Kim, il Manchester United pronto a pagare la clausola rescissoria, ma il Napoli è tranquillo

Kim Min-jae piace al Manchester United, che sarebbe pronto a pagare la clausola rescissoria. Ma un dettaglio cruciale fa stare tranquillo il Napoli.

Il Mostro ha già conquistato Napoli, e adesso anche Manchester è stregata da lui: secondo la versione turca della CNN, sulle orme di Kim Min-jae ci sarebbe ora proprio lo United, che ha decisamente bisogno di un giocatore con le sue capacità.

In mezzo alle mai sopite polemiche per le prestazioni del costosissimo Harry Maguire (costato 87 milioni di euro nel 2019), i Red Devils si ritrovano con la decima difesa della Premier League, in questo momento, e sono da tempo alla ricerca di un valido innesto al loro reparto arretrato. Per questo, la società inglese sarebbe anche diposta a pagare la clausola rescissoria del difensore sudcoreano del Napoli.

Kim Min-jae e la verità sulla clausola rescissoria: perché il Napoli non si preoccupa

Il contratto dell’ex-centrale del Fenerbahçe prevede infatti una clausola rescissoria del valore di 45 o 50 milioni di euro (l’entità esatta è ancora oggetto di discussione tra gli esperi di calciomercato), che secondo i media turchi potrebbe essere pagata dal Manchester United già a gennaio.

Ipotesi possibile? In un certo senso sì: nella prossima finestra di mercato, il club inglese potrà sicuramente far pervenire al Napoli un’offerta di questo valore, ma il club partenopeo non sarà tenuto ad accettarla. Il contratto con Kim Min-jae prevede infatti che la clausola diventi attiva solo da luglio 2023.

Una mossa, quella di Giuntoli e De Laurentiis, che è stata pensata per garantire a Spalletti di avere a disposizione il difensore con tutta tranquillità per l’intera durata di questa stagione. Dopodiché, in estate si vedrà: il coreano ha un contratto fino al 2025, e non è escluso che, se le sue prestazioni dovessero continuare a essere di un livello cos’ convincente, la società non possa già decidere nei prossimi mesi di sottoporgli un ritocco dell’ingaggio. Magari alzando la clausola rescissoria, e allontanando potenziali acquirenti.