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Lunedì, 27 Giugno 2022
Italia a secco

Siccità, lo stato d'emergenza è più di un'ipotesi

Il tema al centro dell'incontro Conferenza delle Regioni - Protezione civile. Il capo dipartimento Curcio: "Stiamo ragionando sui parametri tecnici per andare incontro a richieste del territorio"

Italia alle prese non sono con i rincari, ma con la siccità. Il fenomeno sta assumendo connotati drammatici con pesanti conseguenze economiche. I territori, da Nord a Sud, sono in difficoltà e chiedono aiuto. La dichiarazione dello stato di emergenza sembra più di un'ipotesi. Oggi, 22 giugno, l'incontro tra la Conferenza delle Regioni e la Protezione civile. "Abbiamo fatto un punto sullo stato dell'arte dalla parte fisica, cioè le temperature, lo stato del livello dei fiumi ed altro. Stiamo ragionando sui parametri tecnici per andare incontro a richieste del territorio", ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Siccità, le zone in cui può scarseggiare l'acqua potabile dai rubinetti 

L'espressione "stato di emergenza" non è solo un titolo o una definizione. "Lo stato di emergenza significa fare delle cose - ha chiarito lo stesso Curcio -. Noi prendiamo atto che c'è una difficoltà e vogliamo anche ragionare su quelle attività. Assieme alla dichiarazione vanno verificate le azioni. Ci sono diverse situazioni nelle regioni: la situazione nord occidentale e nord orientale e la parte centrale hanno situazioni di criticità rilevante, è ovvio che sono differenziate da situazione a situazione. Nel caso del Piemonte l'idropotabile è in crisi per esempio, c'è poi una parte energetica. C'è una criticità importante: non piove da settimane ed è in remissione il cuneo salino che è l'immissione di acqua salata che risale il corso d'acqua salata nel Po che arriva a decine di chilometri. La situazione ha una sua complessità". 

Le previsioni per il futuro non sono rosee. Secondo la Protezione civile "ci attendono ancora periodi di siccità con probabili alternanze di piogge imponenti, oggi abbiamo avuto un'avvisaglia in Veneto". Il riferimento è alla violenta ondata di maltempo che ha interessato soprattutto Belluno, nella zona di Cavarzano, e i comuni di Ponte nelle Alpi e Alpago con decine di richieste di aiuto giunte ai vigili del fuoco.

maltempo belluno-3

"Risorse e semplificazione normativa per la creazione di nuove infrastrutture" le richiesta avanzate dal presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Curcio. "C'è l'esigenza di creare le infrastrutture necessarie alla gestione coordinata e soprattutto continuativa sulla possibile carenza d'acqua", ha aggiunto precisando "che serve una progettualità di lungo periodo con le risorse necessarie e un serio intervento normativo di semplificazione".  

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