Primi indagati per la morte di Giuliano De Seta, lo studente 18enne di Ceggia morto lo scorso venerdì 16 settembre dopo esser stato travolto da una lastra d’acciaio dal peso di almeno una tonnellata e mezza mentre lavorava nell’ambito di uno stage scolastico presso l’azienda Bc Service di Noventa di Piave, in provincia di Venezia.

A scriverlo è Repubblica, che riferisce come a finire iscritti nel registro degli indagati sono quattro persone: l’amministratore unico della società, Luca Brugnerotto, la presidente dell’istituto tecnico frequentato dal ragazzo, Anna Maria Zago, un docente dello stesso istituto quale responsabile e tutor del progetto di alternanza scuola-lavoro, e il responsabile della sicurezza della Bc Service, un consulente esterno all’azienda.

L’accusa per i quattro è di omicidio colposo in concorso. L’iscrizione nel registro degli indagati arriva in vista dell’autopsia che verrà effettuata sulla salma del giovane e che servirà a fare ulteriore chiarezza sulla dinamica dell’incidente nell’azienda.

Ma, sottolinea Repubblica, nelle prossime ore ai quattro indagati potrebbero aggiungersi altri nomi: le indagini che la procura di Venezia ha affidato ai carabinieri di San Donà di Piave e allo Spisal dell’Usl del Veneto orientale sono ancora in corso, mentre l’azienda è al momento chiusa e sotto sequestro.

Dopo la morte di Giuliano, studente della classe 5 D dell’istituto Tecnico Da Vinci di Portogruaro, sono state diverse le manifestazioni in varie città italiane da parte degli studenti, da tempo critici sulla validità dell’alternanza scuola-lavoro. Un progetto che già in passato aveva ricevuto critiche feroci in occasioni di altre tragedie costate la vita a giovani studenti. Nove mesi fa, il 21 gennaio, un altro giovane 18enne, Lorenzo Parelli, era morto nel suo ultimo giorno di stage alla Burimec, azienda meccanica di Lauzacco, in provincia di Udine, travolto una putrella.

Giuseppe Lenoci aveva invece 16 anni quando, un mese dopo, morì mentre si trovava a bordo di un furgone schiantatosi contro un albero. Anche lui stava facendo una stage nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro.

Redazione