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Per una nuova legge di cittadinanza. “Noi siamo pronti, e voi?”

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«Viviamo in un Paese che negli ultimi decenni è cambiato e che ha acquisito un profilo sempre più multietnico, multiculturale e multireligioso. Le leggi oggi in vigore sulla cittadinanza non riflettono questa realtà né la interpretano nelle sue implicazioni sociali, giuridiche e culturali. Per questo chiediamo una legge che riconosca la cittadinanza italiana alle giovani e ai giovani che, vivendo in questo Paese, ed essendosi formati nelle sue scuole, sono pronti ad impegnarsi per il progresso civile, economico e culturale dell’Italia». Così si legge nell’appello per invitare le persone ad aderire alla Campagna per la legge sulla cittadinanza “Noi siamo pronti, e voi?”, campagna nata a maggio 2022 per chiedere che la legge Ius Scholae fosse calendarizzata. Promossa dalla Rivista e Centro Studi Confronti, Italiani senza cittadinanza e Coordinamento nuove generazioni italiane (CoNNGI), in poche settimane ha raccolto oltre 3.000 firme a favore del riconoscimento della cittadinanza a milioni di minori nati e/o cresciuti e formatisi in Italia che ancora lo Stato italiano non riconosce come suoi cittadini per la loro origine straniera.

Il prossimo 24 giugno vi sarà l’inizio della discussione e votazione della legge in Parlamento, motivo che ha spinto i promotori della campagna e i suoi sostenitori a continuare a chiedere che l’appello fosse firmato, per fare pressione sulle istituzioni ed evitare che anche questo tentativo di riforma della cittadinanza si areni. I firmatari della campagna ritengono infatti che sia tempo che le forze politiche che si sono dette favorevoli alla legge, facendone spesso una bandiera, facciano il passo necessario per essere conseguenti con gli impegni presi. «Ciò che rende cittadini di un Paese non è il passaporto, ma il provare a cambiarlo. C’è una larga parte di popolazione, che ci si ostina a chiamare minoranza, a cui viene ancora negato il diritto di esserci […]». Così lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha aperto il suo post sui social per invitare le persone ad aderire alla Campagna “Noi siamo pronti, e voi?”.

Nell’edizione del 2021 del Dossier statistico immigrazione, curata dal Centro Studi e Ricerche IDOS e dal Centro Studi e Rivista Confronti, si legge come anche nell’ultimo anno sia confermato il trend secondo il quale l’incidenza degli stranieri nelle scuole italiane superi la soglia di 1 alunno con cittadinanza estera ogni 10 iscritti (10,3%). In particolare «Se poi si osserva il caso degli studenti di cittadinanza straniera nati in Italia (“seconda generazione”), si coglie in tutta la sua immediatezza il fondamentale contributo di rinnovamento che questi assicurano alla scuola, non solo in termini numerici ma anche culturali e linguistici. Su un totale di 876.798 studenti stranieri, 573.845 sono nati in Italia, vale a dire il 65,4% (un anno fa erano il 64,5%): sono proprio questi gli studenti aumentati di più, registrando un incremento annuo del 3,7% che si è quasi completamente concentrato nella secondaria di I e di II grado, dove ha raggiunto i valori del +9% e del +15,4%. La seconda generazione di studenti con background migratorio, quindi, da un lato si concentra soprattutto nella scuola primaria (frequentata dal 41,3% di questi alunni) e dell’infanzia (23,7%), dove raggiunge quote percentuali ben più alte degli studenti complessivi e di quelli stranieri tout court, dall’altra cresce soprattutto nei due gradi della scuola secondaria».

Ad oggi la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992 n.91 che ne disciplina l’acquisizione per ius sanguinis, cioè se si nasce o se si è adottati da genitori italiani, o ancora se si nasce nel territorio italiano da genitori apolidi o ignoti, che per questo non possono trasmettere la propria cittadinanza alla prole (ius soli residuale). L’8 marzo 2022 viene presentata la proposta di legge su iniziativa dei deputati Massimo Ungaro e Gennaro Migliore, con referente Giuseppe Brescia, che propone modifiche alla legge sulla cittadinanza riconoscendo la cittadinanza alle persone che abbiano completato uno o più cicli di studio. Nello specifico, prevede che la cittadinanza possa essere acquisita – previa dichiarazione di volontà del genitore o della persona richiedente – nata in Italia o che vi abbia fatto ingresso prima dei 12 anni e che abbia frequentato regolarmente per almeno 5 anni uno o più cicli scolastici. Inoltre, è previsto il riconoscimento della cittadinanza alla persona avente uno dei genitori stranieri che risiede in Italia da prima della nascita del figlio e da almeno 5 anni senza interruzioni.

