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Logistica, Pwr propone il “campus ferroviario”: “Entro il 2024 attesi centinaia di abilitati”

Port Wire Rail presenta il progetto per l'integrazione ferro-fune-gomma. Pasa (Cgil): "Opportunità straordinaria, necessario che il ministero non temporeggi più"

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Savona. Un “campus ferroviario” che possa formare, teoricamente e praticamente, il personale. E’ stato proposto da Gerardo Ghiliotto, presidente dell’Unione Utenti Porto di Savona e amministratore delegato di Port Wire Rail, l’azienda che ha manifestato interesse per la gestione dell’impianto funiviario tra Savona e Cairo Montenotte: “Tra il 2023 e il 2024 sono attesi centinaia di abilitati”.

L’idea è stata presentata ieri durante il convegno sulle infrastrutture e la logistica nel savonese organizzato dalla Filt Cgil e Camera del Lavoro di Savona col patrocinio della Provincia. Nella società Pwr, costituita il 23 marzo 2022, sono confluiti sei soci: tre terminal portuali, un operatore logistico della Valbormida e uno di Vado, una società specializzata handing rinfuse. La volontà è efficientare il trasporto da banchine e retroporto, mitigare l’impatto ambientale del trasporto su gomma attraverso l’impianto funiviario e il trasporto su ferro.

L’obiettivo – ha spiegato Ghiliotto – è permettere di acquisire le competenze in ambito di circolazione e sicurezza ferroviaria. “Le modalità con cui avverrebbe questo percorso sono il consolidamento del rapporto del gestore dello scalo ferroviario di San Giuseppe di Cairo, parco funiviario e soggetto formativo, sessioni pratiche di affiancamento e sessioni formative anche in ambito manutentivo”.

Seri, competenti e conoscono il comparto“, con queste parole il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa manifesta il suo apprezzamento al progetto presentato da Pwr. “Mette insieme occupazione, ambiente e sviluppo logistico e portuale. Inoltre propone anche la formazione, che diventa fondamentale per un lavoro di qualità“.

Per Pasa è un’occasione da non lasciare sfuggire: “È un’opportunità straordinaria. È necessario che il ministero non temporeggi più“. Nel frattempo il Mims ha convocato i rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni sindacali per un incontro il 23 maggio.

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