione di tipo militare'' in risposta all'ingresso della Finlandia nella Nato. È quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri russo. ''L'adesione della Finlandia alla Nato rappresenta un cambiamento radicale nella politica estera del Paese'', si legge nella nota. ''La Russia sarà costretta ad adottare misure di ritorsione, sia di tipo tecnico-militare sia di altra natura, al fine di fermare l'insorgere di minacce alla sua sicurezza nazionale'' (qui la notizia). 

Attacco russo coi lanciarazzi: "Morti e feriti a Derhachi"

L'esercito russo ha attaccato con il lanciarazzi multiplo Uragan il centro abitato di Derhachi, nella regione di Kharkiv. Lo ha comunicato l'agenzia nazionale di stampa ucraina Ukrinform, secondo cui il raid avrebbe causato morti e feriti.

Lunedì la Svezia chiederà l'adesione alla Nato

Lunedì prossimo il governo svedese annuncerà la sua candidatura a membro della Nato dopo un Consiglio dei ministri straordinario che assumerà la decisione formale di presentare la richiesta di adesione.

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