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Conad si conferma prima insegna della Gdo italiana: nel 2021 fatturato a 17 miliardi di euro (+6,5%)

Da sinistra, Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad; Valter Geri, presidente di Conad; Matteo Capelli, direttore finanziario di Conad
Da sinistra, Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad; Valter Geri, presidente di Conad; Matteo Capelli, direttore finanziario di Conad 
L’anno si è chiuso per l’insegna con una quota di mercato a livello nazionale del 15,07%, 3.332 punti vendita e 72.636 collaboratori, mentre la marca del distributore raggiunge quota 31% nel canale super
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È stato presentato oggi ai soci delle cinque cooperative che compongono il Consorzio Conad il bilancio relativo al 2021, anno caratterizzato dal perdurare della situazione di emergenza sanitaria, e da nuove paure e incertezze legate ai rincari dell’energia, che si sono in seguito estesi all’agroalimentare.

I delegati dei soci hanno approvato - nel corso dell’assemblea che si è tenuta a Bologna - un bilancio che vede in crescita tutti i principali indicatori economici. Il fatturato della rete Conad è arrivato a 17 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente, superando di 9 volte la media del mercato (+0,7%) e continuando una crescita a ritmi sostenuti che prosegue da 15 anni, dove Conad ha più che raddoppiato le proprie dimensioni. La quota di mercato si è consolidata negli ultimi 12 mesi, arrivando al 15,07% e confermando Conad come prima insegna della Gdo italiana. Una grande crescita ha contraddistinto anche la marca del distributore Conad, che ha raggiunto a fine 2021 una quota del 31% sul totale delle vendite nel canale super e un fatturato pari a 4,8 miliardi di euro (+ 5,8% a valore rispetto al 2020).

Anche la rete di vendita e il posizionamento di Conad sul territorio italiano si consolida nel 2021, con un numero di punti vendita pari a 3.332, a cui si vanno ad aggiungere 334 Concept Store (parafarmacie, ottici, pet store, distributori di carburante).

Significativo anche l’aumento del numero dei collaboratori del mondo Conad, oggi pari a 72.636 unità. Conad è il primo datore di lavoro italiano del commercio, e il terzo employer del settore privato in Italia. Positivo anche l’andamento del patrimonio netto aggregato, che ha raggiunto quota 3,1 miliardi di euro (+7,5% rispetto al 2020) e un valore assoluto quasi raddoppiato dal 2012 ad oggi.

“Il 2021 è stato un anno in cui speravamo di superare la pandemia a mani basse. Ma così non è stato. Ci siamo portati dietro molti strascichi, tanta incertezza e paura. In questo contesto, siamo soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto, che dimostrano come il nostro modello di imprenditori associati in cooperativa sia in grado di produrre risultati anno dopo anno, aumentando la nostra rilevanza sul tessuto economico e sociale del Paese”, ha dichiarato Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad. “Siamo in prima linea per evitare il trasferimento dei rincari delle materie prime ai consumatori, e grazie al nostro paniere Bassi e Fissi forniamo centinaia di prodotti indispensabili alle famiglie a prezzi ribassati e con una qualità che non teme confronti. Dobbiamo però riconoscere che ci troviamo di fronte a una situazione straordinaria, per cui sarebbero auspicabili interventi straordinari da parte del Governo. Ad esempio, approfondendo l’ipotesi di regimi fiscali temporanei agevolati sui prodotti a più alta frequenza d’acquisto”.

Prosegue il piano di investimenti triennale (2021-2023) di Conad da 1,8 miliardi di euro destinato alla modernizzazione della rete di vendita secondo i quattro pilastri strategici dell’insegna: la canalizzazione, con risposte puntuali e diversificate rispetto alle esigenze dei clienti; la marca del distributore; la sostenibilità e la digitalizzazione, con l’adozione di un approccio improntato all’omnicanalità, intesa come integrazione circolare tra punto di vendita fisico e punti di contatto digitali.

