L’annuncio del ministro della giustizia belga di vietare le sponsorizzazioni dalle aziende di giochi e scommesse ha fatto reagire il mondo del calcio. “Questa proposta – senza consultazione – taglia oltre il 12% delle entrate delle sponsorizzazioni in un momento in cui i nostri club stanno perdendo oltre 100 milioni di euro”, ha affermato Lorin Parys, CEO della Lega, che chiede una consultazione “urgente”.

Lorin Parys ritiene che la Pro League si sia già presa le sue responsabilità sulla questione. “Come settore calcio, siamo stati i primi a raggiungere un rigido accordo con il governo per limitare la pubblicità del gioco ed evitare il rischio di dipendenza che esiste per lo 0,9% della popolazione”, ha scritto ancora l’amministratore delegato della Pro League. che rappresenta i 24 club di D1A e D1B in Belgio. 

Sono infatti 16 su 18 le squadre che hanno contratti con le società di scommesse. L’altro aspetto del problema riguarderebbe i diritti tv: in questo momento è Eleven Sport l’emittente che ha investito di più (103 milioni di euro) per i diritti di trasmissione della Jupiler Pro League. Secondo la stampa nazionale parte di questa cifra arriva dalla rivendita di alcuni pacchetti a Bwin, che è autorizzato a trasmettere alcune gare in streaming e gli highlights di tutte le partite.

Una reazione che riecheggia  quella di Georges-Louis Bouchez . All’inizio della giornata, il presidente del M.R. aveva ritenuto che la proposta del ministro della Giustizia fosse “una pessima risposta a una questione” e che questo provvedimento “eccessivo” avrebbe causato “grosse difficoltà finanziarie al settore sportivo”.