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In Ucraina si continua a morire sotto incessanti bombardamenti

Amnesty International denuncia attacchi indiscriminati delle forze russe, in particolare nella città di Kharkiv, con bombe a grappolo e mine a frammentazione.

Centinaia di morti, centinaia di persone uccise con bombardamenti illegali e utilizzo di bombe a grappolo 9N210/9N235 e di mine a frammentazione, entrambe vietate dai trattati internazionali. Questo lo scenario in Ucraina a quasi quattro mesi dall’inizio dell’invasione russa. Amnesty International denuncia le operazioni indiscriminate di Mosca, in particolare nella città di Kharkiv.

La Ong ha lavorato a un’indagine che svela “il ripetuto uso di munizioni ampiamente vietate come le bombe a grappolo“, sottolinea Donatella Rovera, Alta consulente di Amnesty International per la risposta alle crisi. “È un fatto scioccante e un ulteriore segnale di un profondo disprezzo per la vita umana. Le forze russe responsabili di questi orrendi attacchi devono essere chiamate a rispondere delle loro azioni, le vittime e i loro familiari devono ricevere piena riparazione”, aggiunge Rovera.

I numeri sono impressionanti: da inizio conflitto nella regione di Kharkiv sono stati uccisi oltre 600 civili, con più di 1.200 feriti, e la maggior parte degli attacchi indagati da Amnesty ha causato devastanti danni su grandi aree.

In questo video pubblicato su Instagram da Ukraine World alcune terrificanti immagini dei bombardamenti russi:

di Graziano Rossi

Immagine di copertina via amnesty.org

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