HomeFonte
La protesta non si ferma

Ospedale Cairo, Comitato: “Pronti ad andare a manifestare sotto il palazzo delle Regione”

"Cosa ci aspettiamo dal futuro sindaco? Che, chiunque sarà, mantenga quello che sta promettendo in campagna elettorale"

ospedale cairo

Cairo Montenotte. “Oggi è solo l’inizio, non ci fermeremo. Siamo disposti a intraprendere altre iniziative di protesta”. Questo l’annuncio del Comitato Sanitario Locale, poche ore prima dalla manifestazione organizzata a difesa dell’ospedale San Giuseppe, a cui il 9 aprile hanno preso parte oltre 3mila persone. Ed ora il comitato è pronto a rispettare la promessa fatta e a continuare la propria battaglia, questa volta andando a far sentire la voce della Valbormida direttamente a Genova, sotto il palazzo della Regione.

Ancora nessuna data programmata, prima ci sarà l’incontro con le altre associazioni liguri che, da La Spezia a Ventimiglia, chiedono al presidente Toti di modificare i piani previsti per la sanità dei vari territori.

Una protesta che quindi non sembra placcarsi, nonostante il governatore più volte abbia ribadito che il progetto rimarrà sempre lo stesso, rimarcando come l’ospedale di comunità porterà dei benefici alla popolazione valbormidese: “Sarà più fornito, attrezzato e capiente di quanto non lo sia mai stato”, ha detto lo scorso aprile.

Dopo il corteo, Toti si è anche reso disponibile ad incontrare i manifestanti: “Se qualcuno vuole aprire una seria discussione, pronti a farla – aveva replicato alle dichiarazioni del Comitato -. Non in piazza e non con teoremi strampalati o tesi politiche, ma con numeri, leggi, regole mediche, mappatura scientifica delle esigenze”. Un incontro che, però, fino ad oggi non si è mai verificato. “Nonostante le promesse fatte sui giornali e le nostre richieste, non abbiamo mai avuto la possibilità di confrontarci di persona con il presidente Toti – dichiara Giuliano Fasolato – quindi ci stiamo organizzando a livello regionale per andare tutti insieme sotto il palazzo della Regione e continuare la nostra battaglia”.

Nei prossimi giorni il Comitato si riunirà per decidere se intraprendere anche altre iniziative: “Abbiamo tante idee – dice Fasolato – e ci stiamo organizzando”. Inoltre giovedì 19 maggio, è in programma una riunione del Distretto socio sanitario della Bormide, composto dai 19 sindaci della vallata, in cui si discuterà sul futuro del San Giuseppe.

Un argomento centrale anche del programma elettorale delle tre liste cairesi in corsa alle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno. Ed è proprio ai candidati, in particolare ai leader delle tre squadre Paolo Lambertini, Fulvio Briano e Giorgia Ferrari che Giuliano Fasolato lancia un messaggio. “Ci auguriamo che il futuro sindaco di Cairo, chiunque sarà, mantenga quello che sta promettendo in campagna elettorale, che si ricordi di cosa sta dicendo”.

L’auspicio per il presidente del Comitato è che nel breve periodo l’ospedale San Giuseppe ritorni almeno come era prima del Covid. Una richiesta che arriva all’unisono da tutti i candidati, convinti che si debba intervenire al più presto sul sistema delle emergenze con l’attivazione h24 del Punto di primo intervento, ora operativo solo 12 ore al giorno. Ma in una prospettiva più ampia, la speranza del Comitato Sanitario Locale è che nel presidio cairese torni il pronto soccorso con la classificazione del San Giuseppe come ospedale di area disagiata. “Non ci opponiamo all’ospedale di comunità e alla casa di comunità – hanno spiegato più volte dal Comitato – ma tutto questo non basta. Vogliamo che anche in Valbormida vengano garantiti i servizi sanitari salvavita essenziali”.

leggi anche
abbraccio ospedale cairo
Reazione
Ospedale Cairo, Comitato sanitario: “Vogliamo essere considerati cittadini al pari di chi abita in centro a Genova”
toti ospedale cairo
Botta e risposta
Ospedale Cairo, Toti al Comitato: “Pronti alla discussione, ma non in piazza né con teoremi strampalati. Il nostro programma il più utile”
manifestazione ospedale cairo
Valbormida
Abbracciamo l’ospedale, il Comitato Sanitario Locale: “Non ci fermeremo. Pronti a iniziative anche più forti”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.