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giovedì 21 ottobre 2021

Covid e post verità.

Forse ve l'ho già detto ma è una cosa che mi ha talmente sconvolto, disilluso e fatto crescere in fretta da diventare per me quasi un'ossessione.
Avete presente quando sei giovane e ingenuo e credi a tutto quello che leggi, pensi ai buoni e ai cattivi, credi che i fatti siano fatti da distinguere dalle invenzioni e dalle sciocchezze? Bene, poi succede che cresci, all'improvviso ti rendi conto che non sempre quelli che pensavi fossero "i buoni" lo siano realmente e non per forza "i cattivi" sono veramente cattivi. Poi vedi che quello che leggi non è sempre vero, anzi, c'è da chiedersi quando sia vero perché le volte che è tutto falso sono tante.
Insomma, in questi anni di divulgazione, di internet e di confronto con le persone mi sono reso conto che c'è una realtà oggettiva, normale, esistente e un'altra creata da chi dovrebbe descriverla: i giornali, i giornalisti, i media, i politici, chi comunica con gli altri.

Quello che leggiamo non è sempre vero. Mi spingo a dire che è raramente completamente vero.

Dipende chi lo scrive, perché lo scrive. Dipende cosa vuole ottenere. Non c'è sempre una realtà oggettiva o meglio, c'è ma se questa realtà non conviene a qualcuno o lo danneggia, ecco che viene trasformata, stravolta e capovolta.
Senza mezzi termini inoltre. Cioè avviene che chi deve stravolgere la realtà non si fa nessun problema a farlo, anche se è evidente lo faccia.
Concetti come la dignità, la deontologia (per chi fa un lavoro rivolto al pubblico), la correttezza e l'onestà, sono malleabili, trasformabili, si possono manipolare e scolpire a proprio uso e consumo, a propria convenienza. La deontologia professionale neanche a parlarne. Ognuno dice quello che vuole, qualsiasi posizione occupi e a qualsiasi persona si rivolga. Non si dice ciò che è vero ma ciò che conviene.


Ogni tanto ho raccontato qualcuno di questi episodi ma non finisco mai di stupirmi.

La ginecologa che inventò la "fascia per il parto naturale", da fare comprare a tutti gli ospedali italiani, una fascia gonfiabile che schiaccia la pancia della partoriente facilitandone (dice chi l'ha costruita, che poi è il marito della ginecologa che l'ha pubblicizzata) il parto. Ma non c'è nessuna prova questo avvenga e per evitare questo spreco di denaro (e salute) pubblica si sono dovuti mobilitare esperti e professionisti del settore (anche il sottoscritto) beccandosi anche le minacce e le querele di chi vedeva i propri affari messi in crisi. Tutto sfumato.
Poi l'affare vaccini.

Una commissione parlamentare (quindi non un gruppo di pazzi di passaggio, un gruppo di persone "dentro" i palazzi) ha preso un documento redatto da esperti di vaccinazioni che avevano studiato gli effetti dei vaccini sui militari. Bella notizia: non ci sono effetti negativi, le vaccinazioni nei militari non causano (secondo quel rapporto) tumori, malattie o altri problemi e i problemi che sono stati segnalati in certi reparti militari sono in media con quelli che avvengono da sempre, nessuna anomalia e niente da segnalare. Bene, questa commissione parlamentare prende questo rapporto, ne stravolge il senso, capovolge le prove, cambia termini e parole e conclude: i vaccini fanno male e hanno causato gravi danni ai militari.
Lo ripeto: nel rapporto degli esperti è scritto chiaramente che di danni non ce ne sono, i politici concludono che ci sarebbero gravi danni come...dicono quegli esperti. La post verità è questa.

E ora arriviamo al Covid.

Di bufale ne sono state diffuse tante. Talmente tante che è impossibile stare dietro a tutte e smentirle, lo fai con una (con un dispendio enorme di energie, studi, link, ricerche, documentazione, tempo) ne appaiono altre dieci. E le persone se la bevono. Non solo perché le bufale sono create ad arte, come si deve (altrimenti non sarebbero bufale) ma anche perché per molte persone "conviene" credere alle bufale. Perché confermano le loro opinioni, appoggiano le loro idee politiche o perché danneggiano l'immagine del governo, di un partito, di una persona.
Le bufale possono servire. Solo che se diffondi una bufala non danneggi solo il ministro della salute del partito avversario ma anche i cittadini, i consumatori, i malati.
Quelli che cercano notizie reali. Danneggi le persone, chi vorrebbe sapere la verità. E queste bufale le diffondi con canali "ufficiali": giornali noti, telegiornali, giornalisti conosciuti. Le dici seriamente, come fosse l'ovvia verità.
Centinaia di false notizie che si rincorrono, spesso si ripetono.

Ricordate gli antivirali efficacissimi che guarivano dal Covid? Erano di volta in volta russi o giapponesi, grande clamore ma poi tutto passava, nessuno ne parlava più. Perché? Perché era una bufala, una notizia falsa.
E poi si scopriva un'altra cura. Ma dopo un paio di settimane di talk show feroci e pareri di esperti "non c'è nessuna prova scientifica che...", dopo qualche giorno tutto sfumava, tutto finito.
E poi avevano proibito le autopsie. Cosa ci nascondono? Perché le proibiscono? Non sarebbe meglio farle?
E certo. Una falsa notizia, nessuno ha mai proibito le autopsie, semplicemente (e come è ovvio) veniva consigliato di farle solo quando necessario e solo in ambiente attrezzato, adatto e sicuro (parliamo sempre di una malattia infettiva virale eh?). Ma ancora oggi troverete persone che ripetono con sicurezza assoluta che "hanno proibito le autopsie". No, non è vero.

E il famoso "per Covid e con Covid"?

Se io sono diabetico e muoio affetto da Covid, sono morto per il diabete o per il Covid? Sono morto per il Covid (e ho il diabete) o per il diabete (e con il Covid)?
Voi che dite?
Se io fossi diabetico e a sessanta anni morissi di infarto, sarei morto per il diabete o per l'infarto?
Una causa di morte ci deve essere, giusto? Certo, il diabete favorisce le malattie cardiovascolari e certo, se non avessi avuto il diabete magari l'infarto mi sarebbe venuto a settanta anni o forse a ottanta e chi lo sa, quindi il diabete ha forse (quasi sicuramente) favorito la mia morte ma sono morto per l'infarto, non per il diabete. Ci siamo?
Se avessi il diabete, la pressione alta e novant'anni e morissi, forse nessuno si stupirebbe, l'età, le  malattie, prima o poi la nostra vita finisce, va così. Ma se un giorno vengo colpito da un'influenza e muoio, a prescindere da queste malattie, sono morto per l'influenza. Certo, ero a rischio ma è stata l'influenza a uccidermi, purtroppo.

