Il più grande scandalo alimentare della storia | Rivendevano carne scaduta

In questi giorni si è tenuto uno dei processi più attesi degli ultimi anni. Conosciuto come “il caso del riconfezionamento”, stiamo parlando di uno degli scandali alimentari più grandi della storia.

“Il caso del riconfezionamento” è scoppiato oltre 10 anni fa. La testimonianza di un ex dipendente dell’azienda incriminata è stata fondamentale per poter smascherare uno degli scandali alimentari più grandi della storia.

Carne scaduta (fonte web) 09.05.2022-direttanews.it
Il più grande scandalo alimentare degli ultimi anni (fonte web)

Nel 2013 l’ex responsabile della qualità ha deciso di compiere un gesto estremamente coraggioso, denunciando l’azienda di macellazione che è stata accusata di aver riconfezionato e rietichettato della carne scaduta. Successivamente rivenduta a catene famose come McDonald’s, Auchan e Carrefour – per citarne alcuni.

Il caso del riconfezionamento

La vicenda di cui vi stiamo parlando è avvenuta in Francia. L’azienda di macellazione coinvolta nel processo è la Castel Viandes, con sede a Châteaubriant.

Mentre l’ex dipendente coraggioso, finito col perdere il lavoro in seguito alla testimonianza, è Pierre Hinard. Le conseguenze della scelta continuano ad influenzare la sua vita ancora oggi: Hinard ha deciso di mettersi contro ad un’azienda molto potente, per il bene di tutti.

La sua testimonianza ha portato alla luce una situazione estremamente grave e pericolosa. Quanto commesso dalla Castel Viandes rappresenta “un meccanismo globale, una dissimilazione istituzionale” e non una serie di errori casuali, secondo quando affermato dal pubblico ministero Éric Calut. L’azienda ha dimostrato “un comportamento irresponsabile, motivato dalla ricerca del profitto” riprendendo le parole del pm.

In seguito alle indagini, è emerso come la Castel Viandes abbia riconfezionato carne scaduta, spesso con vermi e contaminata da batteri quali la Salmonella e l’Escherichia coli, molto rischiosi per il nostro organismo.

La carne avariata è stata rietichettata, con nuove date di scadenza. L’azienda ha anche falsificato i documenti di tracciabilità, insieme ai risultati delle analisi batteriologiche. Per poi rivendere i prodotti scaduti.

Il processo

L’amministratore delegato Joseph Viol e due dirigenti dell’azienda di macellazione hanno ricevuto ben 23 denunce. Il pm ha fatto richiesta per una sanzione di 100 mila euro nei confronti della Castel Viandes.

Castel Viandes (foto web)
Castel Viandes (foto web)

Per quanto riguarda Viol, invece, sono stati chiesti 12 mesi di reclusione con sospensione della pena, insieme ad una multa di 15 mila euro. Mentre, per i dirigenti, il pm ha richiesto sei e quattro mesi di detenzione con sospensione della pena, con una sanzione di 5 mila euro ed una di 3 mila.

Il processo per “il caso del riconfezionamento” – in francese “l’affaire de la remballe” – si è concluso solamente qualche giorno fa. Ma sarà necessario aspettare il 30 giugno per la sentenza.