Hanno promosso la campagna: Edith Bruck (scrittrice), Ejaz Ahmad (giornalista e mediatore culturale), Oliviero Toscani (fotografo), Gad Lerner (giornalista e scrittore), Paolo Naso (Sapienza Università), Luigi Manconi (presidente A Buon Diritto), Igiaba Scego (scrittrice), Corrado Augias (scrittore), Amir Issa (musicista), Franco Ippolito (già magistrato e presidente della Corte di cassazione), Mauro Biani (vignettista), Takoua Ben Mohamed (graphic journalist), Maurizio Ambrosini (Sociologo migrazioni Università Milano), Dijana Pavlovic (attrice, attivista), Gaetano Lettieri (Sapienza Università), Alberto Negri (giornalista e inviato di guerra), Valentina Petrini (giornalista), Eraldo Affinati (scrittore), Goffredo Fofi (attivista, intellettuale), Salvatore Maltana (musicista), Valerio Carocci (Associazione Piccolo America), Sabika Shah Povia (giornalista), Orchestra di Piazza Vittorio, Piccola Orchestra di Tor Pignattara, Roberto Zaccaria (costituzionalista), Lorenza Carlassare (costituzionalista), Paolo Caretti (costituzionalista), Ugo De Siervo (Costituzionalista ex Presidente della Corte Costituzionale), Enzo Cheli (costituzionalista), Mohamed Keita (fotografo), Valerio Calzolaio (giornalista, saggista), Giacomo Marramao (filosofo), Paolo Fresu (musicista), Emilio Leofreddi (artista).

Hanno inoltre aderito: Andrea Riccardi (Sant’Egidio), Marco Impagliazzo (Sant’Egidio), Daniele Garrone (Federazione delle chiese evangeliche in Italia), Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio), Roberto Saviano (scrittore e giornalista), Roberto Esposito (filosofo), Fausto Tortora (vicepresidente Fondazione Lelio e Lisli Basso), Matteo Lepore (Sindaco di Bologna), Paola Crestani (presidente Amref Italia), Frabrizio Valletti (Compagnia del Gesù), Alessandro Cirioni (fondatore Associazione Italiana Famiglie e Coppie Miste), Michele Sorice (direttore del Centre for Conflict and Participation Studies), Movimento Kethane, Paolo Rago (Società Dante Alighieri), Manuela Vinay (responsabile Ufficio Otto per Mille Chiesa Valdese), Angela Bellini (vicepresidente Abilità per Crescere Onlus), Andrea Ciarini (Sapienza Università), Giulia Grechi (Accademia delle Belle Arti di Brera), Annapaola Carbonatto (Segretaria Nazionale Federazione Giovanile Evangelica in Italia), Alberto Aghemo (Presidente Fondazione Giacomo Matteotti), Tatjana Sekulic (Università degli Studi di Milano -Bicocca), Adriano Prosperi (professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa), Davide Rostan (pastore Chiesa valdese), Luisa Chiodi (direttrice Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa), Caterina Cerroni (Giovani Democratici), Giuseppe Cavallini (direttore Nigrizia), Massimo Mezzetti (direttore Biografilm Festival), Stefania Ascari (deputata), Guido Russo (volontario Caritas), Antonella Maucioni (Garante Infanzia Fiumicino), Daniela Santoro (pastora Chiesa valdese), Mariangela Franch (professoressa universitaria), Maurizio Sangalli (professore Università per Stranieri di Siena), Davide Ollearo (pastore Chiesa valdese), Nadia Angelucci (giornalista), Andrea Attardi (fotografo).
(A cura della redazione di Confronti)

È possibile sottoscrivere la campagna andando sul sito www.noisiamoprontievoi.it


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