Se fossi non vedente e morissi investito da un'auto perché non l'ho potuta vedere sopraggiungere non sono morto per il mio handicap visivo ma per colpa della macchina. Se il deficit visivo ha contribuito? Certo, forse, quasi sicuramente ma la "colpa" non è dell'impossibilità a non vedere ma dell'incidente. Non si muore se si è ciechi. Non si muore se si è diabetici, deve esserci una causa.
Bisogna spiegarlo? Ribadirlo?
Sono concetti logici, elementari, non servirebbe farne una discussione. Se una persona malata anche gravemente, è colpita da Covid e muore, è stato il Covid a ucciderla. Forse il destino è stato favorito dalle condizioni di salute ma è stata la malattia infettiva a causare la morte. In questa sede non sottolineiamo più di tanto che l'ISS prima di dire che un decesso è causato dal Covid studia il caso, c'è una commissione apposita che deve decidere e lo stesso istituto in collaborazione con l'ISTAT ha dichiarato che nell'89% dei casi il Covid è stato causa diretta di morte, a prescindere dalle malattie preesistenti. 89% dei casi.

Che poi il Covid sia particolarmente pericoloso per chi ha patologie croniche e per gli anziani è una cosa nota dall'inizio della pandemia (lo ricordate?) tanto che si è sempre puntato a proteggere anziani e fragili per primi: il Covid difficilmente uccide persone giovani e sane. Quasi mai.

E allora qui come possiamo inventare la bufala per disorientare le persone?
Facilissimo: prendi una notizia ovvia e stravolgila, ometti, trasformala. 

Secondo il nuovo rapporto (che non veniva aggiornato da luglio) dell'Istituto superiore di Sanità sulla mortalità per Covid, il virus che ha messo in ginocchio il mondo avrebbe ucciso assai meno di una comune influenza. Sembra un'affermazione strampalata e da no vax, ma secondo il campione statistico di cartelle cliniche raccolte dall'istituto solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19.
Cosa leggete?
Non è una notizia presa da chissà quale fonte, lo dice chiaramente: "secondo il nuovo rapporto dell'ISS..." quindi notizia ufficiale. Questo rapporto dell'ISS ci fa una rivelazione, i morti per Covid non sarebbero stati quasi 131.000 ma "solo" (anche nell'articolo è scritto così, "solo") 3.783. Avete capito? Meno dell'influenza. E gli altri? Come sono morti tutti gli altri?
Ma allora, mannaggia a loro, i vaccini, le chiusure, le paure, che cavolo è successo.
Un "pasticciaccio" lo definisce il giornale. A firma del suo direttore, un giornalista invitato in TV a fare l'opinionista e che è considerato uno "normale", non un pazzo antivax.
Avete capito il punto?
3783 sono state le persone morte di Covid che non avevano nessuna malattia, tutte le altre erano malate, una o più patologie, quindi non è stato il Covid a ucciderle ma la loro patologia. Il famoso "con Covid o per Covid", una delle bufale più odiose di questi mesi.

Quindi se domani, tu diabetico o iperteso, prendi il Covid, non farti speranze. Non ne hai. Lo ha deciso Bechis e quelli come lui. Anche se sei anziano, in fondo. Non farti illusioni.

Già, la bufala dice anche questo. Queste persone con altre malattie, non avevano già speranze, che ci agitiamo a fare.
Secondo l'Iss il 65,8% degli italiani che non ci sono più dopo essere stati infettati dal Covid era malato di ipertensione arteriosa, e cioè aveva la pressione alta. Il 23,5% era anche demente, il 29,3% aggiungeva ai malanni un po' di diabete, il 24,8% pure fibrillazione atriale. E non basta: il 17,4% aveva già i polmoni ammalati, il 16,3% aveva avuto un cancro negli ultimi 5 anni; il 15,7% soffriva di scompenso cardiaco, il 28% aveva una cardiopatia ischemica, il 24,8% soffriva di fibrillazione atriale, più di uno ogni dieci era anche obeso, più di uno su dieci aveva avuto un ictus, e altri ancora sia pure in percentuale più ridotta aveva problemi gravi al fegato, dialisi e malattie auto-immuni.
Capite il nostro giornalista che giro di logica ha fatto? Siccome queste persone avevano già malattie, non sono morte di Covid ma di altre malattie, quindi quelli che sono morti di Covid sono pochissimi. Non abbiamo capito nulla, "scienziati" (con virgolette d'ordinanza) compresi.
Che diabete non significhi per forza morte glielo spiegate voi. Che ipertensione non significhi per forza morire per una malattia virale, glielo spiegate.
Che oggi tante malattie le controlliamo con i farmaci mentre il Covid ha interrotto vite, famiglie, amori e affetti glielo spiegate voi, perché a me tutto questo fa schifo.
Scusatemi ma mi amareggia.
E secondo il nostro giornalista (si chiama Franco Bechis, è il direttore del giornale Il Tempo) a questo punto potevamo lasciare queste persone a morire, così gli ospedali non venivano intasati e si potevano curare i sani, quelli che rischiavano di morire per Covid. Che in fondo 'sta cosa mi conviene. Se domani operassi una persona per tumore e questa morisse per colpa di un mio errore, che cavolo, aveva una malattia, è morta per quella, mica per il mio errore. 
Ecco. La post verità è questa.
Pur di criticare un avversario (politico in questo caso, tutto questo è fatto per criticare il governo, per dire che ha sbagliato tutto), non si guarda in faccia a nessuno. Non si informa bene il lettore, si dicono bugie, si danno dati falsi, si inganna e si lascia capire che la realtà è un'altra rispetto a quella che conosciamo.
E poi ci dicono che dovremmo comprare i giornali.
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Come capire i fatti.

