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Long Covid, parola agli esperti: gli aggiornamenti di Bassetti, Pregliasco, Galli e Gismondo

Negli ultimi tempi si è molto sentito parlare del Long Covid, ma di cosa si tratta nello specifico? Ce lo spiegano i massimi infettivologi italiani

Long Covid

Che cos’è il Long Covid? Che sintomi ha? E, soprattutto, quanto può durare? Sono domande su cui, negli ultimi tempi, gli infettivologi di tutto il mondo hanno provato a ragionare per arrivare a delle risposte certe e univoche. I massimi esperti italiani provano a darci qualche informazione in più, partendo dagli studi più recenti.

Long Covid, lo studio cinese e l’opinione di Bassetti 

Recentemente è stata pubblicata una ricerca scientifica cinese che tratta proprio il tema del Long Covid, da cui è emerso che il 55% di chi è stato ricoverato per Covid-19 dopo 2 anni presenta ancora almeno un sintomo della malattia. L’infettivologo Matteo Bassetti ha così commentato questi dati: “Sono impressionanti, ma sono riferiti alla prima ondata della pandemia. Noi abbiamo lavorato sulle conseguenze a breve e lungo termine della malattia da Covid: gli ex pazienti lamentano stanchezza, problemi di memoria e anche problemi respiratori.

Lo spartiacque è ancora una volta la vaccinazione. Chi ha fatto il vaccino non presenta gli stessi sintomi di chi non l’ha fatto.”

Le parole di Massimo Galli e quelle di Gismondo

Anche Massimo Galli ha dato la sua opinione in merito al tema del Long Covid, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos Salute: “Stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza le evidenze sul diffuso fenomeno del Long Covid. Io stesso ne ho esperienza personale.

Tutto questo mi fa sostenere, con convinzione, che sbaglia profondamente chi sostiene che se ci si infetta con Omicron non è poi così grave.” Maria Rita Gismondo, invece, spiega che il Covid non potrà abbandonarci ancora per molto tempi: “Soprattutto per i suoi effetti a lungo termine che dobbiamo monitorare. Dobbiamo cercare di capire se queste sequele si possono evitare con strumenti terapeutici.”

L’intervento di Fabrizio Pregliasco

Di opinione non troppo dissimile dai suoi colleghi anche Fabrizio Pregliasco, docente all’università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi.

L’infettivologo sostiene che: “Più ospedali italiani dovrebbero attrezzarsi con centri Long Covid. L’infezione ha strascichi molto rilevanti, effetti che vedremo accumularsi nel tempo.”

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