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Imprese italiane, poca innovazione e investimenti a rischio: basterà la "cura Draghi"?

Le imprese in Italia godono di una salute precaria, investono poco in innovazione o rinunciano del tutto agli investimenti. E secondo il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, non vengono ascoltate dalla politica, pur essendo il traino del Paese. Vediamo qualche dato: il 36% delle imprese, con un fatturato tra 5 a 50 milioni, presenta un rating con profilo di rischio elevato. È quanto emerge dal report dell’osservatorio di Studio Temporary Manager, che ha elaborato i bilanci del 2020 di 69mila imprese italiane. Secondo l’ultimo report dell’Istat, nel triennio 2018-2020 solo il 51% delle imprese ha fatto innovazione, con una spesa di 33,6 miliardi, un quarto in meno rispetto al 2018 (45,5 miliardi). Ora la combinazione tra pandemia e guerra in Ucraina rischia di bloccare completamente gli investimenti delle imprese: secondo l’ultimo report della società di consulenza globale EY solo 1 su 5 stanzia capitale per nuovi progetti. Nel tentativo di limitare le ripercussioni economiche della guerra il governo ha creato il “Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina”: 200 milioni di euro per stanziare contributi a fondo perduto alle imprese che, prima dell’introduzione delle sanzioni, commerciavano con Ucraina, Federazione russa e Bielorussia e che hanno subìto nell’ultimo trimestre cali di fatturato di almeno il 30%. Verranno semplificate le procedure amministrative per investimenti strategici per il sistema produttivo nazionale di oltre 50 milioni e sono stati stanziati 5 milioni per favorire l'attrazione di investimenti esteri e la rilocalizzazione delle imprese in Italia e in Europa. È stato rifinanziato il Fondo Ipcei: 200 milioni nel 2023 e 150 nel 2024 per sostenere le attività svolte in Italia nei settori della microelettronica, delle batterie, dell’idrogeno, del cloud e della salute. Infine, “Industria 4.0”: un incremento del credito d’imposta per i beni strumentali immateriali 4.0, cioè software, piattaforme e applicazioni digitali.

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