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Eurovision 2023, la Croazia ci sarà e conferma il Dora a Febbraio

Palco Eurovision Torino Croazia
Credits: EBU / Nathan Reinds

Dopo Serbia e Slovenia, il prossimo Paese dell’ex Yugoslavia a confermare la partecipazione all’Eurovision 2023 è la Croazia.

La conferma arriva direttamente dal sito ufficiale di HRT (Hrvatska radiotelevizija), che ancora una volta si affiderà allo storico concorso Dora per la selezione del prossimo rappresentante croato. Dal 2021 infatti, è stato stipulato un accordo triennale con il comune di Opatija (noto in Italia con l’italianizzazione in “Abbazia”) per l’organizzazione del concorso, ragione per cui la conferma della Croazia partecipante all’Eurovision 2023 appariva praticamente una pura questione di formalità.

 

L’edizione 2023 di Dora si terrà il prossimo febbraio trasmesso sul primo canale di HRT, ma la finestra per inviare i propri brani è stata aperta oggi e sarà aperta fino al 20 novembre 2022.

Gli autori del brano e gli interpreti (qualora non dovessero coincidere) devono essere di cittadinanza croata o soggiornarvi stabilmente, pena la squalifica, ed il brano in nessun modo deve essere reso noto prima dell’autorizzazione di HRT. I brani possono essere inviati qui.

Superata la deadline, una commissione artistica arruolata da HRT valuterà le canzoni inviate dai vari artisti per selezionare da un minimo di 14 ad un massimo di 28 proposte, con quattro riserve (che saranno selezionate per sostituire eventuali brani e/o artisti squalificati). Valuteranno inoltre il comportamento degli artisti, onde evitare che Dora venga strumentalizzato a fini etici o politici.

Non è stato reso noto se il concorso in Croazia per l’Eurovision 2023 si articolerà in una sola serata o se ci saranno più serate, ma è presumibile che come per le altre edizioni sarà tutto organizzato in una sola serata. Il vincitore sarà determinato in egual misura da giuria e televoto, ed in caso di pareggio sarà dichiarato vincitore il brano che avrà ricevuto il punteggio più alto al televoto.

La Croazia verso l’Eurovision 2023

Con 27 partecipazioni in tasca, la Croazia è stato uno dei primi Paesi insieme a Slovenia e Bosnia Erzegovina ad affacciarsi all’Eurovision Song Contest dopo le dissoluzioni di Yugoslavia e Unione Sovietica. In occasione della prima partecipazione nel 1993, la Croazia selezionò il gruppo Put con il brano “Don’t ever cry”, una struggente dichiarazione d’amore ed un inno alla ripresa per la Croazia, uscita con le ossa rotte e oltre quindici mila morti dalla guerra d’indipendenza dalla Yugoslavia.

Da allora la Croazia ha partecipato con costanza raggiungendo anche due ottimi quarti posti nel 1996 e nel 1999, ed è stato proprio con “Marija Magdalena” di Doris Dragovic che si provò ad integrare (con esito negativo) una traccia vocale pre-registrata all’interno della canzone, sebbene allora tutte le parti vocali dovevano essere obbligatoriamente eseguite dal vivo che fossero cori o voce principale del cantante.

Da anni purtroppo la Croazia ha difficoltà a qualificarsi per la finale, essendo riuscita a qualificarsi appena due volte nelle ultime dieci edizioni, raggiungendo la parte sinistra del tabellone nel 2017 con Jacques Houdek e la canzone bilingue”My friend” (cantata in italiano e inglese).

Durante l’ultima edizione dell’Eurovision a Torino, la Croazia è stata rappresentata da Mia Dimsic e la delicata “Guilty pleasure” che rappresentava l’esordio in lingua inglese per la giovane cantante che vanta un buon seguito in patria. Nonostante l’eliminazione in semifinale, Mia sicuramente potrà dire di essersi divertita a Torino (ha fatto busking per le strade insieme ad altri partecipanti) e di aver conosciuto il suo idolo Laura Pausini.

Sarà il 2023 l’anno buono per la Croazia? Non ci resta che attendere la pubblicazione dei brani.

Eurovision 2023: A che punto siamo

L’Eurovision 2023 come ben sappiamo si terrà in Regno Unito, dal momento che l’Ucraina (vincitrice dell’Eurovision 2022) è stata dichiarata dall’EBU non sicura per ospitare a causa della guerra in corso con la Russia. Sarà la prima volta dal 1980 che l’Eurovision Song Contest si organizzerà in un Paese diverso da quello vincitore, e sarà la quarta volta che il Regno Unito ospiterà un’edizione dell’Eurovision senza aver vinto l’edizione precedente.

Sette sono le città candidate ad ospitare, che avrebbero dovuto inviare entro l’8 settembre i rispettivi dossier con i piani organizzativi. A partire dal 9 settembre sarebbe anche iniziata la visita della commissione dell’Eurovision nelle varie città candidate, ma tutto quanto è stato rinviato a causa della morte della Regina Elisabetta, che ha imposto un lutto nazionale di dieci giorni.

Nonostante ciò, è verosimile che in autunno giungerà l’annuncio della città ospitante dai canali ufficiali dell’Eurovision, esattamente come avvenne per Torino, annunciata l’8 ottobre 2021.

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