Il deputato della Lega, Luca Toccalini (nella foto), ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Camera – rivolta al Ministro dell’Economia e delle finanze – sul tema Esports. L’atto era stato preannunciato la scorsa settimana dal consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Gabriele Delmonte (Lega), secondo cui Toccalini, che è anche segretario della Lega Giovani, avrebbe in questi giorni “proposto una risoluzione in parlamento per riaprire quanto prima le sale Lan”.

Sul tema sport elettronici Delmonte si era espresso in questi termini: “Le sale giochi note come Lan o Esport (Electronic sports), nelle quali è possibile confrontarsi in sfide ai videogiochi in modo competitivo durante eventi organizzati a livello professionistico, si stanno sviluppando in tutta Europa a tal punto che sarebbe necessario arrivare a una normativa che le disciplini in modo compiuto, evidenziando come siano ben diverse sia sotto il profilo formale che sostanziale dalle sale Slot”.

Di seguito il testo dell’interrogazione del deputato Toccalini: “Nei giorni scorsi alcune delle principali sale eSport e LAN del paese sono state poste sotto sequestro da parte dell’ADM; si tratta di luoghi di aggregazione in cui giocare ai propri titoli preferiti, organizzare tornei o eventi e vere e proprie clubhouse per squadre impegnate nei vari campionati. Gran parte delle attività competitive avviene nelle cosiddette « sale Esport », le quali non sono assimilabili alle sale con slot machine, ma ambienti dove è possibile affittare per qualche ora computer e simulatori collegati in rete locale ed online, permettendo, tra le varie attività, anche la competizione sportiva su giochi elettronici, concessi in licenza all’utente che li utilizza; il sequestro, come dianzi esposto, è stato disposto dall’Amministrazione dei Monopoli dopo l’esposto presentato da un imprenditore, titolare di una società che opera nel mondo, delle sale giochi; i sequestri sarebbero motivati da presunte irregolarità nella gestione delle postazioni di gioco che, ad avviso dell’amministrazione, anche se utilizzate a titolo gratuito, sarebbero tenute al rispetto delle norme di legge in materia di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro; in particolare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sottoposto a sequestro tutti i pc e i simulatori di almeno 3 sale LAN, considerandoli apparecchi per il gioco elettromeccanici, così come stabilito dall’articolo 110, comma 7 lettera c-ter) del TULPS e quindi, secondo l’interpretazione dell’Agenzia, soggetti ad omologazione e permettendo la loro installazione solamente all’interno di esercizi commerciali autorizzati. L’interpretazione dianzi esposto aprirebbe ad implicazioni deleterie per il settore elettronico/informatico e non trova fondamento nella reale tipologia costruttiva delle apparecchiature sequestrate; l’estensione del regime autorizzatorio previsto per gli apparecchi di intrattenimento senza vincita in denaro agli apparecchi da esports installati nelle sale LAN introdurrebbe un regime che non ha precedenti in nessuna altra giurisdizione; il settore eSport italiano, sebbene in forte crescita, sconta la mancanza di una regolamentazione normativa. La disciplina astrattamente applicabile al gaming competitivo, infatti, è rappresentata dalla normativa relativa alle manifestazioni a premi – in caso di torneo con assegnazione di vincita non in denaro – e dalla normativa relativa ai giochi di abilità a distanza con vincita in denaro – con conseguente applicabilità delle regole del gioco d’azzardo: discipline piuttosto gravose e complesse; a parere dell’interrogante, si tratta di una situazione che colpisce un settore in piena ascesa: è fondamentale, quindi, trovare una soluzione che risolva questo vulnus normativo senza frenare la diffusione degli eSport in Italia –: quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare per una corretta regolamentazione del settore”.