Tony Brooks

Erano i tempi di Fangio, Ascari e Moss quando Tony Brooks guadagnava il suo sesto GP di F1. Il pilota britannico è scomparso ieri, martedì 3 maggio, all’età di 90 anni. Figlio di un dentista, e avendo intrapreso lui stesso gli studi in odontoiatria, ha avuto una vita costellata di successi con la scuderia cavallina ma anche con Aston Martin e Vanwall.

Addio a Tony Brooks: cenni alla carriera del pilota

Tony Brooks è stato “il più grande pilota poco conosciuto di tutti i tempi” come dichiarava Stirling Moss.

Il campione britannico è stato uno dei piloti più importanti degli anni ’50 e ’60. Numerose sono le vittorie e le soddisfazioni che il “Dentista volante” ha costruito nell’arco della propria carriera. Con la Ferrari vinse il Gran Premio di Francia e quello della Germania. Ma non solo: ha vinto anche il GP di Gran Bretagna, quelli di Spa, Nurburgring e Monza.

In totale ha dunque trionfato in 6 competizioni, un risultato straordinario per l’epoca, quando le gare erano più rare.

Non si dimentica anche il primo posto sfiorato al Mondiale F1 del 1959, in cui per soli 4 punti vinse l’australiano Jack Brabham. Un decennio colmo di successi che sua figlia, in occasione della scomparsa di Brooks, ha voluto ricordare. Proprio lei ha menzionato il suo coraggio ed enorme talento.

Perché era soprannominato il “Dentista volante”

Tony Brooks era soprannominato il “Dentista volante”, e c’è una ragione specifica per questo curioso soprannome. Il padre del pilota era, infatti, un dentista abbastanza noto nel suo campo, e per questo Tony veniva chiamato così. Nel corso della sua carriera Brooks non ha mai fatto pubblicità al padre, rimanendo sempre molto umile. Una motivazione che potrebbe risultare banale ma che ha accentuato ancora di più il nome di una leggenda della F1.

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