Un piccolo paragrafo per chi è davvero interessato a conoscere i fatti, potete passare oltre se non interessa. Oltre alla logica che certo fa differenza tra chi muore di Covid essendo un soggetto a rischio (con una o più malattie o per età o sesso) e chi muore senza fattori di rischio, c'è un mezzo statistico molto utile a capire l'impatto di un fatto (in questo caso di una malattia) sulla popolazione. Il calcolo dell'eccesso di mortalità. Se normalmente (è un esempio) in Italia muoiono 1.000.000 di persone l'anno ma in un certo anno ne muoiono due milioni c'è stato un problema. Se in Italia morissero 200.000 persone al mese ma nel mese di maggio ne morissero 500.000, c'è stato un problema.
Ecco, per noi questo problema si è chiamato Covid. Una malattia che è potenzialmente pericolosa e letale, soprattutto per le persone a rischio che sono rappresentate da chi ha già una malattia (soprattutto ipertensione, diabete, obesità) e da chi ha un'età superiore ai 75 anni.
In genere si nota un aumento di mortalità nei mesi di picco dell'influenza, questo è un dato abbastanza costante da noi. Se controlliamo però i dati della pandemia ci accorgiamo che abbiamo avuto un (netto) eccesso di mortalità proprio nei picchi di infezione Covid. Se confrontiamo il periodo 2015/2019 (fuori epoca Covid) con quello 2020/2021 (pandemia Covid) noteremo come ci siano state molte morti in più. Se inseriamo nel grafico i contagi (e i picchi) durante la pandemia, noteremo che l'eccesso di morti corrisponde esattamente ai picchi della malattia. In pratica il Covid ha ucciso molte più persone di quante ne muoiono normalmente in Italia.

In azzurro i decessi del 2015-2019, in rosso quelli del 2020-2021, in verde i decessi con diagnosi di Covid.

In Italia c'è stato un eccesso di mortalità evidente e che segue i picchi della pandemia. Per esempio, se nel mese di giugno 2020 non c'è stato praticamente eccesso di mortalità (numero di morti simile a quello della media mensile in altri anni senza Covid), a novembre 2020 abbiamo avuto più del 50% di morti in più. C'è da aggiungere che i decessi da Covid sono quelli nei quali la malattia è stata diagnosticata, si stima quindi che in realtà dovrebbero essere molti di più (tutti i casi sfuggiti alla diagnosi).

Nel 2020 il totale dei decessi totali (per tutte le cause) è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).  
Non è un caso nemmeno il fatto che la complicanza più frequente nei decessi registrati (nel 93,6% dei casi) sia stata l'insufficienza respiratoria. Certo che un diabetico, un iperteso o una persona con demenza, non muoiono di insufficienza respiratoria


Questi sono fatti, documentati. Numeri. Il resto sono false notizie.
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Non sono solo bugie, sono bugie pericolose e irrispettose.
Avete capito il "giochetto" del giornalista? I morti con altre malattie non sono morti da Covid, quindi il governo e gli "scienziati" (virgolettato eh? Dal "giornalista") hanno fatto un pasticciaccio e quindi ci hanno mentito, hanno sbagliato tutto e ci hanno ridotto allo stremo per niente.
Un gioco pericoloso.

Perché se un giorno Bechis entrasse in ospedale (sia mai!), io prima dovrei accertarmi se è "con Covid" o "per Covid" e se ragionassi come un cinghiale, come ha fatto lui, spendere soldi, tempo e fatica per chi ha già altre malattie forse non ne vale la pena, lasciamo spazio ai giovani e forti, a casa tutti gli altri.
Fossi in lui direi una bugia anche a chi si occuperà del suo ricovero, scommetto che in quel caso avere o meno una malattia o un fattore di rischio diventerà molto più importante di quanto descrive nel suo giornale.

Alla prossima.

Aggiornamento 25-10-21: L'ISS, visto il diffondersi della bufala ha voluto precisare che non è vero che il 2,9% dei decessi siano dovuti al Covid ma è l'89% come già evidenziato in tutti i report.

61 commenti:

  1. Senza contare le trasmissioni TV e gli articoli di giornali con politici , filosofi , opinionisti etc etc , con la storia del vaccino Sputnik che non veniva usato perché costava poco e le lobby delle case farmaceutiche e i poteri forti non volevano. Naturalmente ora non ne parla più nessuno , ora che la realtà ha preso il sopravvento , come lei ha detto in un altro articolo, in Russia circa 1000 morti al giorno. Saluti

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    1. Non c'entra niente.
      I russi non si vaccinano perché non si fidano dei vaccini (in generale) e dello Stato. Quello è il motivo principale della loro situazione.
      Ma lo Sputnik in EU è chiaramente boicottato per motivi di politica internazionale nonostante sia uscito anche recentemente uno studio indipendente su una sua buona efficacia.
      Essendo arma di propaganda russa, nessuno avrebbe prestato il fianco ad una sua rapida approvazione, senza contare le incognite produttive.
      Nessuno discute che lo Pfizer o Moderna siano meglio, allo stato delle cose, ma mischiare posizioni vere con altre false è esattamente quello che questo articolo dovrebbe spingerci a non fare.

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    2. Con il 68 % di prime dosi in Russia di Sputnik in base alle popolazione ( se i dati non sono errati ) con 35000 casi al giorno e più di 1000 morti non mi sembra proprio un vaccino molto efficace a prescindere dalle storie geopolitiche. In GB con piu contagi ( circa 55000) fanno circa 150 vittime al giorno. Io tra Pfizer , Moderna o comunque un vaccino " occidentale " se dovessi scegliere non avrei il minimo dubbio, poi naturalmente mi prendo il vaccino che il mio stato ha scelto per me e sto zitto. Tutti i discorsi che sono stati fatti inoltre all' ' epoca erano inutili in quanto non c' erano dosi a sufficienza per il popolo italiano. Avessimo aspettato il vaccino russo staremmo nei guai fino al collo. La saluto

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    3. Ops ho scritto una sciocchezza, in Russia la popolazione totalmente vaccinata e' del 32%. Detto ciò il nocciolo del mio discorso non cambia. Tra Pfizer e simili e vaccini russi , cinesi etc etc non avrei alcun dubbio sul quale prendere e non ci avrei fatto 2 mesi di trasmissioni in TV facendo divedere l' opinione pubblica in base al colore politico.

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    4. Dunque, giusta e legittima osservazione, però avrei un'altra opzione come altro tassello per altre spiegazioni che non tornano, aprendo bene il raggio di visione, se anche fosse andata così, ovvero che il covid dove magari aveva già perso potenza, é servito comunque a dare una spinta ai decessi, oltre al fatto di tutta la questione irrisolta che gira intorno a Guerra e le è mail non aggiornate sul piano pandemico, quando pare che le altre nazioni predilette avevano già risolto.. Vi ricordo che l'Italia é da anni che accumula debito pubblico attraverso moneta privata, l'ultima spintina prima di aver aggiornato politiche expansive, ha determinato un record da fallimento, intento atteso da tempo? Visto che Renzi è i jp Morgan nel 2016 non c'è riuscito? Il we forum aveva già anticipato una sorta di reset, una sorta di guerra moderna, e con gli accordi presi nel 2014 , tutto ciò avrebbe senso.. Purtroppo..

