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Sciame sismico nell’area di Firenze, misure straordinarie

Fa paura lo sciame sismico nell’area di Firenze: le decisioni tecniche prese ad inizio mese e le riunioni delle autorità nel giorno della "grande scossa"

Nel Chianti Fiorentino è in atto uno sciame sismico

In ordine allo sciame sismico nell’area di Firenze e del Chianti le autorità territoriali e scientifiche hanno predisposto misure straordinarie che includono il posizionamento di tre stazioni di rilevamento installate ed un summit urgente in Prefettura con la Protezione Civile.

La scossa culmine di quello sciame, quella della serata del 12 maggio di magnitudo 3.7, ha fatto davvero paura, ma non era inattesa. Non lo era dato che già tra il 4 e il 5 maggio, dopo la prime scossa del 2, erano state installate 3 stazioni sismiche temporanee nell’area del Chianti Fiorentino, interessata da uno sciame sismico da inizio mese. 

Sciame sismico nell’area di Firenze

Il sito Ingv terremoti lo spiega bene: “Dagli inizi del mese di Maggio 2022, una sequenza sismica sta interessando la zona del Chianti Fiorentino, a poco più di 10 km di distanza dal capoluogo toscano”. Il gruppo operativo Sismiko, il Coordinamento delle reti sismiche mobili in emergenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha così predisposto un intervento”. Intervento che ha visto l’installazione “di alcune stazioni sismiche temporanee ad integrazione di quelle permanenti della Rete Sismica Nazionale presenti nell’area”.

E proprio poche ore prima della scossa principale, nel pomeriggio del 12 maggio si è svolta una riunione a tema nella sala operativa della Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze. 

Il Prefetto presiede una riunione

Il summit è stato presieduto prefetto Valerio Valenti assieme ai rappresentanti della Protezione Civile Regionale e della Città Metropolitana. Presenti i rappresentanti dei Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Tavernelle, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta e San Casciano Val di Pesa, e di altri enti.

L’obiettivo era “la ricognizione e verifica dei piani di prevenzione comunali e intercomunali di Protezione Civile con un focus specifico al rischio sismico, anche in considerazione dello sciame sismico in corso nell’area del Chianti Fiorentino”.

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