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Marino: Diamo un calcio alla Droga, la manifestazione del 17 settembre

Marino: Diamo un calcio alla Droga, la manifestazione del 17 settembre

Marino – La seconda edizione di “Diamo un calcio alla Droga”, ideata e promossa dalla lista civica Laboratorio Rinascita e con il patrocinio del Comune, ha visto protagoniste la CRI Comitato Colli Albani, la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Villa Maraini, segnale di concreta collaborazione e sinergia.

L’iniziativa, svoltasi sabato 17 settembre, si è aperta con un interessante dibattito moderato dalla giornalista Maria Clara Mussa sul tema della droga e delle dipendenze.

vividental

Presenti in aula consiliare il sindaco Stefano Cecchi, la vice sindaca Sabrina Minucci, Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione: il presidente Eugenio Pisani, l’assessore Rinaldo Mastantuono, i consiglieri Augusto Manni e Mario Tisei.

Sono intervenuti due operatori di Villa Maraini, ex tossicodipendenti, che hanno riportato la testimonianza del loro percorso e dell’attività che oggi svolgono nell’aiutare e sostenere quanti si trovano nel difficile cammino per uscire dalle dipendenze.

Case di riposo Villa Il Sogno e Villa Serena

È sul campo comunale Domenico Fiore che, al termine del convegno, è proseguita la manifestazione con l’atteso Torneo di Calcio A5. A sfidarsi sono state sei formazioni di giocatori: Villa Maraini, Vigili del Fuoco di Roma, Stazione Carabinieri di Marino, U.S. Lepanto, CRI Colli Albani e Laboratorio Rinascita.

A tutti i partecipanti è stata consegnata una targa di partecipazione a sottolineare l’impegno per questa importante iniziativa.

“A Villa Maraini non seguiamo una modalità univoca di intervento” – ha tenuto a sottolineare Massimo Barra – “ma cerchiamo di usarle tutte per adeguare la risposta alle necessità del paziente. Ogni giorno, sulla strada, incontriamo circa 600 tossicomani nelle diverse attività che svolgiamo e molte migliaia nel corso di un anno. Un numero davvero impressionante, quasi che spaventa.

Non riteniamo opportuno intervenire con il carcere, la linea dura repressiva non paga. La vera terapia è ‘I care, io mi prendo cura di te’, perché c’è il consumo di sostanze e c’è la malattia della droga. La droga è diabolica e dobbiamo lavorare insieme mettendo in campo le competenze e peculiarità di ognuno”.

“Se pensiamo che l’età di prima assunzione di cocaina si sta sempre più abbassando e che le percentuali sono ormai molto alte, allora è come se intere generazioni si stessero perdendo”, ha affermato la vice sindaca Sabrina Minucci.

“Siamo convinti che lo sport sia il miglior viatico per raggiungere le nuove generazioni con il messaggio che nulla è scontato, che nulla ci viene regalato e che tutto deve essere conquistato soprattutto, va sottolineato, il valore della vita.

Ho fortemente voluto questo sodalizio con Villa Maraini perché è una eccellenza assoluta in questo campo. L’incontro con il prof. Barra a Marino, in Piazza S. Sciotti, è stato propedeutico per questo convegno e non ho esitato a coinvolgerlo”.

“Occorre contrastare con forza ogni tipo di dipendenza, che oggi mina il futuro dei nostri giovani”, ha dichiarato il sindaco.

“Un fenomeno che procura molti dolori e che fa del male a chi ne è colpito ma anche alle famiglie. Le associazioni sportive impegnano tempo ed economie con l’obiettivo di prevenire atteggiamenti,
comportamenti e abitudini che possono ledere i nostri giovani in maniera permanente.

Il nostro impegno è quello di unire le forze, creare sinergie tra Stato, Regione, Istituzioni locali e Forze dell’Ordine ma non solo, fondamentale è il supporto degli esperti come la Croce Rossa Italiana e delle strutture che aiutano questi ragazzi, proprio come Villa Maraini”.

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Autore A

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