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  2. Purtroppo la deontologia professionale è scomparsa. Specialmente ma non solo in ambito giornalistico.
    E mi rode che uno come bechis, un direttore di giornale, possa diffondere impunemente certe sciocchezze senza nemmeno un rimprovero dall’ordine dei giornalisti.

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  3. Mi chiedo il perché ritenere responsabile il giornalista, il quale nell'articolo scrive per ben tre volte "SECONDO L'ISS". La notizia in sé è un fatto oggettivo e la responsabilità di quanto affermato è interamente della fonte; il fatto di riportarla, senza peraltro l'aggiunta di commenti personali estremi, mu sembra un dovere di cronaca.

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    1. Ma lei lo ha letto il report dell’ISS? E il mio post?
      Si prende in giro da solo? Non capisce la lingua italiana? In quale punto del suo report l’ISS direbbe ‘sta gran cretinata dei pochi morti per CoViD. Mi copia la frase?
      Mi spieghi.
      Perché io mi faccio in quattro per fare capire le cose di medicina a chi non le sa, voi, se potete, fatevi in quattro per farmi capire la psiche umana.
      Grazie.

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    2. Inutile prendersela con chi nemmeno capisce - lei è stato ben chiaro, dottore, ma qui abbiamo persone che non sono andate oltre il titolo del tempo o di questo post estremamente efficace, se si legge senza saltare righe, grazie ad esempi e paragoni davvero semolici (eppure, evidentemente, sempre troppo difficili per qualcuno).

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    3. Ha ragione, CimPy, i paragoni portati in questo articolo per me sono troppo difficili...
      Infatti, quando si dice: "Se fossi non vedente e morissi investito da un'auto perché non l'ho potuta vedere sopraggiungere non sono morto per il mio handicap visivo ma per colpa della macchina."
      lo trovo uno sterile esercizio di statistica e niente di più.
      Anzi, per proseguire l'esemplare paragone, a seguito di questo, il codice della strada ha imposto a tutti il limite dei 20km all'ora dovunque, anche in tangenziale (perché un non vedente mica sa se sta attraversando in tangenziale).
      Che è LA DOMANDA posta da Bechis:
      "allora mi spiegate perché la scienza ha imposto tutto quello che abbiamo visto in questo anno e mezzo abbondante? Dalle mascherine, al distanziamento, al lockdown e così via?"
      e questa domanda mi sembra assolutamente legittima.

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    4. questa domanda mi sembra assolutamente legittima.

      Sarà legittima ma è preoccupante che lei, dopo due anni di pandemia, morti, sofferenze, famiglie e rapporti spezzati, crisi economica, si chieda ancora (come quel furbetto di Bechis) il motivo delle mascherine e del distanziamento.
      A volte ho il dubbio se siate così o lo facciate apposta perché non posso credere che una persona di media intelligenza e cultura possa essere così profondamente banale e superficiale.
      Davvero, questa è la cosa che non mi spiego.

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    5. Buongiorno karaberto, provo a rispondere alla sua domanda. Bechis è responsabile di avere scritto delle stupidaggini (siamo "politically correct", andrebbero chiamate in altra maniera...) perché ha manipolato e stravolto quanto scritto nel report ISS. Non importa che riperta 3 o 100 volte "secondo l'ISS", non rende vera questa affermazione. Come spiegato egregiamente dal Dott. Di Grazia, il rapporto dell'ISS non dice "i morti fatti dal COVID-19 sono solo 3783", questa è una conclusione cui giunge il giornalista tramite un calcolo e un ragionamento errati nelle premesse. Mi spiace ma credo che più chiaro di così non possa essere.
      Cordialità

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    6. Quindi, se uno sfortunato aggiunge il covid a una o più patologie gravi preesistenti e muore, la causa del decesso è il covid, giusto?

      Sbagliato.
      Ma non sono io a dirlo, è l'AIFA nel suo rapporto di marzo 2021 nel quale, tra pag. 16 e pag. 17,si legge testualmente:

      "Le valutazioni dei casi corredati di informazioni dettagliate e complete
      suggeriscono l’assenza di responsabilità del vaccino nella maggior parte di questi, in quanto si tratta spesso di soggetti con patologie intercorrenti o pregresse e in politerapi, con fragilità cliniche, quali: malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, pregressi IMA, scompenso cardiaco, cardiomiopatia), malattie metaboliche (diabete, dislipidemia), malattie oncologiche, malattie autoimmuni, malattie neurodegenerative (malattia di Alzheimer), malattie respiratorie e mediastiniche (BPCO, enfisema), malattie renali, epatiche, pancreatiche, malattie del sistema linfopoietico (piastrinopenia, difetti coagulazione)."

      Quindi: se a ragione l'AIFA considera talmente importanti certe patologie tanto da suggerire" l'assenza di responsabilità" dei vaccini, per la stessa ragione Bechis ha il diritto di considerarle ugualmente determinanti in caso di decesso da covid.

      O, almeno, propone un' interpretazione delle statistiche dell'ISS applicando l'importanza delle patologie pregresse suggerita dall'AIFA.

      Quindi, che ciascuno poi ne tragga le proprie conclusioni, ma non mi sembra che) l'articolo sia da bollare come "fake news"

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    7. La conclusione è che stai mischiando pere (vaccini) con mele (agenti patogeni) per tirare fuori la realtà che piace a te.

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    8. Buongiorno di nuovo karaberto, il rapporto AIFA da lei citato spiega anche come viene valutato il nesso di causalità (sempre a pagina 17). Come poi le fa notare Francesco, il virus e il vaccino hanno 2 "ruoli" differenti: una cosa è valutare i danni di un patogeno che si è evoluto per replicarsi a scapito dell'ospite, un'altra è valutare i danni collaterali di uno strumento creato per prevenire i danni di quel patogeno.

      Tornando al discorso principale, direi che l'ISS stessa ha fugato ogni dubbio sul fatto che Bechis abbia detto delle frescacce: https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/3f4alMwzN1Z7/content/id/5868665

      Di nuovo cordiali saluti

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  4. La mia inesistente stima per i giornalisti peggiora sempre più.

    Per chi non lo sapesse, il Giornalista Franco Bechis, direttore del giornale Il Tempo è questa persona qui:
    https://www.open.online/2021/09/14/covid-19-bechis-madre-morta-medico-vaccino/

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  5. I numeri smentiscono l'idiozia COVID-19 = Influenza . Complessivamente le ultime quattro epidemie influenzali hanno causato purtroppo 64.000 morti .la COVID-19 132.000 in un anno e mezzo.
    Di essi 3783 non avevano malattie,erano sani . L'influenza ad ogni epidemia uccide purtroppo circa 200-400 persone sane.
    C'è molta differenza.
    Le ultime stupidaggini su "Con COVID o per COVID ?" le ho sentite dal Prof.Mariano Bizzarri in una recente audizione al Senato.E dire che basta andare sul sito dell'ISS per vedere che i criteri per identificare nella COVID-19 la causa di morte sono rigorosi.

