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La presentazione

Atletica, un cast di stelle per l’undicesima edizione del Meeting di Savona: Jacobs correrà i 100

Grande attesa per Luminosa Bogliolo nei 100 ostacoli. Quest'anno l'asticella dell'evento si alza ancora di più, con una lista di iscritti di elevata caratura internazionale

Savona. Questa mattina, presso la Fontanassa, l’impianto sede delle competizioni, è stata presentata l’undicesima edizione del Meeting internazionale Città di Savona – Memorial Giulio Ottolia. Il direttore organizzativo del meeting, Marco Mura, ha illustrato nei dettagli la manifestazione, alla presenza di Antonio Micillo, presidente Coni Liguria, Marco Russo, sindaco di Savona, Francesco Rossello, assessore allo sport del Comune di Savona, Carlo Rosiello, presidente regionale Fidal Liguria, Marco Fregonese, presidente provinciale Fidal, Roberto Pizzorno, delegato provinciale Coni, Alessandra Simone, questore di Savona, Giuseppe Corso, delegato provinciale Cip e regionale Fispes.

La prima ufficializzazione riguarda Marcell Jacobs, che nei giorni scorsi ha recuperato da un problema fisico. Il campione olimpico, fresco di titolo mondiale indoor dei 60 metri conquistato a Belgrado, per la sesta volta sarà in gara al meeting savonese: oltre al 9″95 in batteria del 2021, record italiano, vinse i 100 nel 2016 e nel 2019, giungendo secondo nel 2018 e nel 2020. Correrà anche quest’anno sulla distanza dei 100 metri e non sui 200 come era stato preventivato in un primo momento. Sarà quindi il suo ritorno in scena sulla distanza nella quale si è laureato campione a Tokyo.

Il programma del meeting, mercoledì 18 maggio, prevede quattordici gare a invito. Si inizierà alle ore 16,20 con le due batterie dei 100 metri femminili, seguite dai 100 metri paralimpici femminili e dalle due batterie dei 100 maschili. Alle 16,45 inizierà il primo concorso: il salto triplo femminile.

Alle ore 16,52 sono i programma i 200 maschili; alle 17 i 200 femminili. Alle 17,15 i 110 ostacoli maschili e, dalle 17,20, il getto del peso maschile. Alle 17,30 i 100 ostacoli femminili; alle 17,40 la finale dei 100 femminili; alle 17,45 la finale dei 100 maschili.

Nell’ultima ora di gare, sono previsti i 400 ostacoli maschili alle 18,05, i 400 ostacoli femminili alle 18,15, i 400 maschili alle 18,25, i 400 femminili alle 18,30 e, per chiudere, gli 800 femminili alle 18,40.

L’accesso al pubblico è consentito, ma il tutto esaurito è stato immediato. Pertanto, chi è sprovvisto di biglietto, non può recarsi alla Fontanassa e potrà seguire il meeting sui media. L’evento, organizzato dal Cus Savona con la collaborazione del Cus Genova, è realizzato anche grazie al contributo del Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con il sostegno di: Regione Liguria, Comune di Savona, Fondazione Agostino De Mari, UniGe.

Apertura, quindi, con i 100 metri paralimpici femminili. Ambra Sabatini (Fiamme Gialle), Martina Caironi (Fiamme Gialle) e Monica Contrafatto (Esercito) in Giappone regalarono all’Italia una storica tripletta nella finale dei 100 metri categoria T63 (atleti con amputazione transfemorale su un solo arto inferiore): Ambra d’oro (con il record del mondo a 14″11), Martina argento e Monica bronzo. Quello che è stato il punto più alto dell’intera storia azzurra ai Giochi Paralimpici si riproporrà nella tappa savonese del Continental Tour Challenger di World Athletics. A completare la gara, un’atleta olandese.

Nel salto triplo femminile la stella sarà Thea Lafond, saltatrice di Dominica che in carriera vanta 14,60 di primato personale e che negli ultimi dodici mesi è stata finalista olimpica a Tokyo e quarta nella rassegna iridata indoor a Belgrado. Della Repubblica Dominicana è Ana Lucia José Tima, un personale da 14,49 centrato l’anno scorso. La risposta europea sarà rappresentata dalla britannica Naomi Metzger (14,22 di PB e un bronzo europeo Under 20 in carriera) e dalle vedette azzurre Dariya Derkach (14,47 di personale lo scorso anno e un limite indoor portato a 14.26 in inverno) e Ottavia Cestonaro (un primato da 14,18 e un titolo europeo Under 20 in bacheca), i cui palmarès valgono assieme 17 titoli italiani assoluti.

