Un promessa è una promessa, soprattutto quando la fai all’amore della tua vita. A 64 anni Vincenzo Lifrieri si è presentato questa mattina in una scuola di Salerno per sostenere la prima prova dell’esame di maturità. Una promessa fatta alla moglie che faceva l’insegnante prima che il covid se la portasse via nel gennaio del 2021. Da quel giorno Vincenzo, che non si è mai diplomato perché a 17 anni preferì “guadagnare 3 milioni di lire al mese” come pianista, decise di concretizzare una scommessa che aveva fatto l’anno prima alla sua Tina, “che mi sarei iscritto all’istituto Galileo Galilei per concludere il percorso di studi intrapreso anni fa” racconta a Il Mattino lo studente-nonno, originario di Spezzano Albanese, in Calabria, ma residente da una vita a Salerno per amore.

“II virus s’è portato via mia moglie a gennaio 2021, la mia vita è cambiata da allora” spiega l’uomo che ha imparato ad usare il programma Autocad che serve a progettare disegni tecnici al computer. I miei professori mi hanno insegnato molto bene ad utilizzarlo. Devo ammettere che non ho una grande praticità per gli anni, ma ho profuso tanto impegno per colmare le mie lacune. Ho voglia di riuscirci perché ho studiato“.

Padre di due figli e nonno da sei anni, Vincenzo oggi lavora come giardiniere e questa mattina si è presentato all’istituto Galilei, indirizzo geometri, per sostenere la prima prova di italiano. “Ai giovani che nel salernitano hanno abbandonato gli studi posso dire che la scuola regala un orizzonte di senso che nessun lavoro col facile guadagno può dare” sottolinea.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.