Sentenza di assoluzione per una donna agrigentina accusata di truffa finalizzata all’illecito ottenimento del reddito di cittadinanza. Alla donna si contestava di non aver dichiarato i ricavi derivanti da alcune vincite alle scommesse online per un importo complessivo di oltre 30mila euro. Lo riporta agrigentonotizie.it.

La Guardia di Finanza aveva effettuato un’ispezione a suo carico nel dicembre del 2021. Durante il processo l’avvocato difensore ha sostenuto che i movimenti contabili non erano riconducibili alla donna. Quest’ultima, in realtà, era stata vittima di un furto di dati e delle credenziali del portale: fatto regolarmente denunciato circa un mese dopo l’ispezione della Guardia di finanza.

Ma a prescindere quest’ultimo aspetto della vicenda, il giudice ha evidenziato il fatto che l’incremento patrimoniale della donna risultava comunque al di sotto della soglia per l’ottenimento del reddito di cittadinanza, dato che l’importo giocato risultava poco inferiore rispetto a quello vinto. Dopo la sentenza di assoluzione, il giudice ha disposto la riattivazione del sussidio in favore della donna.