Bollette luce e gas, non sempre si devono pagare | Ecco quando si può evitare la spesa

Le bollette luce e gas hanno fatto registrare un’impennata importante negli importi mettendo in difficoltà tantissime famiglie. Attenzione, però, c’è chi può evitare di pagare anche se non tutti lo sanno. Ecco quali sono i casi in cui si ha diritto a un’esenzione.

Pur non essendo ancora entrato definitivamente in vigore, è già possibile sfruttare i vantaggi previsti dal mercato libero e scegliere così fornitore e offerta che si ritiene siano più adatti per le proprie esigenze di consumo.

Bollette luce e gas (fonte web) 10.05.2022 direttanews.it (1)
Bollette luce e gas (fonte web)

Nel momento in cui si compie questa operazione sarebbe bene comunque non lasciarsi condizionare solo dai costi, ma allo stesso tempo valutare anche l’azienda a cui si decide di affidarsi. Nonostante questo, in tanti si trovano in difficoltà per il pagamento delle utenze domestiche dovuto al rialzo quasi incontrollato fatto registrare da luce e gas.

La situazione si è aggravata ulteriormente nelle ultime settimane in conseguenza di quanto sta accadendo in Ucraina e sta generando problemi non da poco in molte famiglie. Anche gli aiuti che sono stati predisposti dal governo per i nuclei meno abbienti sono risultati in molti casi insufficienti.

In un quadro così poco incoraggiante c’è però una buona notizia per molti: alcuni possono non pagare le bollette di luce e gas che hanno ricevuto. Tranquilli, non si tratta di niente di illegale, ma di un’agevolazione prevista per alcune categorie ben determinate. Vediamo quali sono.

Bollette luce e gas troppo care? Forse non devi pagare…

Nel momento in cui ci si ritrova con le bollette luce e gas tra le mani sarebbe bene verificare con attenzione quanto indicato. Oltre alla cifra si dovrebbe controllare il periodo a cui si riferisce l’addebito, ma anche se sia stato effettuato un conguaglio.

In questo caso le stime non sempre sono esatte e non è escluso possa esserci stato un errore. Questa si basa in genere sul comportamento abituale di chi vive in casa, che non sempre può essere uguale in ogni periodo dell’anno.

In caso di calcolo sbagliato la prescrizione per i conguagli è minore e può rivelarsi un salvataggio importante per molti utenti. Si scende infatti da dieci a due anni. Questo vale vale per i conguagli ricevuti a partire dal 1° gennaio 2019 per le bollette del gas. Invece, vale dal 1° marzo 2018 per l’energia elettrica e dal 1° gennaio 2020 per quelle dell’acqua. Per i periodi precedenti è invece di cinque anni.

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Foto | PIxabay

Gli aspetti positivi non sono finiti qui. A usufruire di questa agevolazione non sono solo gli utenti privati, ma anche le microimprese con meno di 10 dipendenti, o con un bilancio sotto i 2 milioni di euro.

Il principio può essere applicato anche per le vecchie bollette che si ricevono con un netto ritardo rispetto a quanto previsto. I due anni devono essere calcolati partendo dal giorno successivo alla data di scadenza indicata. Se questi sono passati, ci si può ritenere esentati dal pagamento.

L’unica eccezione è data dalla ricezione di una raccomandata A/R di sollecito da parte della società con cui si è sottoscritto il contratto. A questo punto il conteggio temporale deve partire dall’inizio dal giorno successivo.