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  6. L'articolo di Bechis è un pasticcio per svariati motivi, tra gli altri il fatto che viene presentato come un dato nuovo quando i report dell'ISS (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia) hanno sempre indicato, fin da subito, percentuali risibili di morti senza precedenti patologie. Detto questo, ritengo però che sia una occasion per far sì che questo report venga effettivamente letto e compreso da più persone di quanto sia stato fatto fino ad oggi. Il report dice chiaramente che se sei giovane (diciamo almeno fino a 50 anni) le probabilità di morire di COVID statisticamente non esistono e se non hai patologie pregresse ancora meno. Anche il dato sull'eccesso di mortalità ISTAT (https://www.istat.it/it/archivio/241428) riporta nel 2020 una diminuzione (DIMINUZIONE) di morti nella fascia 0-54 del 4% rispetto al quinquennio precedente. Addirittura, rispetto al 2015, la diminuzione di decessi nella fascia 0-54 è del 9,5%. Una analisi del rischio personale di ciascuno di noi non può prescindere da questi dati.

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    1. ci si può mettere che magari, causa lockdown e restrizioni sugli spostamenti, ci sono stati meno morti per incidenti stradali?

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    2. Un po' di tempo fa ho controllato. In realtà i morti pee incidenti stradali sommati ai morti sul lavoro son pochini rispetto a numeri che raggiungono i 5 zeri a destra.

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    3. sicuramente queste sono le cause di questa diminuzione. ma il dato significativo è che nei giovani non c'è stato alcun aumento di mortalità causa COVID, perfettamente in linea con i dati di ISS

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    4. La diminuzione del 4% rispetto alla media potrebbe essere una normale oscillazione statistica.

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    5. Ma certo. Infatti, i dati ISS e ISTAT confermano che nella fascia di età 0-54 la mortalità rientra nella normale oscillazione statistica, quindi l'impatto del COVID19 è stato minimo, se non nullo.

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  7. Una analisi del rischio personale c'è sempre stata, la stai leggendo nel report ISS e la vedi rispecchiata nelle campagne di vaccinazione. Non c'è solo l'età. Ci sono le patologie, i rischi da esposizione, la comunità, i costi diretti e indiretti, le strutture sanitarie. L'argomento non è complesso, di più ed è pure "nuovo", mai affrontato. Però tutti si sentono in diritto di fare gli epidemiologi esperti di pandemie. Tutti. E tutti sparano cretinate.

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    1. Sono d' accordo con lei però penso che anche gli esperti epidemiologi in TV e sui giornali che sono diventati ormai come gli influencer alla Chiara Ferragni e simili di cavolate ne hanno dette tante . Saranno anche esperti di virus ma non di comunicazione , se avessero moderato i toni , evitato le affermazioni tipo " topi di fogna " e simili e non fatto previsioni avventante in taluni casi magari il clima sociale sarebbe un attimino migliore. Come lei dice sempre con questo virus si naviga a vista , nessuno ha la palla di vetro. Fare affermazioni categoriche alla Crisanti e Galli che con le aperture di Maggio scorso ci sarebbero stati migliaia di morti ( che fortunatamente non ci sono stati ) non hanno fatto altro che dare fiato ai No Vax . Con la connivenza inoltre di tutti i conduttori TV che li invitano per fare audience e li mettono in contrapposizione con i ciarlatani. Ma non esiste un ordine dei Medici che può intervenire per limitare tutto ciò e richiamare all' ordine tali personaggi ? Hanno scambiato i salotti della TV per ospedali ormai . Saluti

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  8. Perché se un giorno Bechis entrasse in ospedale (sia mai!), io prima dovrei accertarmi se è "con Covid" o "per Covid" e se ragionassi come un cinghiale, come ha fatto lui, spendere soldi, tempo e fatica per chi ha già altre malattie forse non ne vale la pena, lasciamo spazio ai giovani e forti, a casa tutti gli altri.

    Questa frase, però, se la poteva risparmiare. Nessuno ha detto che non si debba curare anche chi è mal messo.

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  9. Nessuno ha detto che non si debba curare anche chi è mal messo.

    Primo: ho scritto che è un ragionamento da cinghiale, stupido, rozzo, l'ho fatto presente e ho scritto "se dovessi ragionare come ha fatto lui", quindi è una cosa che non ammetto.
    Secondo. Lo ha detto lui. Se per lui chi ha una o più malattie non è morto di Covid ma di altro, non intaso gli ospedali inutilmente, hanno già le loro malattie, le loro cure e si curino a casa.
    Forse lei non ha notato questo "piccolo" e incredibile punto.

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    1. Io l'ho capita come il dottor Di Grazia ha detto; non mi pare si possa fraintendere.

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    2. E niente, doc, c'è chi non capisce.
      Eppure era chiaro che non si intendeva lanciare un anatema ("non sarai curato") ma mostrare quanto assurdo fosse ragionare per "curiamo solo alcuni", che appunto funziona, tra i sostenitori di tale assurdità, solo quando loro pensino di non aver bisigno di tali cure ovvero di far parte (sempre e a prescindere dal male per cui dovessero necessitare di una cura) del gruppo degli eletti aventi diritto (insiene agli eventuali cari loro, ovvio. E tutti gli altri, nella discarica)

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  10. La mamma, quest'estate a Bechis è morta la mamma; DI Covid, non CON il Covid. Lo ha detto lui stesso, in varie interviste su giornali e in TV, e voleva anche denunciare il medico che l'aveva convinta a NON vaccinarsi (non so se poi abbia realmente fatto la denuncia).
    Neanche questo gli è servito. Roba da far venire la nausea.

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  11. buongiorno,
    per evidenziare le variazioni di anno in anno, non sarebbe più corretto confrontare i SINGOLI anni, invece della MEDIA 2015-2019?
    inoltre, non ci sono dati per anni precedenti (es. dal 2000)?

