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sabato 30 ottobre 2021

Una rondine non fa primavera.

Capita spesso (ed è sempre capitato) che qualcuno ci racconti di strabilianti guarigioni o improvvisi miglioramenti dovuti a una cura mai sentita o sconosciuta. A proporla è quasi sempre un santone, un guaritore ma non mancano i medici (truffatori) che pur di fare soldi propongono il loro "metodo", la loro pozione o la cura che hanno inventato.
In genere chi ascolta queste testimonianze resta allibito, colpito, affascinato. Quando ti dicono che una "cura" ha guarito velocemente, senza effetti negativi e completamente (e non dimentichiamo...gratis, perché le truffe ufficialmente sono gratis) non si può che restare colpiti. E immaginiamo chi ha una malattia grave.
Ancora peggio quando si confronta la "cura nascosta" con quelle vere, a disposizione negli ospedali. Queste ultime sono piene di effetti collaterali, incertezze, costi e disagi, quelle miracolose sono sempre, puntualmente (sulla carta ma ovviamente non è vero) veloci, semplici efficaci e gratis.

Queste pseudocure si diffondono spesso con il passaparola e se colpiscono chi le conosce così non creano nessuna emozione in chi, saldamente ancorato alla scienza, vuole capire prima di credere.
Così il "racconto" ("mi ha detto mio cuggino" è ormai un tormentone) non va oltre le righe di un commento su internet, non è più di una frase buttata lì e che non avrà nessuna conseguenza in medicina.
Tranne quando qualcuno ci casca o, ingenuamente, pensa "ci provo, perché no?".
Il caso singolo non è medicina e c'è un motivo preciso: non ha nessuna base scientifica, non può diventare cura. Per tanti motivi, spesso non di immediata comprensione per chi non ha mentalità (o formazione scientifica) ma ben precisi.
Inoltre questa è una garanzia per tutti, per i malati e per chi cura. Sappiamo che quello che viene proposto deve essere efficace o almeno avere delle prove di efficacia. Non si può somministrare "una cosa" perché lo hanno raccontato ma perché i numeri dicono che funziona e si possono pure controllare.
Ecco perché "una rondine non fa primavera".

Ne ho parlato nel mio ultimo video per chi fosse interessato.



Alla prossima

2 commenti:

  1. Ovviamente d'accordo, ma attenzione ai termini: in molti (se non tutti) i casi, non solo non c'è primavera, ma non c'è nemmeno nessuna rondine. Se davvero ci fosse un caso singolo, certo non farebbe medicina", ma quantomeno meriterebbe una certa attenzione. Invece, almeno che io sappia è pressoché sempre farlocca anche la descrizione della strabiliante guarigione.

    La differenza non è una questione puramente semantica, perché un medico o anche un santone che si trovasse per le mani una guarigione inspiegabile "grazie" ad una qualche cura miracolosa (sua o di altri) potrebbe al limite - molto al limite - essere in buona fede, e propagandare quella cura nella convinzione che serva davvero. E' certo una persona pericolosa, ma non un criminale. Chi invece racconta di guarigioni mai avvenute, o falsifica cartelle cliniche, è in tutta un'altra categoria.

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  2. In realtà quel che tu dici vale per ogni scienza, non solo per la medicina.
    Mi ricordo, per esempio, quando da studente di fisica "scoprii" che l'accelerazione di gravità non era la nota 9,8 m/s² bensì 8,8 m/s². Ovviamente c'era un problema con lo strumento di misura che provocava un errore sistematico (e lo segnalai sia al professore che al tecnico di laboratorio, e quest'ultimo poi lo corresse)... ma se io fossi stato una persona tendente al complottismo e non avessi riflettuto sulle possibili cause, ti rendi conto di cosa avrei potuto costruire su quella misura? E quanti soldi soldi avrei potuto farci tramite social? (Il problema è che i social non esistevano ancora)

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