Ampio campo partenti nei 100 metri femminili. In chiave azzurra ai blocchi si porteranno le due velociste più in vista del momento. Da un lato ci sarà Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre), reduce da uno straordinario inverno indoor che l’ha portata al record italiano dei 60 metri in 7″14: la 22enne reggiana di origini ivoriane sui 100 vanta un personale da 11″43 e due titoli italiani Assoluti e potrebbe ambire al record italiano sui 100. Dall’altro c’è Vittoria Fontana (CS Carabinieri), 21enne varesina campionessa d’Europa Under 20 sulla distanza tre anni orsono: da battere c’è un personale da 11″33 e i riscontri recenti (a partire dalla miglior prestazione italiana assoluta con 16″99 a Milano il 30 aprile) dicono che la missione è possibile. Fontana lo scorso anno ai Giochi fu tra le artefici del record italiano della 4×100: di quel gruppo sarà sui 100 metri a Savona pure Gloria Hooper (Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco), un PB da 11″24. Nel gruppo della staffetta azzurra è entrata anche Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova), una delle rivelazioni dell’inverno in sala con un personale a 7″28 sui 60 e la convocazione in Nazionale per i Mondiali: nel mirino il personale a 11″56. Lo sprint puro godrà anche della presenza di un’atleta a medaglia ai Giochi: si tratta di Daryll Neita, 10″93 di personale corso nel 2021 al Letzigrund di Zurigo. La britannica vanta una fantastica “collezione” di medaglie con la 4×100 UK: due bronzi olimpici (Rio e Tokyo), due argenti mondiali (2017 e 2019) e un argento europeo (2016). Al via anche l’altra britannica Beth Dobbin (11″46 di personale), l’olandese Jamile Samuel (11.10 di PB, oro con la 4×100 agli Europei 2016) e la svizzera Salomé Kora (11″12 di primato e quarta a Tokyo con la 4×100 elvetica).

Oltre a Marcell Jacobs, nei 100 metri maschili saranno ai blocchi due olimpionici della 4×100 a Tokyo. In primis Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), lo sprinter classe 2000 che lanciò l’Italia verso il 37″50 e l’oro in Giappone: l’azzurro lo scorso anno proprio a Savona vinse la finale con un 10”13 autentico trampolino verso il posto da titolare agli Europei per nazioni e la prima frazione nella staffetta a cinque cerchi. L’altra curva, in terza frazione, a Tokyo la corse il duecentista Eseosa Fausto Desalu (Fiamme Gialle): il cremonese di Casalmaggiore sarà l’altro olimpionico in gara sul rettilineo della Fontanassa, dove conquistò nel 2020 il primato personale con 10″29. Ci saranno anche la riserva olimpica Wanderson Polanco ed il francese Jimmy Vicaut, colui che deteneva con 9”86 il primato europeo prima che Jacobs lo migliorasse ai Giochi: argento (2012) e bronzo (2016) agli Europei sulla distanza, bronzo (2012) con la 4×100 della Francia. Vanta un primato stagionale 2021 da 10”06 e non sarà l’unico francese in gara. Ai blocchi è atteso infatti Mouhamadou Fall, spintosi fino a 10”04 l’anno passato, quando vinse anche i 100 degli Europei per nazioni. Fari puntati anche su un grande interprete delle distanze brevi: l’ivoriano Arthur Cissé, finalista iridato dei 60m indoor vinti da Jacobs a Belgrado e uomo da 9”93, realizzato nel 2019 (10”11 nel 2021).

I 200 metri maschili avranno al via il vincitore 2021, ossia il dominicano Yancarlos Martinez, uomo da 20″17.

Nei 200 femminili la stella più brillante sarà Marileidy Paulino: 25enne della Repubblica Dominicana: lo scorso anno a Savona vinse i 400 in 50″71, “prologo” di un’estate che l’avrebbe portata a due argenti ai Giochi di Tokyo, sia sul giro di pista individuale sia nella 4×400 mista; stavolta affronterà una distanza più breve su cui ha da poco fatto segnare il record nazionale con 22″70. La concorrenza avrà come punta di diamante una delle nuove stelle azzurre dello sprint, la cagliaritana Dalia Kaddari (Fiamme Oro), “esplosa” lo scorso anno con il titolo europeo Under 23, il terzo crono italiano di sempre a 22″64 e la semifinale olimpica: a 21 anni Kaddari è uno dei volti più giovani e freschi della nostra atletica. Non è finita qui, perché ai blocchi ci saranno anche le britanniche Daryll Neita (pure lei sul podio a Tokyo con il bronzo nella 4×100, un primato sui 200 da 22″81) e Beth Dobbin (personale da 22″50, settima agli Europei 2018) e la primatista italiana della 4×100 Irene Siragusa (Esercito), oro all’Universiade 2017.

Nei 110 ostacoli l’azzurro di punta è Hassane Fofana (Fiamme Oro), semifinalista mondiale indoor con un personale da 13″42, affiancato da Lorenzo Simonelli (CS Esercito), atleta da 13″79 e bronzo europeo Under 20 2021: la concorrenza sarà di alto profilo con il brasiliano campione sudamericano 2021 Rafael Pereira, cresciuto tantissimo negli ultimi mesi (13″27 ma anche 7″58 nei 60 metri ostacoli indoor, primato continentale) e con Wellington Zaza (Liberia), approdato al record nazionale a 13″36.

