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Pagani Codalunga, ce l'hanno solo in cinque. Per 7 milioni di euro

Pagani Codalunga, ce l'hanno solo in cinque. Per 7 milioni di euro
Realizzati e già venduti i modelli,  omaggio alla grande tradizione italiana degli anni ’60
 
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ROMA  - Sette milioni di euro per un’auto. Non un’auto qualunque, ma la Pagani Huayra Codalunga, omaggio alla grande tradizione italiana degli anni ’60. Un omaggio che si sono potuti permettere solo 5 facoltosi acquirenti, quanti gli esemplari realizzati dalla casa madre e che, malgrado il prezzo, sono andati sold out in pochi giorni. "Il cliente non è quello che compra una sola volta. Quello vero torna per acquistare ancora" spiega Horacio Pagani, fondatore e capo designer di Pagani Automobili. "La nostra missione di ogni giorno è scoprire i fattori che generano emozione nei nostri clienti”.

Ma come è fatta la Huayra Codalunga e perché costa così? Iniziamo col dire che esce dalla fucina della divisione dedicata ai progetti speciali, la Pagani Grandi Complicazioni, e che il suo progetto risale a quattro anni fa dall’idea di due collezionisti. Il desiderio era quello di partire dalla Huayra Coupé per realizzare una hypercar elegante e pulita nel design. Horacio Pagani ha così deciso di coinvolgere i due clienti nel progetto, e dopo due anni di lavoro si è arrivati alla realizzazione di un modello in scala 1:4 e di uno in scala 1:1, quest'ultimo utilizzato per gli ultimi ritocchi prima di partire con la produzione dei componenti.

Risultato: telaio monoscocca in carbo-titanio HP62 G2 e carbo-triax HP62 a cui si aggiunge un cofano motore di oltre 3,7 metri quadri, più lungo di 36 cm rispetto alla Huayra Coupé, sotto al quale ruggisce il rinomato V12 Pagani da 840 Cv e 1.100 Nm di coppia. Gli sportelli si aprono ad ali di gabbiano e l'assenza inoltre di griglie posteriori mette in mostra l'impianto di scarico in titanio, capace di diffondere il tipico sound dai quattro terminali.

Per riprendere le atmosfere di 60 anni fa, sono stati utilizzati colori neutrali e verniciature semi-opache, concetto che si ritrova anche all’interno, dove domina la pelle nabuk sia sui sedili che sul volante e sugli inserti dell’abitacolo. Contagiri e contachilometri sono illuminati di azzurro, colore che si sposa perfettamente con il color cuoio della pelle e tutta la strumentazione ha un sapore decisamente spartano che rimanda al mondo delle corse. Questa meraviglia su ruote ha pure una passerella su cui debuttare: il Goodwood Festival of Speed, in programma dal 23 al 26 giugno.