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    1. No, è più corretto confrontare più anni, la media è più precisa, confrontare singoli anni può far nascere errori non voluti. E bisogna anche stare attenti ai particolari perché se in un anno o in una fascia di anni c’è stato un evento noto che ha creato più mortalità si rischia l’errore. Per esempio negli anni dell’influenza spagnola o delle guerre mondiali.
      Le statistiche esistono dal 1800, sono però più precise e disponibili (perché on line, prima erano solo negli archivi ISTAT) dal 2000 circa. Si cercano (non è facilissimo) e si trovano,

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  12. Una piccola riflessione sul "per covid / con covid". Quelle persone sembrano dire che non dobbiamo guardare quanti morti ha fatto il virus ma, per così dire, "quanta salute ha tolto" ad ognuno; le persone (vive) possono infatti avere un'ottima salute (e servirebbe qualcosa di molto grave per ucciderle) o una pessima salute (e basterebbe poco), con tutte le sfumature intermedie; il virus avrebbe tolto POCA salute a TANTE persone, dando quindi il colpo di grazia solo a chi era messo male.
    Il ragionamento forse ha un senso ma, se ragioniamo così, non dovremmo parlare solo dei morti del covid, ma anche dei tantissimi sopravvissuti che però hanno perso un po' di salute e (probabilmente) un po' di anni di vita futura.

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  13. È successo anche a me: leggendo questo articolo di Bechis, mi sono fatto prendere dallo sconforto. Mi sembra incredibile che il direttore di un giornale nazionale possa raccontare una simile castroneria e poi farla franca, come se nulla fosse.
    Peraltro attribuendo la paternità dell'informazione all'iss (lo dice l'iss...). Per me ci sono gli estremi di una denuncia da parte dell'ISS, e per una segnalazione di Bechis all'ordine dei giornalisti.

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    2. Sono perfettamente d'accordo. Stessa cosa per tutti quei "paladini della libera informazione" che in questi giorni stanno lanciando lo stesso "scoop". Gente che ora ha più di 250.000 followers e che vendono abbonamenti alla "vera informazione". Secondo me stanno facendo soldi a palate da un anno e mezzo, e cioè da quando combattono la "dittatura sanitaria".

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  14. Ovviamente la stessa trollata, che non si può chiamare bufala perchè le bufale hanno più serietà, sta venendo rilanciata da tutti i ciarlatani di professione.
    L'ISS è da inizio pandemia che ci dice che solo una piccola minoranza dei deceduti non aveva patologie pregresse. Ma oggi, di punto in bianco, come per magia, per i complottisti diventa un'ammissione di colpevolezza nell'aver sbagliato a fare i conti col pallottoliere. Un grande scoop! Una notizia bomba che cambierà le sorti del mondo! Norimberga 2 è vicina! E' solo un banale raffreddore. Questo è ciò che si evince dai commenti dei fedeli dei ciarlatani.
    Eppure ci hanno spiegato fino alla nausea che a rimetterci la vita sono in grandissima maggioranza le persone che non godono di ottima salute, come la quasi totalità degli anziani. Possibile che a sta gente non sia arrivata questa informazione???
    No, non è possibile. E non è possibile neanche che siano così stupidi. E' gente che mente a se stessa perchè non vuole rinunciare alla piacevolissima illusione di essere speciali, quelli che hanno capito, quelli fuori da matrix, quelli che combattono le forze del male etc. etc..

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  15. Che ne pensiamo?
    Che non hai capito una sega, del rapporto ISS, dell’articolo qui sopra, della pandemia in generale. E la cosa non mi stupisce, perché uno che tira in ballo una cialtrona galattica come la bolgan può solo essere un cialtrone a sua volta.
    Il consiglio migliore per gente come te è di trollare altrove.

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  16. Secondo me si dovrebbe valutare la causa predominante di una morte.
    Sostenere che i morti per Covid siano solo quelli che non avevano altre malattie è una esagerazione estrema.
    Ma secondo me non è correto anche sostenere che chiunque sia positivo al tampone e muore, sia morto di covid.
    Ad esempio l'anno scorso è stato classificato morto di covid Michele Grauso,
    un finanziere 29enne che è stato colpito da un proiettile sparato per errore da un commilitone. Era in coma da due anni e sarebbe morto a causa del contagio da Coronavirus. Va bene... posso capire che il virus abbia dato il colpo finale, ma la causa predominante della sua morte è il colpo da arma da fuoco. Stesso ragionamento si dovrebbe fare per Colin Powel che è morto di mieloma multiplo, un tumore delle cellule del plasma al quale il Covid ha dato il colpo finale.
    Se non si fa questo, sarebbe come dire, scusate la battuta, che Gesà Cristo sia morto per raffreddore. Tutte quelle ore lassù sulla croce, mezzo nudo a prendere aria.

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    1. Secondo me si dovrebbe valutare la causa predominante di una morte.

      Infatti si fa così. Il Covid deve essere la PRIMA causa di morte, a prescindere dalle patologie eventuali preesistenti.

      non è correto anche sostenere che chiunque sia positivo al tampone e muore, sia morto di covid.

      Infatti NON si fa. Non basta la positività al tampone.

      Siamo alle solite però. Lei sta dicendo cose che non esistono e che probabilmente qualcuno le ha detto e lei ripete a pappagallo, senza controllare. Quello che dice non è vero e l'esempio che riporta è sbagliato.

      1) Per inserire un decesso come decesso per Covid non deve esserci NESSUNA altra causa di morte evidente. Se si muore di trauma, incidente, di infarto, di qualsiasi cosa che con il Covid non c'entra NON è morte per Covid.
      2) Esiste una commissione apposita che controlla una per una le schede dei decessi presunti per Covid. Non tutti quelli in Italia, ovviamente, ma la parte che è considerata "campione", cioè che farà poi fare le stime e le statistiche generali (circa 3000 persone ogni 5 mesi).
      3) Il giovane finanziere che lei cita non è morto con il colpo di arma da fuoco, dal quale seppur in coma è sopravvissuto ma per Covid. Non c'è nulla di strano.
      Se non avesse avuto il Covid non sarebbe morto o sarebbe morto la settimana dopo o il mese dopo o dopo 10 anni. Cosa c'è di difficile da capire?
      Se invece del Covid avesse avuto un ictus, dovevano registrarlo come il suo decesso, come "morte per colpo di pistola" o "morte da ictus"?
      Perché non riflettere prima di commentare?
      Bene. Se poi avesse voglia di informarsi e farsi un'opinione su cose che non conosce bene, può leggere la documentazione ISS sull'argomento:

      https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+10_2021.pdf/35f97837-3d58-3df1-d71f-c3d65bc41e3b?t=1619535244061

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  17. Il giovane finanziere che lei cita non è morto con il colpo di arma da fuoco, dal quale seppur in coma è sopravvissuto ma per Covid. Non c'è nulla di strano.
    Se non avesse avuto il Covid non sarebbe morto o sarebbe morto la settimana dopo o il mese dopo o dopo 10 anni. Cosa c'è di difficile da capire?