Nel getto del peso sarà in gara la leggenda tedesca David Storl: un uomo che vanta un personale da 22.20 e 15 medaglie totali tra Giochi, Mondiali ed Europei, con un argento olimpico (Londra 2012), due titoli iridati (2011 e 2013) e quattro ori continentali. In pedana anche il bosniaco Mesud Pezer, il francese Frederic Dagee e i due azzurri finalisti mondiali indoor a Belgrado lo scorso marzo, ovvero Zane Weir (quinto sia ai Giochi di Tokyo sia ai Mondiali in sala) e Nick Ponzio (settimo agli ultimi Mondiali indoor), detentori di personali da 21.99 e 21.83.

Luminosa Bogliolo (12″75 ai Giochi di Tokyo), ostacolista alassina delle Fiamme Oro, se la vedrà sui 100 ostacoli con altre cinque protagoniste tutte sotto i 13″ a livello di personale. Ci saranno Elisa Maria Di Lazzaro (la portacolori del CS Carabinieri l’ha battuta ai tricolori Assoluti indoor e vanta un PB da 12″90 centrato proprio a Savona), l’ungherese primatista del meeting Luca Kozak (personale da 12″71, record nazionale), le finlandesi Annimari Korte (12″72, record nazionale) e Reetta Hurske (12″78) e l’irlandese finalista mondiale indoor Sarah Lavin (12″95).

I 400 ostacoli maschili avranno come stella il primatista nazionale irlandese Thomas Barr, 47″97 di personale, quarto ai Giochi di Rio e terzo agli Europei di Berlino: un bel test per due tra gli azzurri più in vista sulla distanza, il campione italiano assoluto 2020 Mario Lambrughi (Atletica Riccardi Milano 1946), 48″99 di personale, e José Reinaldo Bencosme de Leon (Avis Barletta), 49″22 di primato e un bronzo mondiale Under 18 centrato nel 2009; da seguire anche il britannico Chris McAlister (49″16).

Nei 400 ostacoli femminili e ai blocchi ci sarà una ragazza che lo scorso agosto disputò la finale olimpica di Tokyo, in cui caddero sia il record mondiale (51″46 di Sydney McLaughlin) sia il primato europeo (52″03 con Femke Bol): Anna Ryzhykova, 32enne ucraina di Dnipro, che a Tokyo è stata quinta e a cinque cerchi era già stata di bronzo nel 2012 con la 4×400. Vanta un personale da 52″96, ottavo crono europeo della storia. A stimolarla le quattro attuali più forti specialiste azzurre: la campionessa italiana in carica Eleonora Marchiando (CS Carabinieri), 55″16 di personale; la due volte regina dell’Universiade Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), 54″65 di primato; l’argento europeo Under 23 2019 Linda Olivieri (Fiamme Oro), 55″54 di PB e di recente al record italiano sui 300 ostacoli; Rebecca Sartori (Fiamme Oro), 56″49 di primato.

Nei 400 metri piani maschili ai nastri di partenza il messicano Luis Aviles Ferreiro: detentore di un personale da 44″95, nel 2021 a Nairobi (Kenya) conquistò l’argento iridato Under 20. Ci saranno anche il tedesco Manuel Sanders (45″74 in carriera) e due atleti del gruppo azzurro della 4×400 quali Brayan Lopez (46″16) e Lorenzo Benati (46″06), entrambi delle Fiamme Azzurre. Lo spunto di maggior interesse è la presenza di Catalin Tecuceanu, da pochi mesi cittadino italiano e capace sugli 800 metri di un formidabile 1’44″93.

400 metri femminili internazionali: la favorita è Anabel Medina Ventura, argento con la Repubblica Dominicana a Tokyo nella 4×400 mista e accreditata di 51″74. Sono tante le candidate al successo, dalla britannica Amarachi Pipi (51″08 di personale e una finale olimpica nella 4×400 donne a Tokyo) alla francese Sokhna Lacoste (51″72 di personale), dall’altra dominicana Fiordaliza Cofil (52″10 in carriera) all’ugandese Leni Shida (detentrice del record nazionale con 51″47). In chiave azzurra ci sarà Raphaela Lukudo (CS Esercito).

Per chiudere, gli 800 femminili: circoletto rosso sul nome dell’ucraina Olga Lyakhova, tre bronzi agli Europei (uno outdoor a Berlino 2018 e due indoor) e un personale da 1’58″64, che correrà a Savona anche per la sua gente dopo aver trovato ospitalità in Polonia per sfuggire dalla guerra. Sotto i due minuti (1’59″72) è scesa pure la campionessa nazionale polacca Angelika Sarna: in chiave italiana presenti Eleonora Vandi (Atletica Avis Macerata), Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano) e Joyce Mattagliano (Esercito).

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