Al di là delle performance di business, il 2021 ha visto Conad prendere una posizione forte sul tea di sostenibilità, con il lancio della strategia di sostenibilità concreta “Sosteniamo il Futuro”, che si fonda sul lavoro portato avanti da tempo dal Consorzio, dalle cooperative e dai soci in termini ambientali, sociali e economici e che rappresenta un grande impegno concreto per le comunità in cui Conad opera ogni giorno.

Conad ha deciso di mettere a fattor comune le tante iniziative di sostenibilità ambientale e sociale da sempre sostenute dalle cooperative e dai soci sui territori di riferimento, attraverso la costituzione della Fondazione Conad ETS, avvenuta nei primi mesi del 2022. La Fondazione guiderà questa evoluzione, valorizzando in modo coerente le diverse iniziative sui territori e sviluppandone di nuove con un respiro nazionale.

“Nell’anno della ripartenza, abbiamo sostenuto quotidianamente le Comunità in cui operiamo, tenendo fede al nostro dovere di commercianti. Lo abbiamo fatto promuovendo il nostro ruolo sociale, con oltre 500 punti vendita aperti nei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, ed effettuando investimenti di lungo periodo in sostenibilità, un valore su cui siamo e vogliamo essere sempre più leader, e che abbiamo messo in cima alla nostra piramide strategica”, ha dichiarato in apertura di assemblea Valter Geri, presidente di Conad. “Il nostro essere uniti e guidati dai nostri valori e dai nostri principi ci rende più forti delle avversità e siamo consapevoli di dover avere un ruolo nel loro superamento, di dover essere dalla parte di chi cerca le soluzioni, di chi trova e dà risposte, lavorando insieme per il bene delle persone. Per questo, oggi più che mai, noi siamo persone oltre le cose”.

La crescita di Conad negli ultimi 10 anni

Il Consorzio Conad compie quest’anno 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1962, consolidando il proprio ruolo di prima insegna della grande distribuzione in Italia. Si tratta di un traguardo importante, raggiunto grazie a una grande accelerazione della crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, con un netto miglioramento di tutti gli indicatori economici. Oggi sono infatti oltre 11 milioni le famiglie italiane che si recano ogni settimana a fare la spesa nei punti vendita Conad.

Fatturato e patrimonio netto aggregato

Negli ultimi 10 anni il fatturato è cresciuto da 10,9 miliardi di euro nel 2012 a 17 miliardi nel 2021, registrando una crescita del 55,9%. Un grande risultato, tanto più se si pensa che è stato conseguito sotto un’unica insegna.

L’incremento del fatturato è stato realizzato grazie a un progressivo aumento della quota di mercato, oggi pari al 15,07% del totale Italia (fonte: Gnlc, II semestre 2021) e del 23,47% nel canale dei supermercati (fonte: GNLC, II
semestre 2021).

Un altro indicatore che ha visto una forte crescita dal 2012 ad oggi è il patrimonio netto aggregato: questo valore è infatti passato da 1,7 miliardi di euro nel 2012 a 3,1 miliardi nel 2021, con un incremento percentuale dell’82,3%.

Marca del distributore (Mdd)

Aumenta anche il peso della Mdd Conad sul totale della Mdd Italia nel canale super, passato in 10 anni dal 23 al 35%, contribuendo in maniera decisiva alla progressiva affermazione della private label nel mercato italiano.

Capillarità sul territorio e famiglie raggiunte

I punti vendita della rete Conad sono a fine 2021 3.332, a cui si vanno aggiungere 334 concept store. Crescono i comuni coperti da almeno un punto vendita dell’insegna, 1.616 contro i 1.470 (+9,9%) di dieci anni fa, con particolare riferimento ai piccoli comuni sotto i 5mila abitanti, dove sorgono oltre 500 punti vendita a insegna Conad.

Infine, anche le famiglie raggiunte dai punti vendita Conad sono aumentate negli ultimi 10 anni, passando da 7,2 milioni a 11,4 milioni, con una crescita del 58,3%. Allo stesso tempo, sono cresciute anche le carte fedeltà emesse da Conad, pari nel 2021 a 8,1 milioni di unità.