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No, non è vero che Air Force Finlandia è un’organizzazione nazista

di Bufale.net Team |

No, non è vero che Air Force Finlandia è un’organizzazione nazista Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un post Facebook per cui “Air Force Finlandia è un’organizzazione nazista”. Nel confermarvi che si tratta di una fake news, non possiamo prendere atto di quanto ribadito in precedenti articoli di simile tenore.

No, non è vero che Air Force Finlandia è un’organizzazione nazista

Articoli a cui rimandiamo: in uno il fenomeno viene esaminato dal punto di vista storico e tecnico, e nell’altro in modo più informale e diretto. Il senso è comunque lo stesso: nella Propaganda del Cremlino la parola “nazista” viene usata come supremo insulto, avulsa dal contesto.

Chiunque sia critico verso la Duma, o sia descritto dalla volgata come ostile alla Russia viene pubblicamente bollato col marchio di infamia del nazismo, inseguito e additato dai seguaci social come una “minaccia nazista che Madre Russia ha il diritto di denazificare”

È successo all’Ucraina, a Zelensky, a sua moglie, alla moglie di uno dei soldati ad Azovstal e potrebbe succedere a chiunque di voi legga questo articolo, probabilmente anche noi per averlo scritto.

Se vieni percepito come “nemico della Russia” ecco che parte la caccia alla “prova di Nazismo” che ti rende meno che umano e quindi sacrificabile, condannabile, esecrabile e aggredibile.

Cosa questa in comune con le collettività social Novax, spesso connesse a stretto filo alla narrazione Putinista che usano bollare i loro nemici con svastiche, simboli e accuse di nazifascismo.

Ma come hanno rivelato i colleghi di Facta, anche in questo caso è una fake news.

No, non è vero che Air Force Finlandia è un’organizzazione nazista

Era prevedibile che dopo il suo avvicinamento alla NATO la Finlandia sarebbe entrata nel novero delle “nazioni naziste nemiche della Russia”.

Le foto che abbiamo visto, ci ricorda Facta, esistono. Ma come ci ricorda indicandoci articoli come questo, questo e questo, si tratta di fotografie risalenti ad anni orsono, dal contesto errato.

Breve storia della Svastica

La Svastica, ricordiamo è un simbolo che esisteva molto prima del Nazismo, e della quale il regime Nazista si è appropriato nel 1920.

Prima degli anni ’20, la svastica era un simbolo eurasiatico nato nel neolitico. Una raffigurazione molto semplificata e iconica di una generica “divinità solare” diventata poi un simbolo di buon augurio.

La stessa parola “svastica” in sanscrito significa “benessere” o “buona fortuna”, e ad oggi è un simbolo sacro nell’Induismo, nel Buddismo, nel Giainismo e nell’Odinismo. Simbolo che sopravvive nella sua forma di “buon auspicio” nei templi e in molte case in India o in Indonesia.

Le origini della Svastica come simbolo nazista nascono quando l’archeologo tedesco Schliemann ne identificò alcuni esemplari tra le rovine dell’antica città di Troia, deducendo che fosse “un importante simbolo degli antenati”.

In tale veste negli anni ’20 molti movimenti nazionalisti adottarono la svastica come simbolo di identità nazionale, e il nazismo Hitleriano ci mise del suo facendone parte della costruzione della “mitologia Ariana”.

Quella per cui il popolo Tedesco-Nazista era da considerarsi discendente diretto delle antiche civiltà ariane, unico erede della loro millenaria storia e geneticamente affine ai grandi personaggi del Mito e della Storia.

In tal veste Adolf Hitler stesso nel Mein Kampf descrisse la codificazione della Bandiera Nazista, come unione dei colori della Germania Imperiale e della Croce Uncinata.

Torniamo ora alla Finlandia

Da tutto questo impariamo che sostanzialmente fino alla prima decade del XXmo secolo la svastica era un simbolo pienamente accettato e privo di connotazioni politiche.

Per lo stesso motivo per cui “Splash – Una sirena a Manhattan” ha definitivamente sdoganato “Madison” come un nome femminile e “La Sirenetta” ha rallentato la popolarità del nome “Ursula” aumentando quella del nome “Ariel”, il nazismo ha annientato la popolarità e il significato iniziale della svastica associandoli per sempre alle atrocità compiute dal Regime Hitleriano.

Ciò non toglie che (come dimostra un articolo della BBC), l’aviazione finlandese ha avuto una svastica nel suo simbolo sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1918, «poco dopo che il Paese è diventato una nazione indipendente e molto prima che il nazismo devastasse l’Europa».

Il vecchio logo tradizionale dell’Aviazione Finlandese, avvenuto nel periodo in cui la Svastica godeva di popolarità in Europa ma prima che la svastica fosse codificata nella sua forma attuale da Hitler (o quantomeno dai suoi seguaci e sostenitori e descritta nel “Mein Kampf) era infatti una svastica su sfondo blu.

Vecchio logo che fu definitivamente cancellato dalla vessillologia nel 2017, dopo decenni di tentativi di provare a contestualizzarlo falliti.

Il logo blu e nero infatti deriva da un aviatore Svedese che regalò alla nascente aviazione un aereo istoriato con quello che all’epoca era “un simbolo di buona sorte” ed è stato rimosso per due ordini di ragioni.

Il primo motivo era evitare che le giovani reclute, nate ben dopo la Seconda Guerra mondiale, associassero erroneamente il simbolo tradizionale al Nazismo, evitando quindi di entrare nell’esercito per paura di servire non la Patria, ma una “forza nazista”.

Il secondo motivo, ironicamente, fu proprio un atto di distensione e amicizia verso il Popolo Russo (lo stesso che abbiamo visto in questi giorni ben più amaro con la Finlandia…) nel tentativo di rimuovere un simbolo che, per ragioni storiche, i vicini potessero considerare repellente.

Possiamo purtroppo aggiungere un terzo motivo: evitare accuse spesso calunniose e strumentali dalla propaganda di quel vicino che si è cercato di onorare.

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