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I genitori che giustificano i propri figli esclusi per motivi disciplinari dalla gita scolastica a Lecce

La preside dell’istituto comprensivo Alighieri-Diaz ha spiegato che otto studenti sono stati esclusi da una gita per motivi disciplinari: “Tengono comportamenti al limite della delinquenza minorile”

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Otto studenti della scuola media Alighieri-Diaz di Lecce non hanno partecipato alla gita organizzata dall’istituto a San Cataldo, per conoscere gli sport acquatici. Il motivo l’ha spiegato la dirigente scolastica Giuseppina Cariati: “Nessuna discriminazione, ma un tentativo di educarli. Non abbiamo fatto altro che applicare il regolamento di disciplina della scuola, peraltro più morbido rispetto ad altri, dove a fronte di determinati comportamenti sono stabilite determinate sanzioni. In altri istituti l’esclusione da determinate attività avvengono anche per comportamenti meno gravi”. Ragioni legate alla condotta, quindi. Ma i genitori dei ragazzini in questione hanno protestato contro la decisione, arrivata su proposta dei docenti. “Ora nessuno può mettere sotto accusa gli insegnanti – sottolinea Cariati in un’intervista al Gazettino – per avere rifiutato di accompagnare al mare alunni che tengono comportamenti al limite della delinquenza minorile, mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti”.

I genitori che giustificano i propri figli esclusi per motivi disciplinari dalla gita scolastica a Lecce

E proprio ai genitori è rivolta la critica della dirigente scolastica: “Questi ragazzini non sono soltanto indisciplinati oltre ogni livello accettabile: non hanno desideri, non hanno prospettive. E la scuola ha pochi, pochissimi strumenti per arginare questa deriva. Faccio la dirigente da 15 anni ed è la seconda volta che mi trovo davanti a una situazione del genere. Nessun genitore può pretendere che la scuola ponga rimedio, in cinque ore al giorno, a quanto non viene insegnato a casa”. Per evitare polemiche era stato inizialmente deciso l’annullamento della gita, ma a quel punto erano arrivate le contestazioni dei genitori dei bambini meritevoli. “I professori – conclude la dirigente al Quotidiano di Puglia – hanno avvisato i ragazzi in ogni modo che il loro comportamento avrebbe portato a delle conseguenze. E ora nessuno può mettere i docenti sotto accusa per avere rifiutato di accompagnare al mare alunni che tengono comportamenti al limite della delinquenza minorile e mettono a repentaglio la sicurezza di tutti”.