    Difficile da capire è che anche senza covid sarebbe morto più tardi per qualche ragione... ictus, infarto, influenza.... qualsiasi cosa ma non sarebbe morto per colpo d'arma da fuoco. Faccio fatica a capire....sarò limitato. Comunque grazie per la risposta.

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    1. A me sembra semplice.
      Se è stato colpito con un'arma da fuoco e non è morto immediatamente, non è morto per un colpo di arma da fuoco.
      Se non è morto per gli effetti secondari del colpo di arma da fuoco, ma è rimasto in coma per due anni, non è morto per il colpo di arma da fuoco.
      Se, durante la degenza in ospedale, ha contratto una qualsiasi patologia ed è morto, è morto di quella patologia.

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    2. Buongiorno just me, provo a spiegarle il concetto sostituendo le malattie. Un paziente finisce in terapia semintensiva a causa di un infarto, al quale sopravvive ma in condizioni critiche: il suo cuore per funzionare poco e male, ma abbastanza per tenerlo in vita, ha bisogno di assistenza meccanica e farmacologica. Il paziente rimane stabile per circa un mese ma ad un certo punto si becca un'infezione nosocomiale da pseudomonas aeruginosa, sviluppa una polmonite e muore. Lei direbbe che è morto di infarto o di polmonite? Forse senza la polmonite, il suo cuore avrebbe ceduto ugualmente poco tempo dopo, non possiamo saperlo: quello che sappiamo è che la polmonite lo ha stroncato andando ad aggiungersi ad un quadro clinico già compromesso. Sostituisca il colpo di arma da fuoco all'infarto e il covid alla polmonite e penso le sarà più chiaro. Cordiali saluti

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    3. Ma si... è lo stesso ragionamento già fatto dal Dott. Salvo Di Grazia,
      come a dire che l'ultima problematica che arriva determina la causa di morte.
      Vabbè... pare questa sia la prassi.
      Mi consenta però di essere scettico e che il ragionamento sia quanto meno discutibile, perchè la polmonite potrebbe comparire a causa dell'indebolimento generale determinato dall'infarto.
      Torniamo allora alla metodologia per determinare la causa predominante di morte che sicuramente è diversa paese per paese.
      Ad esempio, lei crede per davvero che in Germania abbiano avuto la metà dei morti per Covid rispetto all'Italia? Sono così bravi i tedeschi?
      O applicano un'altra metodologia? Io ho dei dubbi.....

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    4. Devi fare i conti dopo la prima ondata. A inizio febbraio 2020 erano tutti convinti, tranne i cinesi, che fosse più probabile essere colpiti da un fulmine che morire di covid. L'Italia è stata la prima in U.E. a rendersi cont che era stato ampiamente sottovalutato il rischio (per diffidenza verso la Cina)

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    5. ISO 9001:2015 10.2
      Tu potrai avere dei dubbi, ma non é che la procedura si applichi solo alla medicina o l'abbiano inventata i medici.
      La tua sa di fallacia dell'incredulitá.

      Un anonimo.

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    6. Buongiorno di nuovo just me. Assegnare una causa di morte è un processo complesso e quello temporale è solo uno dei criteri. Le ho portato un esempio per fare il parallelo con il caso che esponeva lei ma è ovviamente una semplificazione, mettiamo ad esempio che, invece di essere morto dopo una polmonite, il paziente sia venuto a mancare dopo aver subito una caduta nel trasferimento da una postazione ad un'altra: dovremmo valutare la gravità del danno e se questo sia stato abbastanza grave da causare la morte. Mi spiego, una botta tale da provocare un'emorragia sarebbe sopportabile, magari con qualche trattamento, da una persona sana ma avrebbe ben altre conseguenze sul povero paziente già compromesso. Se il paziente fosse caduto da pochi cm da terra sarebbe invece molto improbabile (non impossibile) che quella caduta abbia determinato il decesso, nonostante la debilitazione del paziente. Tutto questo per dirle come l'assegnazione di una causa di morte non sia così semplice e fatta alla leggera (generalmente...), nello specifico del Covid-19 può consultare la pagina proprio dell'ISS che spiega come vengono classificati i decessi per questa patologia.

      https://www.iss.it/covid-19-primo-piano/-/asset_publisher/yX1afjCDBkWH/content/come-si-calcola-la-mortalit%25C3%25A0-associata-al-covid-19

      Per quanto riguarda la Germania, ad oggi risultano circa 95.000 morti a fronte dei nostri 132.000, un bel po' in più della metà.
      https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

      Io onestamente non le so dire a cosa sia dovuta questa differenza, può darsi che siano stati più bravi loro a prevenire i contagi, a curare i pazienti...o magari siamo stati più bravi noi a contare i morti e i tedeschi li hanno sottostimati. Invece proprio a quanto dice l'ISS nel link che le ho postato per primo, l'eventualità che siamo stati noi a essere troppo zelanti è davvero remota. Infine rimane il fatto che se lo scorso anno abbiamo avuto un surplus di decessi rispetto al normale e vogliamo rifiutare l'idea che sia stata colpa del Covid, dobbiamo trovare un'ipotesi alternativa più convincente e al netto dei "complotti impossibili", io altre spiegazioni realistiche non ne trovo. Senza polemica ma proprio per curiosità, se ne ha sarei mi piacerebbe che me le esponesse.

      Cordiali saluti

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    7. Dimenticavo di aggiungere che, per quanto possa sembrare strano, le malattie hanno anche un impatto diverso a seconda di fattori geografici, economici, culturali e chi più ne ha più ne metta... Anche se siamo entrambi Paesi sviluppati e benestanti, la popolazione tedesca potrebbe essere meno prona al Covid per qualche motivo che non sappiamo (e che sarebbe interessante sapere!): magari, per rimanere nello stereotipo, wurstel e crauti hanno un effetto protettivo oppure pomodori e olio d'oliva sono fattori di rischio. Scherzi a parte, era per dire che anche il fattore geografico non è affatto da sottovalutare ma non è nulla di nuovo sotto il sole dell'epidemiologia.

