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Minorca come Ascot: torna Hats & Horses, la gara di trotto più glam delle Baleari

Miguel Servera Gorgori
Miguel Servera Gorgori 

Primo punto della Spagna in cui sorge il sole, Minorca, la seconda isola delle Baleari è l’ambasciatrice, non solo del mattino del paese, ma anche di una cultura equestre centenaria radicata nell’identità isolana che vive fra vecchie tradizioni e nuovi emozionanti eventi. Come Hats and Horses (cappelli e cavalli) di Ariadna Vilalta, una versione spagnola della celeberrima Ascot race, che ha luogo, domani 28 maggio, al Torre del Ram, l’ippodromo in Ciutadella, a circa mezz’ora di auto da Mahòn, la capitale.

Miguel Servera Gorgori
Miguel Servera Gorgori 
Una gara di trottatori che si tiene ogni anno a fine primavera nell’isola “meno mondana” della Baleari, che ha visto edizioni passate anche a Barcellona, Maiorca e Dubai. Un connubio affascinante tra mondo glam e mondo equestre che evoca le immagini del film cult My Fair Lady. Quest’anno sarà la quinta edizione durante la quale si svolge anche il Convention internazionale del Cavallo di Minorca e dove ci sarà addirittura per la prima volta una delegazione Usa del Maryland Horse Industry Board, coordinata da Alejandra Abella, evidenziando l’importanza a livello internazionale che sta acquistando questa manifestazione che è una grande festa di sport, tradizioni e un pizzico di innovazione. Dal mattino al tramonto accanto alle sfide di trotto che vedono cimentarsi fantini provetti alla guida dei “sulky” (i carri molto leggeri) e una sfilata di cappelli di ogni genere e colore per donne e uomini anche spettacoli, degustazioni (i formaggi localisono eccellenti ) e gin di produzione locale di alta qualità.

Miguel Servera Gorgori
Miguel Servera Gorgori 
E naturalmente la possibilità di scoprire primati meno noti dell’isola. Per esempio, sapevate che i minorchini hanno una cultura equestre immensa e che a Minorca risiede una razza di almeno 200 anni? E che è il posto con più cavalli pro chilometro quadrato in Europa? La razza del cavallo di Minorca è un incrocio di diverse razze isolane e della terraferma, frutto di tante invasioni ed occupazioni ed è assolutamente venerato sull0isola e motivo di orgoglio. Una razza molto docile e duttile. Ed è proprio questo meraviglioso cavallo nero e possente il protagonista della manifestazione di domani. Appuntamento che vuole essere il proseguimento verso il futuro e i giovani di questa tradizione minorchina che sta diventando un must della società spagnola. 

Miguel Servera Gorgori
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Siamo sull’isola meno popolare di tutto l’arcipelago tra la festaiola Ibiza o la più istituzionale Mallorca, dove il re va in villeggiatura eppure Minorca ha tanti punti a suo favore che invitano al viaggio (dall’Italia ci sono voli diretti che in due ore raggiungono la capitale Mahòn). Riserva della biosfera dell’Unesco, circondata da un mare spettacolare, Minorca “mette nell’imbarazzo” della scelta tra le tantissime spiagge e calette, una più bella dell’altra e, a sorpresa, relativamente poco affollate. Le acque color oro sono una calamita che attrae amanti di ogni tipo di sport acquatico. La spiaggia Playa De Binigaus è perfetta per le famiglie, mentre Cala Mitjana è un luogo idilliaco per i più romantici.  Dai crescenti sabbiosi lunghi chilometri si passa a baie rocciose e turchesi chiamate “calas”. Da visitare il villaggio di Alaoir per gustare i formaggi freschi locali e tornare indietro nel tempo nel piccolo e fascinoso villaggio di pescatori di Fornells.

Miguel Servera Gorgori
Miguel Servera Gorgori 
Tornati a terra ecco l’invitante mosaico di cibo e shopping da sperimentare tipo tapas o soffermandosi in uno dei tanti ristoranti. Da provare la caldereta de langosta, piatto stella della gastronomia di Minorca  a base di aragosta, le melanzane ripiene alla minorchina, la fideuà (un tipo di pasta corta, spesso e spezzato, utilizzato per preparare una piatto unico tipo paella), la razza (pesce locale) alla minorchina e per dessert il boniato, patata dolce al forno con latte, zucchero e cannella. Non si può lasciare l’isola senza aver acquistato un paio di abarcas (le famose e coloratissime scarpe artigianali per tutti i gusti, uomini e donne e bambini, da noi conosciute come “le minorchine”) e i tanti prodotti artigianali fatti con la juta, dai cappelli alle borse. E se avete voglia di vivere l’esperienza di cavalcare sulla sabbia sull’isola organizzano passeggiate in sella ai cavalli minorchini che tutti possono prenotare (Son Bou Rutas a caballo).

Miguel Servera Gorgori
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Da segnare in agenda, infine, un altro appuntamento sull’isola che vale la trasferta: il 23 e 24  giugno per la festività di San Joan (San Giovanni), uno degli appuntamenti più antichi e più sentiti, la tradizione vuole che ancora una volta il protagonista sia il caballo menorchin: i suoi famosi “bot,” salti sulle gambe posteriori, accanto a una caleidoscopio di colori, fiori, musica, sapori intensi saranno il clou delle processioni. Da non perdere. 

Miguel Servera Gorgori
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