      Di nuovo cordialità

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  18. Ho una mamma diabetica, un papà infartuato e monorene, entrambi vivono più che discretamente, assumendo i farmaci che i medici gli hanno prescritto e cercando di fare una vita mediamente sana... detto ciò mi avrebbe "scocciato" alquanto se, beccandosi un virus fetente, avessero dovuto andarsene al creato, e non godersi tutti gli anni che possono a fare i nonni... e credo che così pensino anche molte persone i cui i propri cari se ne sono andati in modo atroce... e no mi dispiace ma non sono certo persone che tanto ormai non gli rimane molto da vivere, tutt'altro, con le terapie attuali l'aspettativa di vita è sicuramente molto più lunga... Brutto dirlo, ma se il covid avesse colpito le fasce di età più giovani (leggi bambini) TUTTI avrebbero preteso che il vaccino venisse messo nell'acqua dell'acquedotto comunale, altro che libertà di scelta, va là....

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  19. Bechis dice:
    «Perchė tutti gli italiani che hanno perso la vita avevano da una a cinque malattie che secondo l'Iss dunque lasciavano già loro poca speranza.»

    L'ISS dice:
    «Non è inoltre corretto, altresì, affermare che le patologie riscontrate nei deceduti SARS-CoV-2 positivi avrebbero comunque portato a decesso “in tempi brevi”.»
    https://www.iss.it/comunicati-stampa/-/asset_publisher/fjTKmjJgSgdK/content/id/5868665


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    1. Faccio però notare che l'età media dei deceduti con Covid è 81 anni, che corrisponde all'aspettativa di vita.

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    2. Ottantuno anni è la vita media non l'aspettativa di vita.

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    3. (spero di riuscire a scriverlo in modo comprensibile usando solo testo)
      Faccio peró notare che

      cov(SUM(Xi),SUM(Yi)) non fa SUM(cov(Xi,Yi).

      Ti sei dimenticato i termini incrociati.

      Un anonimo.

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  20. L'aspettativa di vita non è la scadenza dello yogurt e l'età media non è l'età effettiva.

    Qui si sta parlando di MORTI IN ECCESSO DOVUTE ALLA COVID19.

    Molte di queste persone sarebbero ancora vive senza la COVID19.

    Per chiarire meglio i concetti di età media e aspettativa di vita faccio presente che più di un terzo dei morti di COVID19 avevano MENO DI OTTANT'ANNI.

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  21. Si pensi alle informazioni contraddittorie sulle mascherine diffuse a inizio pandemia. Si pensi all'affermazione di Draghi che le persone vaccinate "non sono contagiose". Si pensi alle continue caratterizzazioni dei no-pass come gruppo di fascisti facinorosi. Si pensi ai conduttori di Talk Show (e.g. Merlino) che, lungi dall'essere super partes, sono palesemente schierati. Si pensi al linguaggio iperbolico e francamente propagandistico usato dai titolisti dei TG (TG5, edizione ore 20.00 del 20/10, titolo: "Ogni singolo vaccino fondamentale per noi").

    Si pensi al tema della censura delle fake news su Youtube e Facebook. Ai video Youtube sulla sicurezza dei vaccini con i commenti e la like/dislike ratio disattivata. Storicamente, gli organi di censura venivano istituiti per "difendere la verità"? Oppure per nasconderla? Questo la gente lo sa. Le censure non fanno altro che rafforzare le convinzioni di chi crede al "regime", e le informazioni censurate vengono comunque recuperate su altri canali - perfette echo chambers per quelle convinzioni. Si pensi anche all'effetto Streisand.

    Si pensi all'odioso ricatto dell'obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro, che per citare Travaglio, "non ha eguali nel mondo libero" e non pare giustificato dalla nostra situazione sanitaria attuale. Si pensi al legittimo confronto che i cittadini fanno con la maggior parte del resto del mondo. Si pensi alle repressioni di pacifici manifestanti con idranti e manganellate.

    Potrei continuare. Alla luce di tutto ciò, non c'è davvero da meravigliarsi che moltissime persone abbiano perso quel poco di fiducia nel governo, nei canali di informazione ufficiali, e nella "narrativa" che essi diffondono.

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    1. Mah.
      Tra i tanti “si pensi” solo per due o tre potrei essere d’accordo con lei.
      Il punto secondo me è solo uno: si rende “accettabile” un virus potenzialmente mortale (e non lo è, morire di COVID non è una passeggiata), sconosciuto, subdolo e si rende “inaccettabile” tutto ciò che si fa per contrastarlo (compreso il GreenPass, una banale misura di sicurezza che ormai è dipinta come fosse il diavolo), con le ovvie e spesso inevitabili ingenuità o mancanze.
      Ed è per questo che persone normali e tranquille vengono trasformate in estremisti spesso solo deliranti ma a volte anche violenti.

      Basti vedere chi sono i “guru” dei vari movimenti “no tutto”, saltimbanchi, ciarlatani, poveri pazzi o esaltati. Tutto basato su fake news, bufale, manipolazioni dei dati.

      Finché non ci sarà una persona seria e colta che farà obiezioni serie e documentate i movimenti novax, sparuta minoranza di persone che si sentono coraggiosi ribelli al sistema ma resterà nella realtà una gruppetto di psicopatici che urlano al vento.
      E lei si stupirà che mi dispiace e pure tanto.
      Saluti.

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    2. Lei è medico, quindi forse lei ha una gerarchia di valori per cui la preservazione di anche una singola vita umana è la priorità assoluta, anche a discapito della libertà di scelta individuale e dei diritti civili di un'intera nazione.

      Io, da persona che negli anni si è sempre allineata con l'evidenza scientifica e contro le varie forme di complottismo/pseudoscienza/paranormale (e infatti ho sempre seguito il suo blog con piacere), adesso mi schiero contro la posizione presa da questo governo. E con me tanti altri.
      Grazie della risposta,
      Davide

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    3. Si pensi alle violenze sui giornalisti, colpevoli solamente di mostrare le imbarazzanti nudità dei no green pass. E tanto basta, altro che censura e stato di terrore.

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  22. P.S. Per la precisione il dato del 15,6% ( o 21% secondo un altro parametro)viene evidenziato e spiegato nel 5° rapporto ISTAT/ISS del 5 marzo 2021 in cui scrivono che nel 2020 complessivamente in Italia abbiamo avuto 746.146 decessi che corrispondono a 100.526 decessi in più rispetto la media registrata nel quiquiennio 2015- 2019 cioè 1l 15,6%.

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  23. Vorrei ricordare (a tutti) che sui decessi da CoViD qui è possibile ragionarci, fare i conti, discutere ma NON scherzare o riportare opinioni deliranti di personaggi inutili.
    Ho già cancellato qualche commento e non sento ragioni.
    Grazie.

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  24. Che poi in quello stesso tasso di letalità citato dal Il Tempo, per chi riesce a elaborare 2 numeri in croce,c'è un fatto agghiacciante: il 3% nella popolazione "sana" è un mumero enorme! decine di volte più alto dell'influenza.

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